Caso Erdogan-Von der Leyen, Puppato e Moretti (PD) contro presidente Consiglio Michel: “inadeguato”

von der Leyen Erdogan
von der Leyen Erdogan
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Dopo che la foto della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, foto in verità tagliata, seduta sul sofà invece che sulla sedie durante l’incontro con il presidente turco Erdogan assieme al presidente del consiglio europeo Michel e al ministro degli esteri turco, nanche lui seduto sul divano, come si vede nella foto intera, ha fatto il giro del mondo scatenando il “sofagate” per il trattamento considerato sessista e maschilista e censurato da molti esponenti politici tra cui il neosegretario PD Letta, due esponenti venete del Partito Democratico, Laura Puppato e Alessandra Moretti, si scagliano contro Michel. Secondo una spiegazione ufficiale, il protocollo ha previsto la sedia per le due cariche più importanti, appunto Michel e Erdogan, e il sofà per le due cariche considerate minori, anche dallo stesso protocollo del Consiglio Europeo, cioè von der Leyen e il ministro turco Çavuşoğlu, anche se va detto che nella prassi i protocolli non vengono mai seguiti dato che von der Leyen è sempre considerata più importante di Michel.

“La vicenda subita da Ursula Von Der Leyen da Erdogan e dallo stesso Michel Presidente del Consiglio Europeo, è obiettivamente un insulto all’Europa unitaria e un’offesa dal sapore misogino – afferma Puppato in una nota -. Ma proprio per questi oltraggiosi comportamenti, deve diventare subito un elemento volto ad accelerare la rappresentanza di un’Unione Europea capace di esprimersi unitariamente verso l’esterno, in particolare in politica estera.
La tracotanza di un dittatore senza scrupoli come Erdogan infatti, vince laddove può trattare con i singoli Stati Europei non riconoscendo proprio quell’Istituzione che lo ha lasciato fuori dai trattati. E questa è stata la ragione profonda della sua volontà di denigrare la massima rappresentante dell’Unione, Ursula Von Der Leyen”.

“Ma, se possibile, l’atteggiamento che si appalesa meno accettabile perché più grave essendo avvenuto in un’implicita ma evidente complicità con Erdogan, vive all’interno della stessa Unione, ed è la posizione assunta dal belga Michel, che ha ritenuto implicitamente più rilevante il suo ruolo rispetto a quello di Von Der Leyen rappresentativa di tutto il contesto Europeo – aggiunge ancora Puppato -. Questo è non solo un fatto misogino frutto di maleducazione, ma anche un comportamento che va dissuaso per dare un messaggio chiaro al resto del mondo. Dunque non basta una censura, ma è indispensabile che vi sia una richiesta di dimissioni esplicite, subito”.

“Ci sono aspetti in queste vicende che se non vengono immediatamente corretti, saranno a detrimento di una realtà democratica importante come l’Unione Europea, che ha nei suoi 446 milioni di abitanti, un baluardo civile, economico e politico che disturba molti sovranisti; dittatorelli sparsi un po’ ovunque che vedono nel ruolo vincente dell’Europa che si muove sul tema dei diritti e della parità, un rischio per il governo dei loro poveri Paesi.
Ho chiesto al mio Partito Democratico di chiedere perciò le dimissioni del Presidente Michel in seno al Consiglio Europeo. Non mi sento affatto da lui rappresentata – conclude Puppato – ma da lui offesa come donna ed europea”.

“Quanto accaduto martedì 6 aprile in Turchia, con Erdogan ed il presidente Michel comodamente seduti e con la presidente della commissione von der Leyen lasciata dapprima in piedi e poi relegata in un divano laterale, rappresenta la scarsa considerazione che il presidente turco ha dellEuropa e delle donne e purtroppo non solo lui”. Inizia così la lettera inviata dalle europarlamentari democratiche Alessandra Moretti e Patrizia Toia alla presidente del gruppo dei Socialisti e democratici (S&D), Iratxe Garcia Perez, su quanto accaduto in Turchia e firmata dalla delegazione. “La scena ha colpito anche l’opinione pubblica dei paesi dellUnione come una evidente negazione dei valori condivisi ed europei della parità di genere – continua la lettera-. Al di là delle valutazioni politiche sulla qualità delle relazioni tra Ue e un paese come la Turchia dove vengono ogni giorno calpestati i diritti civili, umani e politici e che quindi dovranno essere necessariamente oggetto di dibattito, ciò che appare evidente è la palese inadeguatezza del presidente Charles Michel il quale ha supinamente accettato la vergognosa scelta di Erdogan e del protocollo turco, di escludere la presidente dal contesto che le spettava, lanciando così un chiaro messaggio a tutte le donne turche ed europee. Ti chiediamo quindi di farti promotrice di una iniziativa di censura nei confronti del presidente del Consiglio Michel. Siamo certe di interpretare la tua sensibilità di persona che si è sempre battuta per laffermazione della parità di genere e per i diritti delle donne”, concludono le europarlamentari Moretti e Toia.

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