All’asta quadri ottocenteschi di Palazzo Thiene ex BPVi tra cui la Giulietta di Pietro Roi, on. Zanettin al ministro: blocchi vendita e li vincoli

Tra i quadri ex BPVi all'asta la Giulietta di Pietro Roi
Tra i quadri ex BPVi all'asta la Giulietta di Pietro Roi
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Nel corso del telegiornale di Tva Vicenza del 17 settembre 2020 è stato annunciato che il 29 settembre prossimo saranno posti all’asta a Firenze alcuni quadri ottocenteschi, già conservati nella pinacoteca di Palazzo Thiene, sede storica della Banca Popolare di Vicenza, ora posta in Liquidazione Coatta amministrativa.

La casa d’aste Pandolfini metterà all’incanto, tra l’altro, con la dicitura “dipinti da una proprietà veneta“, vedute del capoluogo toscano, la penisola di Sirmione sul lago di Garda di Achille Beltrame, una veduta di Chioggia di Eugenio Bonivento, una fanciullina detta anche “l’Alienata” di Noe’ Bordignon, altri due ritratti di fanciulle e soprattutto, il pezzo pregiato, una Giulietta di Pietro Roi, pittore vicentino, che anticipa il capolavoro dello stesso autore conservato a Palazzo Chiericati, che raffigura Romeo e Giulietta.

Giulietta e Romeo di Pietro Roi, pittore vicentino
Giulietta e Romeo di Pietro Roi, pittore vicentino

Per molto tempo ai cittadini vicentini era stato promesso che il patrimonio artistico della ex Popolare non sarebbe stato disperso, in quanto legato con un vincolo di pertinenza a Palazzo Thiene.

On. Pierantonio Zanettin
On. Pierantonio Zanettin

Quanto sta accadendo pare dimostrare che invece non sarà così – scrive quindi nella sua interpellanza al Ministro per i Beni e le attività culturali e per il turismo l’on. vicentino Pierantonio Zanettin (Forza Italia) che vuole sapere “per quale motivo i quadri sopra descritti non solo legati da vincolo di pertinenza a Palazzo Thiene e se altri dipinti già ospitati nella pinacoteca di Palazzo Thiene potranno in futuro seguire la stessa sorte ed essere venduti all’asta

Zanettin conclude l’interpellanza chiedendo “Quali iniziative, di propria competenza, il ministro intenda porre in essere per evitare la vendita all’incanto dei quadri sopra citati, vincolandoli indissolubilmente a luogo in cui sono stati conservati per molti anni“.

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