Al via il nuovo anno scolastico anche a Vicenza, a distanza di sei mesi dalla chiusura per Coronavirus: 154 progetti con il Pof

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In occasione dell’apertura del nuovo anno scolastico, lunedì mattina il sindaco Francesco Rucco e l’assessore all’istruzione Cristina Tolio hanno portato il saluto dell’amministrazione comunale e l’augurio di buon inizio agli studenti, agli insegnanti, ai dirigenti scolastici e a tutto il personale del mondo della scuola, visitando le primarie Pertile e Riello e le secondarie di primo grado Mainardi e Muttoni.

“È bello che bambini e ragazzi si ritrovino a scuola e rivedano i loro insegnanti dopo sei mesi dalla chiusura per Coronavirus – ha spiegato il sindaco –. Ho visto molta emozione non solo nei genitori ma anche negli alunni. Ho fatto un giro per gli istituti, che sono stati adeguati alle normative vigenti per ospitare in sicurezza i bambini, e nelle varie classi dove gli insegnanti stavano spiegando tutte le regole di comportamento. Con l’assessorato all’istruzione abbiamo preparato un libricino per tutti gli studenti e gli insegnanti della scuola primaria dal titolo “I nemici invisibili” dove viene illustrato in modo semplice e chiaro cos’è il Coronavirus con l’indicazione di tutte le misure da adottare a scuola ma anche nella vita di ogni giorno”.

“Il libretto sarà consegnato a partire da oggi agli alunni della scuola primaria – ha precisato l’assessore all’istruzione –: abbiamo stampato 5.700 copie, 600 delle quali destinate agli insegnanti. Abbiamo scelto un linguaggio adatto a loro in modo che i bambini se lo possano leggere anche da soli. Osservando poche ma importanti regole, bambini e ragazzi potranno imparare e divertirsi in sicurezza e serenità. Penso che sia importante essere e trasmettere positività ai nostri ragazzi in un momento delicato ma fondamentale per la loro crescita”.

Ingressi scaglionati temporalmente per classi, file ordinate, misurazione della temperatura corporea, obbligo di mascherina correttamente indossata, percorsi tracciati con nastri colorati e rispetto della distanza interpersonale di un metro: è iniziato così il nuovo anno scolastico questa mattina nei vari istituti scolastici, tra cui le primarie Pertile e Riello e le secondarie di primo grado Mainardi e Muttoni.

In ogni aula, dove i banchi erano distanziati, erano presenti, inoltre, barattoli di gel disinfettante oltre a cartelli informativi contenenti le misure di comportamento da adottare.


Con il nuovo anno scolastico, nonostante le limitazioni e le difficoltà dettate dall’emergenza sanitaria, torna il Poft, Piano dell’Offerta Formativa Territoriale, attraverso il quale l’assessorato all’istruzione propone importanti spunti di lavoro agli insegnanti e promuove di conseguenza l’educazione e l’istruzione di tutti i bambini e i ragazzi della città, offrendo a ciascuno pari opportunità formative, per una crescita equilibrata ed armoniosa.
Elaborato dall’assessorato all’istruzione, il Poft è frutto del dialogo tra Comune, associazioni, società ed enti che, in questo modo, coordinano al meglio le risorse che offre il territorio, contribuendo a migliorare l’investimento sul sapere e sul diritto allo studio.
Per l’anno scolastico 2020/2021 i progetti proposti ad oltre 10 mila alunni delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado vicentine sono stai 154, suddivisi in sei aree tematiche: ecologia, ambiente, natura; relazioni sociali; salute e benessere; arte, storia e cultura del territorio; linguaggi espressivi; promozione della pratica sportiva.
Le proposte confermano la grande attenzione e sensibilità da parte dei proponenti per andare incontro così alle necessità del mondo della scuola in un periodo difficile a causa dell’emergenza sanitaria. Per alcuni progetti è prevista una partecipazione finanziaria da parte delle scuole aderenti, stabilita dai singoli proponenti.
Si tratta di una qualificata raccolta di proposte strutturata per aree tematiche, con l’obiettivo di valorizzare anche i nuovi linguaggi e le nuove forme espressive, attraverso i quali proporre contenuti, conoscenze e valori in un’ottica di integrazione e di pedagogia interculturale.
Il Poft infatti, ormai da 14 anni, è un grande aiuto per gli insegnanti che possono così programmare nel modo migliore le attività scolastiche con un supporto concreto dal punto di vista formativo, un servizio istituzionale molto apprezzato dalla scuola, atteso con interesse dai docenti che lo conoscono da tempo. Occorre sottolineare che la scuola non è solo un luogo dove conoscere ed apprendere, ma anche dove sviluppare le proprie attitudini e capacità.
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