Banche, Bizzotto (Lega) contro nuove regole Ue: “mazzata finale a piccole e medie imprese”

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“Le nuove regole europee sul default bancario, che entreranno in vigore dal 1 gennaio 2021, provocheranno danni pesantissimi al nostro tessuto socio economico mettendo in ginocchio migliaia di piccole e medie imprese e tantissimi cittadini già in difficoltà per la crisi economica legata al Covid”. Lo sostiene in una nota Mara Bizzotto, eurodeputata della Lega. “Dal 2021, infatti, sarà sufficiente uno sconfinamento sul conto corrente, per oltre 90 giorni, superiore all’1% dell’esposizione complessiva verso l’istituto di credito, anche di soli 100 euro, per essere segnalati come cattivi pagatori e vedersi negata la possibilità di accesso al credito. Una vera e propria follia”.

Mara Bizzotto sottolinea come “tale riforma UE rischia di essere la mazzata finale per migliaia di famiglie e imprese. Le nuove norme UE obbligano la banca a classificare in default i clienti al superamento della soglia di sconfinamento dell’1% sul totale dell’esposizione con l’istituto di credito: per le grandi imprese sarà sufficiente uno sconfinamento di soli 500 euro su esposizioni complessive superiori ad 1 milione di euro, mentre per tutti i cittadini e le piccole e medie imprese basterà uno sconfinamento di appena 100 euro sulle esposizioni inferiori al milione – spiega l’eurodeputata Bizzotto – E la banca sarà costretta a classificare in default il cliente anche qualora esso disponga di linee di credito che potrebbero essere utilizzate per sanare il debito. Una vera e propria trappola dalla quale sarà difficilissimo uscire”.

“Con queste misure UE che non tengono minimamente conto del gravissimo periodo di crisi del 2020 e che nessuno si è sognato di cancellare in un momento così delicato, l’Europa delle banche mostra ancora una volta il suo vero volto di rapace avvoltoio – conclude l’eurodeputata – nei confronti dei nostri cittadini e delle nostre piccole e medie imprese”.

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