Contributi romani per tv venete: 606.960 € a Tva, il doppio a reti di Jannacopulos che con Zaia & c. chiede.. danni a ViPiù

Tva, Rete Veneta e Antenna Tre
Tva, Rete Veneta e Antenna Tre
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Nel 2020 l’Ufficio Centrale di Bilancio del Ministero per lo Sviluppo Economico ha distribuito oltre 40 milioni di euro da suddividere tra le televisioni locali a carattere commerciale, secondo una graduatoria dettagliata riferita ai parametri del 2019 e con elenco degli importi da assegnare.

In fascia A nella classifica dell’emittenza locale tra le prime 20 tv ne compaiono molte con sede in Veneto, a partire dalla posizione elevata di Tva Vicenza che attraverso l’editore Videomedia Spa si trova al tredicesimo posto e porta a casa 606.960,64 €. Ma a mettere in saccoccia ancor più denari è la Teleradio Diffusione Bassano srl che con le controllate Rete Veneta (538.360,77 €) e Antenna Tre Veneto (681.557,24 €) supera ampiamente il milione di euro di contributi pubblici statali.

Tra le venete nella top 10 nazionale c’è anche al nono posto Canale Italia che si prende 776.878,89 €, mentre per Italia 7 Gold della Telepadova spa ci sono 528.559,72 €. Subito sotto al 21° posto con 525.763,90 € Telearena del gruppo Athesis che controlla anche Il Giornale di Vicenza e l’Arena di Verona.

Il "poster" di Zaia
Il “poster” per Zaia nelle città

Numeri cospicui per le tv venete, che puntano soprattutto sull’informazione nei telegiornali e talk show. Durante i mesi della pandemia del 2020 sono state mandate in onda su molte di queste emittenti anche le dirette fiume del presidente della Regione Luca Zaia, candidato per la terza volta grazie ad una nuova legge retroattiva solo per un mandato. Zaia oltre che abile politico basa il suo successo sulla comunicazione in una terra dove l’età media dei votanti è piuttosto elevata e si informa in gran parte tramite le emittenti nostrane.

Oltre ai giornali, non granché critici con Zaia come ha segnalato anche Il Fatto Quotidiano, il quadro informativo è esemplificiato in modo più lampante dall’informazione di Rete Veneta diretta da Luigi Bacialli, ex direttore del GdV e del Gazzettino.

Durante la campagna elettorale l’edizione di Vicenza del suo telegiornale ad esempio è stata ridotta per lasciare spazio ai tanti spot a pagamento di candidati, quasi tutti del centrodestra. Uno svilimento per coloro che preparano quotidianamente durante l’anno il tg sul quale non abbiamo sentito rimostranze da parte di chi spesso a parole esalta l’importanza dell’informazione, ma probabilmente non si è accorto che già da anni anche lo spazio per l’opposizione nel tg Vicenza è ridotto all’osso.

Tra l’altro durante la corsa per le regionali non c’è stato, ma in questo caso senza colpa delle emittenti, alcun dibattito pubblico di Zaia con i suoi competitor, nemmeno col candidato presidente del centrosinistra Arturo Lorenzoni, praticamente sconosciuto ai più.

Jannacopulos

In questo clima mediatico “economico” risalta ancor di più la serie di denunce di Zaia (per conto della Regione Veneto), della sua “assessora” Donazzan, di suoi dirigenti e di Filippo Jannacopulos, a cui fa capo proprio il gruppo Rete Veneta – Antenna 3,  in sede penale e con richieste di danni a cinque zeri in varie sedi civili al direttore di ViPiù.com, (il “vecchio” Vicenzapiu.com) Giovanni Coviello, per aver raccontato in più articoli, tutti documentati, i contenuti accusatori dei dossier sulla gestione dei fondi della formazione in Veneto.

La vicenda è diventata nazionale anche grazie all’articolo sul Fatto Quotidiano del giornalista Giuseppe Pietrobelli Veneto, Regione vuole 410mila euro da giornale online: “Diffamati”. Ma la fonte del sito è un dossier dato da Zaia ai pm“.

Se da una parte, quindi, è in corso una battaglia giudiziaria (ed economica) su più fronti contro il nostro giornale, non amato da certi poteri, guarda caso raramente (mai?) graffianti con un altro nostro “ammiratore” giudiziario, Gianni Zonin, dall’altra i veneti sulle reti del gruppo di Jannacopulos possono continuare ad ascoltare le sparate generalizzate di Zaia sui topi vivi mangiati dai cinesi o sui tamponi fuori dai supermercati. O le interviste fiume del direttore Bacialli a uomini di quei poteri non sempre così belli come vengono dipinti, ma sui quali non ricordiamo particolari e concrete stilettate, se non forbitamente dialettiche.

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Edoardo Andrein
Dal 2013 redattore web, inviato e articolista di cronaca, politica e sport per VicenzaPiu.com e VicenzaPiu.Tv ora è anche direttore responsabile di LaltraVicenza.it. Nato a Sandrigo (Vi) 12-01-1983 ma da sempre residente a Vicenza ha iniziato la sua carriera nel giornalino scolastico Rossi Life per poi collaborare una decina d'anni con Il Giornale di Vicenza e come addetto stampa di alcune società sportive, tra cui la As Vicenza basket. Ha fondato la testata giornalistica LaBaskettara.com di cui è anche direttore.