Attività 2020 dell’Arbitro Bancario Finanziario (ABF), Banca d’Italia: nuovi poteri, rapidità e raddoppio a 200.000 euro dell’importo richiedibile

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Si pubblica (fonte Banca d’Italia, ndr) la Relazione sull’attività svolta dall’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) nel 2020.

Il 2020 è stato per l’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) un anno denso di novità significative sia sul piano tecnico e organizzativo, sia su quello normativo; queste novità hanno consentito di affrontare più efficacemente anche le conseguenze legate alla pandemia. L’Arbitro ha sfruttato l’informatizzazione delle fasi della procedura e l’organizzazione a distanza per assolvere al suo impegno.

Sono entrate in vigore le nuove disposizioni: le modifiche, che mirano alla riduzione dei tempi di risposta alla clientela e all’allineamento alle migliori prassi internazionali, hanno ampliato la tutela offerta ai clienti. È raddoppiato, da 100.000 a 200.000 euro, l’importo che può essere chiesto con il ricorso all’Arbitro. Il riconoscimento di nuovi poteri ai Presidenti per una definizione anticipata della lite renderà più efficiente il sistema ABF.

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