Covid, Bigon (PD): “tensione al Borgo Trento, Zaia eviti che disagi personali ricadano su pazienti”

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“Il clima pesante denunciato da lavoratori e sindacati nel reparto di Geriatria B dell’ospedale di Borgo Trento rischia di avere conseguenze sui pazienti ricoverati. Per questo, chiediamo anche alla Regione di fare la propria parte nelle sedi opportune in modo che le relazioni possano tornare alla normalità ed evitare che il personale entri in stato di agitazione”. L’appello è contenuto in un’interrogazione a risposta immediata di Anna Maria Bigon (la prima a sinistra nella foto), consigliera regionale del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Sanità a Palazzo Ferro Fini.

“Da tempo arrivano segnalazioni di scarsa disponibilità nei confronti dei problemi e delle esigenze del personale da parte dell’Azienda Universitaria-Ospedaliera Integrata di Verona, con conseguenti richieste di trasferimento in altri reparti da parte di infermieri e operatori sociosanitari. Non è la situazione ideale – sottolinea la consigliera – anche per gli anziani degenti, categoria fragile e che ha bisogno di cure e tutele particolari. Nei giorni scorsi c’è stato un primo incontro con il sindacato, un tentativo di conciliazione davanti al Prefetto di Verona, al termine del quale i rappresentanti dei lavoratori hanno dato un ultimatum di dieci giorni per ripristinare rapporti corretti, altrimenti avrebbero proclamato lo stato di agitazione. È uno scenario che va scongiurato – conclude Anna Maria Bigon – perciò è necessario che ognuno dia il proprio contributo per rasserenare il clima. Perciò invito la Regione a svolgere una mediazione, nell’interesse di lavoratori e ricoverati”.

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