Commissione d’inchiesta Covid per fare chiarezza su cosa è accaduto in Veneto e per scelte futuro: le posizioni di Possamai (PD) e Villanova (LZ)

commissione d'inchiesta Covid consiglio regionale Veneto
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Covid 19 – Possamai (PD): “, occasione unica per fare chiarezza su cosa è accaduto in Veneto e dare un contributo per le scelte future della sanità”

Possamai e il gruppo Pd
Possamai e il gruppo Pd

“La Commissione d’inchiesta è un’occasione unica per approfondire e fare chiarezza su cosa è accaduto in Veneto durante questo anno e mezzo di pandemia, con particolare attenzione sulla seconda ondata, visto che i contagi e i decessi sono stati superiori di quattro volte rispetto alla prima. E siamo convinti che la relazione finale, con il suo patrimonio di informazioni, potrà essere un contributo utile per chi si troverà a gestire in futuro la sanità di questa Regione, per capire quale direzione prendere e quali scelte fare, per non trovarsi impreparati di fronte a un’eventuale nuova emergenza”. È quanto ha dichiarato oggi in Aula il Capogruppo del Partito Democratico Giacomo Possamai durante la discussione sull’istituzione della Commissione speciale d’inchiesta sull’andamento dei contagi e decessi da Covid 19, con l’approvazione all’unanimità della Pda il cui testo è stato condiviso da opposizione e maggioranza che in origine avevano presentato due provvedimenti distinti. “La Commissione – ha ricordato il Capogruppo – andrà a indagare le scelte adottate per il contenimento della pandemia e quali fattori abbiano influito sul numero di decessi e contagi. Valuterà se l’uso dei tamponi rapidi in ambito sanitario e sociosanitario possa aver avuto un impatto anche indiretto, se e come le restrizioni alla mobilità abbiano inciso sulla diffusione virus, ricorrendo a un’analisi comparativa tra le diverse Regioni”.

Covid 19 – Villanova (ZP): “Commissione d’inchiesta: troppe bugie sulla sanità veneta, ora tutti vedranno cos’è successo in 16 mesi di pandemia”

Alberto Villanova, Presidente del gruppo Zaia Presidente
Alberto Villanova, Presidente del gruppo Zaia Presidente

“L’obiettivo è insediare una Commissione d’inchiesta efficiente ed efficace, che possa lavorare in maniera rapida, approfondita ed esaustiva, a porte aperte per mostrare ai veneti cosa è successo nella nostra regione in questi ultimi 16 mesi”. Così il capogruppo di Zaia Presidente, Alberto Villanova, nel presentare la proposta di deliberazione amministrativa per istituire la Commissione speciale d’inchiesta sull’andamento dei contagi e decessi da Sars-Covid-2 durante la pandemia in Veneto.

“Sono qui oggi alla luce del lavoro svolto in Prima Commissione – continua  Villanova – ma anche e soprattutto in seguito a quello della Quinta Commissione qualche settimana fa, che ha visto qui, in aula, tutti i nostri dirigenti della sanità e il presidente Luca Zaia per spiegare quali scenari e scelte sono state intraprese fino ad oggi. Sono a confermare, nella maniera più assoluta – aggiunge Villanova – che l’istituzione di questa Commissione d’inchiesta è una priorità per questa Amministrazione”.

“Spiegare come è stata affrontata questa pandemia, questa emergenza, che nessuno di noi aveva mai vissuto prima – sottolinea il capogruppo – e auspico che nessuno mai debba viverla in futuro, è un obiettivo primario che deve unire maggioranza e opposizione, come effettivamente è stato fatto nei lavori in Prima Commissione: siamo partiti da posizioni molto distanti e grazie ad un lavoro che ci ha visto condividere alcuni obiettivi, siamo arrivati alla stesura di questo testo”.

“Credo anche – prosegue Villanova – che negli scorsi mesi siano state dette tante e forse troppe bugie sulla sanità regionale. I veneti hanno il diritto di sapere, hanno il diritto di conoscere. Per questo abbiamo voluto inserire all’interno della proposta la condizione che le sedute della Commissione d’inchiesta siano pubbliche, così che i veneti possano collegarsi e sentire le audizioni, i pareri degli esperti. Dopodiché, una volta terminati i lavori della Commissione d’inchiesta, gli atti verranno consegnati all’Autorità giudiziaria”.

“L’emergenza è stata senza soluzione di continuità per 16 mesi – ha ricordato Villanova – da quel 21 febbraio 2020 ad oggi non c’è stato mai un periodo di pace, nonostante forse il periodo di leggera tregua dell’estate scorsa. Per questo abbiamo insistito affinché si prendesse in esame tutta la pandemia e non solo un periodo limitato. Lo ritengo utile dal punto di vista analitico per poter confrontare: dati e andamenti delle tre ondate del virus, i metodi e i mezzi adottati e così, l’evoluzione di quella che è stata la diagnostica e la terapia. Per fare questo, non si poteva prendere in esame solo un periodo, che va da ottobre 2020 a marzo di quest’anno, bisogna prendere in considerazione tutta la pandemia, ed è quello che abbiamo inserito in questa proposta”.

“I temi da affrontare sono innumerevoli – osserva Villanova – in particolare va messo in luce lo sforzo disumano e il lavoro instancabile di medici, infermieri e personale sanitario della nostra Regione. A loro penso debba andare il ringraziamento di tutto il Consiglio regionale e dei veneti che rappresentiamo, come anche, a tutti quei dirigenti che hanno lavorato e preso decisioni, assumendosi grandi responsabilità, mentre magari fuori dagli ospedali e tavoli tecnici, in qualche salotto televisivo e su qualche giornale, altri parlavano senza cognizione di causa”.

“Faremo chiarezza sugli strumenti utilizzati per affrontare questa pandemia, tamponi e non solo. Bisogna uscire dalla logica polemica ‘I numeri mi danno torto, ma io ho comunque ragione’, o da quella degli studi fantasma, che hanno condizionato la dialettica politica per troppe settimane”.

“E’ arrivato il momento di lasciar parlare dati concreti ed evidenze scientifiche, perché i veneti meritano questo, e soprattutto attivare confronti con le Regioni vicine. Penso sia fondamentale, in una situazione come questa. Abbiamo affrontato anche il tema della divisione in fasce di colore per regione, una decisione che ci è stata imposta dal Governo ed è giusto analizzare i dati epidemiologici, quelli della mortalità, per posizionamento geografico, per popolazione e tipo di attività sul territorio”.

“Per fare tutto questo – conclude Alberto Villanova – abbiamo bisogno di una Commissione che non voglia dare spettacolo, che si concentri per lavorare e offrendo risposte concrete ai veneti. Siamo arrivati ad una formulazione che credo sia soddisfacente per tutte le parti che compongono questo Consiglio regionale e voglio confermare il massimo impegno dei componenti dei nostri Gruppi che parteciperanno alla Commissione d’inchiesta. Ci sarà tutto l’impegno affinché si possano raggiungere gli obiettivi prefissati”.

 

 

 

“Non ci approcciamo alla Commissione con spirito ideologico – ha aggiunto in conclusione Possamai – il nostro obiettivo è capire se è stato fatto tutto il possibile e se sono stati commessi degli errori, se ci sono delle responsabilità non giudiziarie, ma politiche, ascoltando e incontrando i mondi che a vario titolo sono stati coinvolti nella pandemia. È il modo migliore per provare a dare delle risposte ai cittadini e in particolare a chi ha perso delle persone care”.

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