Contestazioni mascherine anti Covid, Claudio Mellana: finanziate da due cartelli di produttori come provano aggressioni a produttore di… grappa

Covid, TUTTI ALLA LEOPOLDA, Almour e Mellana
Covid, TUTTI ALLA LEOPOLDA, Almour e Mellana
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Pare incredibile che i contestatori della mascherina non si siano ancora resi conto di essere dei burattini manovrati da chi ha veramente tutto l’interesse a spargere il terrore attraverso la bufala del Covid  19.
Grazie ad una strategia concertata a livello mondiale, che sono in grado oggi di svelare, a rischio della mia vita, grazie alle confidenze di un mio parente produttore di grappa pentitosi delle sue malefatte, posso  provare che due cartelli di produttori hanno finanziato le contestazioni sulle mascherine anti covid per distrarre l’attenzione dalle loro furfanterie.
Il primo cartello è quello composto da Camay, Atkinson, Palmolive e Sapone di Marsiglia. Perché credete che ci facciano lavare le mani diciotto volte al giorno quando invece sarebbe sufficiente grattarsele con la carta vetrata a grani grossi solo due volte? Il virus si stacca al primo colpo. Basta una passata.
La stessa cosa vale per i disinfettanti.
Il cartello in questo caso è composto da Amuchina, Fresh&Clean, Lysoform e Citrosil.
Mio zio e la sua famiglia in questi mesi si sono sempre disinfettati con la testa e la coda della grappa che producono e nessuno di loro si è ammalato.
La testa e la coda della grappa vengono scartate nella lavorazione della grappa, sono quindi  prodotti di costo bassissimo, un decimo di quello dei disinfettanti del cartello.
Come ha fatto, mi chiederete, mio zio a sapere anche del sapone?
Ha provato a produrlo anche lui con la grappa di moscato, mescolando sapone e disinfettante, ma ha desistito dopo cher sono andati a trovarlo due signori, con  occhiali neri e un evidente rigonfiamento della giacca all’altezza dell’ascella, che gli hanno vivamente sconsigliato di farlo e per maggior sicurezza gli hanno rotto un braccio e perforato gli alambicchi.
E c’è chi crede ancora che il problema siano le mascherine…
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Claudio Mellana
Claudio Mellana (Torino, 30 settembre 1948) è un umorista italiano. Ha cominciato pubblicando su riviste underground o politiche alla fine degli anni sessanta. Nel 1970 ha fondato con Dario Mairano la rivista underground Pelo e Contropelo, attiva sino agli anni ottanta. Nel 1975 viene realizzata a Torino la prima mostra di satira politica, chiamata anch'essa Pelo e Contropelo. La sua prima importante collaborazione è del 1972 con Ca Balà, la rivista madre della moderna satira politica italiana, e poi si estende a svariati periodici e giornali: ABC, IO, Nuovasocietà, Pianeta, Radiocorriere, Il Collezionista. Suoi disegni compaiono su l'Unità, La Stampa, Stampa Sera, Paese Sera. Si dedica, a partire dagli anni '70, quasi esclusivamente alla satira politica e realizza centinaia di vignette, e manifesti, per i giornali sindacali della CGIL. Partecipa a numerose mostre collettive, in Italia e all'estero, ricevendo anche riconoscimenti e premi, e ha esposto in mostre personali a Carpi e Torino. Con Dino Aloi ha curato, per Feltrinelli, nel 1991 il libro Un Lavoro Da Ridere: Antologia Della Satira Del Movimento Operaio Dall'Ottocento a Oggi , nel quale vengono raccolte le vignette a carattere sindacale comparse nei periodici italiani dalla metà dell'800. Ancora con Dino Aloi, dal 1994, cura il Premio intitolato a Giorgio Cavallo per la satira e l'umorismo, per conto della città di Moncalieri. Nel 2007 collabora alla realizzazione della mostra "Ludere et ledere" (Umorismo grafico e satira politica) tenutasi a Bergamo. Nel 2008 alla mostra "Il sorriso graffiato" ( Fascismo e antifascismo nel disegno satirico dalla grande guerra alla Costituzione) tenutasi al Castello di Ussel a Chatillon in Valle d'Aosta. Nel 2010 alla mostra "Dalla Storia alla Satira" (Cronache ed eventi in caricatura da Cavour ad Andreotti) tenutasi all'Archivio di Stato di Torino. Nel 2010, insieme a Dino Aloi, pubblica "Umoristi in Piemonte" (Dizionario di autori e riviste per sorridere e graffiare dal 1848 ad oggi). Nel 2011 collabora alla realizzazione della mostra "La donna immaginata. L'immagine della donna" tenutasi a Torino. Nel 2013, sempre con Dino Aloi, realizza la mostra "Casimiro Teja. Sulla vetta dell'umorismo" e il relativo catalogo contiene la più dettagliata biografia del grande caricaturista torinese realizzata sino ad oggi. Espone frequentemente in mostre collettive. Nel 2019 pubblica con le Edizioni Neos il libro "Lo Sputasentenze" una raccolta di 583 aforismi e pensieri vari ed espone 50 vignette senza parole in una mostra personale allo Spazio Mouv' di Torino. Collabora attualmente con pubblicazioni su Internet come "Buduar", "Nuovasocietà", " VicenzaPiù", "CiaLiguria", Iltorinese, Torinofan e "Tellusfolio". Ha pubblicato, ad oggi, oltre 3000 vignette