Basilica palladiana, rinviata la mostra dei disegni realizzati dai giovani durante il lockdown

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La mostra di disegni ed elaborati realizzati dai giovani durante il lockdown, che si sarebbe dovuta tenere tra il 16 novembre e il 4 dicembre 2020 in Basilica palladiana a Vicenza, scelta come prima sede tra le otto che l’avrebbero dovuta ospitare nei prossimi mesi, è stata rinviata alla primavera 2021. Lo ha annunciato oggi il presidente della Regione Veneto Luca Zaia che ha preferito, a seguito della situazione sanitaria determinata dal Coronavirus, rimandare l’evento culturale al nuovo anno.

L’amministrazione comunale di Vicenza si impegna ad ospitare la mostra in primavera nella sua sede più prestigiosa, la Basilica palladiana.

“E’ una mostra molto importante perchè unica e straordinaria, che ci aiuta a capire come i ragazzi e i bambini hanno vissuto questo momento storico – dichiara il sindaco Francesco Rucco -. L’idea di ospitare la mostra in Basilica è nata da una mia proposta che avevo fatto direttamente a Zaia e che il presidente e governatore del Veneto ha accolto in pieno. Siamo pronti ad ospitarla in primavera dando la disponibilità della nostra sede più prestigiosa e Monumento nazionale, la Basilica palladiana. Saremmo stati i primi in Veneto dal prossimo 16 novembre ma faremo tutto il possibile per esserlo anche in primavera. Faremo in modo di farci trovare pronti”.

“Ringraziamo il presidente Luca Zaia che tra le sedi per l’esposizione dei disegni dei giovani ha scelto anche Vicenza e la Basilica palladiana come luogo di apertura della mostra itinerante che avrebbe dovuto toccare tra l’autunno 2020 e la primavera 2021 tutte le province del Veneto e per la quale stavamo lavorando fiduciosi- spiega l’assessore alla cultura Simona Siotto -. Purtroppo la situazione attuale non consente di procedere con l’organizzazione in serenità, pertanto condividiamo la scelta di responsabilità del presidente della Regione e restiamo a disposizione per ospitare la mostra la prossima primavera”.

La mostra itinerante ospiterà le opere realizzate durante la chiusura delle scuole a causa della pandemia a cui Zaia ha già dato in parte risalto durante il punto stampa quotidiano che ha tenuto regolarmente in quel periodo.

L’idea di realizzare una mostra è stata proposta da un creativo e poi accolta dalla Regione che per la realizzazione è affiancata dal Teatro Stabile del Veneto. L’evento è stato pensato per fare sosta in ogni capoluogo di provincia della regione, ospitato in un edificio altamente rappresentativo del territorio più una significativa permanenza a Vò Euganeo, il comune divenuto simbolo dell’impegno dei cittadini in questo momento storico.

Saranno esposti complessivamente oltre 800 disegni, 54 disegni-scultura, 13 sculture, 76 pensieri-messaggi.

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