Bordignon cresce nonostante il Covid: l’azienda vicentina si espande in Friuli

Walter Bordignon
Walter Bordignon della Bordignon Group di Rosà nel Vicentino
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In tempi di crisi si parla spesso di aziende in difficoltà ma ogni tanto c’è anche qualche buona notizia. L’azienda vicentina Bordignon Group si espande in Friuli Venezia Giulia. Nel corso del 2020 è stato infatti, come comunica l’azienda stessa, perfezionato l’acquisto di Zincheria B&B. Un’azienda nata nel 1983, a Montereale Valcellina, in provincia di Pordenone, che si sviluppa in un’area di 150.000 metri quadri, di cui 7.000 completamenti coperti. L’azienda è in possesso di una vasca della lunghezza di 16 metri, larga un metro e mezzo e profonda 3,2 metri. Un’azienda storica, che oggi dà da lavorare a 80 persone e fattura circa dieci milioni di euro.

L’operazione è così commentata dal titolare di Bordignon Group, Walter Bordignon, (in foto) in una nota. “Abbiamo esteso il nostro perimetro aziendale e ottenuto un nuovo vantaggio competitivo”, dice. “Possedendo un alto livello di specializzazione, raggiunto nel processo di lavorazione dei manufatti, ora aumentiamo la possibilità di dialogo coi vari mercati Europei. La completezza del servizio nella nostra nuova filiale in Friuli Venezia Giulia è garantita da un’area attrezzata di grandi dimensioni, compresi i servizi di imballaggio, packing list e caricamento sui container per spedizioni in tutto il mondo”.

È questa l’ultima pagina di storia per un’azienda che è nata nel 1972 a Rosà, nel Vicentino. La Zincheria Valbrenta, che oggi fa parte di Bordignon Group, si estende su un’area di 50 mila metri quadri, con una superficie coperta di 12.000. Nel 1993 il gruppo acquisisce la Zincheria Se.Ca di Ala in provincia di Trento (azienda galvanica attiva dal 1980). Nel 2005 viene fondata la DMW Logistic Srl, azienda di trasporti funzionale alle attività aziendali che oggi si basa sul lavoro di sette mezzi. Nel 2012 viene fondata la Zincheria SA a Bucarest, in Romania: il nuovo stabilimento occupa un’area di 25 mila metri quadrati, di cui 5.200 dedicati alla linea di produzione. Nel 2020 la novità friulana.

Grazie all’ultima acquisizione, Bordignon Group oggi ha una capacità produttiva, nei quattro impianti, di 20 mila tonnellate al mese di acciaio zincato a caldo. Il gruppo dà lavoro a circa 300 persone e vanta una rete commerciale che copre tutta l’Europa centro-orientale e un fatturato che oggi ha raggiunto i 45 milioni di euro (in crescita del 26% sul 2019).

Innumerevoli le opere alle quali stanno lavorando. Quella recentemente al centro della cronaca è stata la realizzazione di una parte sul Ponte Polcevera di Genova. Per realizzare il vano che corre sotto l’asfalto e che sarà utilizzato a fini tecnici, Bordignon Group ha zincato a caldo 350 tonnellate di acciaio, che insieme hanno composto un cunicolo lungo più di un chilometro. Per farlo, si è proceduto a dividere il chilometro da zincare in un centinaio di pezzi da circa dieci metri l’uno, che sono poi stati assemblati a Trento negli ultimi cinque mesi prima di venir trasportati a Genova e montati.

“Il modello di Genova sia l’apripista per rendere eterne le grandi opere, dove la zincatura a caldo, che protegge la struttura dalla corrosione senza manutenzioni per oltre quarant’anni, viene usata solo di rado”, conclude Bordignon. “Anche per questo continuiamo ad investire in un progetto di ricerca, in collaborazione con l’università di Trondheim in Norvegia: vogliamo introdurre il giunto zincato a caldo nelle normative e negli Eurocodici”.

 

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