7 luglio: Schio è Antifascista

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Manifestazione anti fascista a Schio
Manifestazione anti fascista a Schio
Abbiamo bisogno di essere in molti – scrive nella nota appello che pubblichiamo Roberto Fogagnoli – Schio Antifascista -, inoltrate il messaggio a quanti più compagni potete, vorremmo che la manifestazione, che la questura cerca di soffocare, relegandoci in una piazza insignificante e dandoci divieti inaccettabili, fosse la più numerosa e rappresentativa di forze antifasciste possibile.
Metto in guardia del fattp che oltre a Martedì sera, giorno della uccisione del gruppo di fascisti in carcere, i nostalgici della RSI – Continuità ideale, Caspound, Fronte Veneto skinhead, Fratelli d’Italia guidati dalla Donazzan e altri gruppi neofascisti e neonazisti si presenteranno molto probabilmente anche il 12 Luglio, domenica per fare la solita parata, come ogni anno, con mani tese e inni e bandiere col fascio e con l’aquila. Come ogni anno Schio sarà meta di questi cialtroni per due volte. Ma quest’anno, oltre allo schifo di ogni anno, c’è il contorno del respingimento della clausola antifascista del Consiglio comunale di Schio e della sua cancellazione da parte del consiglio di Vicenza; del respingimento della posa di pietre di inciampo a Schio, cosa che ha avuto un’eco internazionale; l’attacco alla sede di Caracol-Olol Jackoson a Vicenza e altre situazioni avvenute nella provincia e nella regione.
Questi figuri hanno capito che vengono lasciati fare e che i loro camerati siedono, purtropo, in diversi consigli comunali. Il PD è purtroppo molte volte complice del silenzio ed esempio dell’inerzia di quelle forze che, pur non facendo parte della sinistra radicale,  dovrebbero essere comunque antifasciste.
Ho inviato questa lettera a più di 120 persone, compagni, democratici, componenti di ass. e movimenti di oppozizione. Vi ho messi in CCN ma seie più di 120. Se ognuno di voi contattasse, girasse questo messaggio a molte persone e facesse uno sforzo per venire avremmo in piazza centinaia di persone.
Contiamo nella vostra sensibilità antifascista, nella vostra militanza, nella vostra empatia con le forze che hanno indetto il presidio a difesa della libertà conquistata con la Resistenza. A schio e in molte parti d’Italia la lotta per la libertà non fini il 25 Aprile:
Roberto FogagnoliSchio Antifascista
Il volantino

7 luglio: Schio è Antifascista

Il 7 Luglio di quest’anno, con la consueta manifestazione fascista, acquisisce un senso particolare. Perché la nostra città è stata al centro di un interesse internazionale quando il sindaco ha votato contro la mozione per istituire le pietre d’inciampo. Perché quello che sta accadendo nella nostra provincia è oggetto di una preoccupante attenzione nazionale.

Schio, medaglia d’argento della Resistenza, è stata tristemente criticata dalle democrazie di tutto il mondo. L’attuale amministrazione bocciò la mozione che chiedeva di istituire delle pietre d’inciampo, affermando che erano divisive. Come se non si potesse ricordare un deportato per non colpire un nazi-fascista. Un’apocalisse civico-democratica preoccupante.

A Vicenza, città medaglia d’oro per la Resistenza, tra le liste del sindaco Rucco c’erano candidati che pubblicavano foto con croci celtiche e saluti nazisti. È stata una svista? Un errore? No, la scelta oggi di togliere la clausola antifascista ne è una conferma. L’assessore Giovine trionfante ha affermato: “Primi in Italia”. L’eurodeputato Berlato ha salutato questo atto amministrativo con gioia, affermando che avrebbe “impedito di fare politica attiva in città”. Di fatto auto dichiarandosi fascista.

Siamo fortemente preoccupati, perché l’ideologia autoritaria e fascista prima emarginata adesso è sdoganata, entra nelle istituzioni. Siamo preoccupati perchè mentre in Italia e nel mondo milioni di persone scendono in piazza per chiedere giustizia sociale e diritti, rispetto per la vita biologica nel e del pianeta e un cambiamento di sistema economico e sociale, l’ideologia nazi-fascista rivendica sovranismo, confini, appartenenza identitaria di razza e di genere. Le loro rivendicazioni passano per veri e propri atti di aggressione a persone, di assalto ai luoghi che sono per la comunità rappresentativi della libertà, della solidarietà dell’equità sociale. La violenza dell’estrema destra si è fatta sempre più prepotente ed intollerabile.

A livello locale siamo preoccupati perché dietro queste posizioni politiche si nasconde, anche se ormai si svela senza pudore, una cultura omofoba e razzista. L’assessore regionale Donazzan, vicina a Giovine, incarna in maniera paradigmatica tutto questo. È stata capace di definire la sinistra antifascista “violenta e illiberale”, dimenticando che era stato proprio il fascismo a eliminare i partiti e a fare uso della violenza come strumento di azione politica. Abbiamo un assessore alla istruzione regionale che è riuscita a dire che una persona transessuale è un demonio, che istituì la “giornata della famiglia tradizionale” a scuola, come se dovessimo togliere il diritto all’esistenza alle altre famiglie, così pedagogica ed educata da apostrofare pubblicamente una persona con “magrebino di merda”. Per molto meno, in un paese civile, si sarebbe dovuta dimettere. Il fatto che qui tutto questo venga accettato, e che quasi non susciti un dibattito, è invece sintomo di una deriva etico-culturale che non possiamo più accettare. La Lega e Fratelli d’Italia e i loro accoliti correi si stanno facendo portatori di idee e di disvalori che tradiscono il nostro patto sociale ed usano la data del 7 luglio solo come propaganda per le loro ignobili idee.

“we want to breathe” – “vogliamo respirare”

Non vogliamo respirare questo marciume nel territorio, vogliamo respirare aria pulita.

Per questo chiediamo alla cittadinanza di reagire. Se continuiamo a stare zitti diventiamo complici e ciò che prima era inaccettabile diventa, a poco a poco, normale. Vi chiediamo di scendere in piazza martedì 7 Luglio alle 18 a Schio per dire no, non tanto alla sfilata fascista, ma alle idee fasciste, omofobe, razziste, violente che sembravano essere state espulse dalla storia e che invece, nella nostra Schio e nella nostra provincia, stanno ritrovando diritto di cittadinanza.

 

7 luglio: Schio è Antifascista

MARTEDI’ 7 LUGLIO ORE 18.00

Presidio antifascista

Zona Duomo – Schio