Asiago, seconde case ai turisti: multate 5 imprese per “esercizio abusivo attività immobiliare”

Finanza Asiago immobiliare
Finanza Asiago immobiliare
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Nei giorni scorsi, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vicenza hanno concluso la prima parte dell’operazione di servizio denominata “Alto locati, attività volta al contrasto del fenomeno dell’esercizio abusivo dell’attività di intermediazione immobiliare, a seguito della quale sono state irrogate contestazioni amministrative a cinque imprese operanti nel territorio dell’altopiano di Asiago.

È questo il bilancio dell’operazione condotta dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Asiago, che ha messo sotto osservazione la posizione di cinque agenzie immobiliari attive sul territorio dell’Altopiano dei Sette Comuni, rilevando che le stesse operavano in assenza dei requisiti previsti dalla normativa vigente, il cui regime sanzionatorio è stato recentemente inasprito prevedendo una sanzione amministrativa tra 7.500 e 15.000 euro, nonché una sanzione penale nel caso di recidiva, nel tentativo di arginare l’abusivismo tra gli operatori del real estate.

Le preliminari investigazioni, basate sull’elaborazione di dati acquisiti presso i pubblici uffici, hanno permesso di accertare che nei comuni di Asiago, Roana e Gallio, erano presenti migliaia di immobili adibiti a seconda abitazione e, pertanto, potenzialmente disponibili per la locazione a terzi. Gli elementi appresi sono stati valorizzati anche mediante la consultazione delle “fonti aperte”, con particolare riferimento ai siti online specializzati nell’offerta al pubblico di appartamenti destinati alla “locazione turistica” e l’esecuzione di mirate attività di osservazione e controllo presso gli indirizzi dove insistono tuttora le unità abitative individuate.

Quest’ultima attività ha permesso di accertare, con particolare riferimento alla scorsa stagione estiva (giugno-settembre 2020), caratterizzata dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, una consistente occupazione delle seconde abitazioni – in forma di alloggio, da parte di turisti, cagionando, in tal modo, una ridotta adesione alle offerte proposte dalle strutture ricettive professionalmente organizzate.

In definitiva, a conclusione delle cinque attività di controllo, è stato contestato a ciascuna agenzia l’esercizio abusivo dell’attività di intermediazione immobiliare, in violazione degli artt. 2 della Legge 39/89 e 73 del D.Lgs. 59/10, con l’irrogazione, ai sensi dell’art. 8 della Legge 39/1989, di una sanzione amministrativa ridotta di 25.000 euro corrispondente ad un terzo della sanzione massima che pari ad 75.000 euro. Prosegue l’operazione di servizio posta in essere dalla Guardia di Finanza, la quale è diretta ad accertare i redditi prodotti e non dichiarati al Fisco dai proprietari degli immobili a seguito della locazione a turisti, attività che si inserisce nel costante contrasto alle forme illecite e lesive della concorrenza nel mercato delle professioni, dove l’analisi di rischio, l’utilizzo delle banche dati e l’intelligence risultano essere strumenti di assoluta importanza per l’individuazione dei fenomeni evasivi.

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