Completamento tangenziale Vicenza, comitato “No Tir Sì Bretella per la vita” incontra Rucco, Celebron e Ierardi: “missiva a tutte le istituzioni”

bretella Albera Rolando e comitato
bretella Albera Rolando e comitato
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Il comitato “No Tir Sì Bretella per la Vita” di Vicenza ha incontrato questa mattina il sindaco con una delegazione di quattro, tra cui il consigliere comunale del PD Giovanni Rolando, per porre l’attenzione sui ritardi del completamento della tangenziale di Vicenza. In Municipio era presente il primo cittadino Francesco Rucco accompagnato dal vicesindaco leghista Celebron, dall’assessore Ierardi e due dirigenti del Comune. “Abbiamo illustrato il fatto che siamo molto preoccupati che i lavori vadano molto a rilento, a ieri lo stato dell’arte è al 37% dei lavori quindi manca il 63%  – ci spiega Rolando -. Dall’Epifania ad oggi siamo passati dal 31% al 37,83%, di questo passo si finisce nel 2023, quindi volevamo sollecitare il sindaco e presidente della Provincia perché si attivi”.

Per accelerare l’avanzamento dei lavori servirebbe più personale.

“Ci avevano promesso 80 uomini al lavoro sui 5,3 chilometri di tracciato con due corsie ma non ne abbiamo nai visti più di 35, il cronoprogramma ogni volta lo aggiornano, ora è dicembre 2021, noi abbiamo ribadito che servono più operai per procedere, i soldi sono stanziati con una legge approvata nel 2014”.

Non si tratta però, di un’opera comunale, anche se il suo impatto sarebbe molto positivo, secondo il comitato, per i cittadini dal momento che allegerirebbe il traffico nei pressi della rotatoria dell’Albera, e diminuirebbero anche i costi di manutenzione per il Comune stesso.

“Passano 41 mila veicoli al giorno, 230 tir all’ora, è un traffico di attraversamento, quindi la città ci guadagnerebbe in inquinamento. È fondamentale portar via i tir dai quartieri, anni fa è morto un ragazzo. ‘Io non ho responsabilità’, ha detto Rucco, la stazione appaltante è l’Anas, quindi regionale, i soldi però sono dei cittadini contribuenti” prosegue ancora Rolando.

Quindi quello che potrebbero fare Comune e Provincia è soprattutto fare in un certo senso pressione sulla Regione.

“Zaia è venuto nel 2018 più di tre anni fa, era presente anche l’assessore regionale De Berti, la Regione è compartecipe di 20 milioni perché l’opera è il completamento della tangenziale di Vicenza, poi ci sarebbe un’altra discussione da fare sulla bretella Moracchino-Del Din. Nel 2018 erano previsti 720 giorni per la bretella dell’Albera, ad oggi siamo arrivati a più di 1000 giorni, a parte Papa Francesco abbiamo parlato con tutti, anche con il neo ministro Giovannini, a cui abbiamo scritto, abbiamo scritto anche al prefetto”.

Quindi che fare?

“L’Anas dovrebbe pretendere dalle imprese un numero maggiore di operai e tecnici, non si tratta di fare nuove assunzioni ma di spostare gli operai su quel cantiere lì, ci sono 86 milioni freschi da spendere. Da domani riprenderemo a esser presenti con tavolini e raccolta firme nei vari mercati rionali e la prossima settimana faremo un sit in davanti alla sede Anas di Mestre per spronare ad andare avanti come direbbe Draghi faremo ciò che serve. Rucco Ierardi e Celebron – conclude Rolando – si sono impegnati nel fare una missiva a tutte le istituzioni perché si faccia quadrato domani la lettera sarà pronta e spedita”.

 

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Tommaso De Beni
Giornalista pubblicista dal 2020 nato nel Basso Vicentino nel 1987, laureato in Teoria e critica letteraria. Ex presidente dell'associazione culturale e redattore della rivista "ConAltriMezzi". Ho pubblicato racconti nelle raccolte "Write not die" ed "Escape" e poesie in siti vari e "Pagine". Ospite della trasmissione televisiva "MattinaInFamiglia" nel 2013. Ex collaboratore di PopcornTv, Notizie.it, BlastingNews e Vvox