Tradizioni venete, 1 agosto: bere vino bianco alla mattina contro la “febbre d’estate”

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Una tradizione popolare veneta che forse al giorno d’oggi conoscono in pochi consiste nel bere un bicchiere di vino bianco appena alzati, e quindi a digiuno, la mattina dell’1 agosto. Ecco spiegato l’origine e il motivo di tale usanza, che è diffusa soprattutto a Treviso e provincia, zona del Veneto dove vengono mantenute forse più di altre le tradizioni, assieme alla parte veneta del Friuli, come per esempio la festa dei omeni, festa degli uomini, che si tiene il 2 di agosto.

La saggezza contadina dei nostri avi dice che due dita di vino bianco la mattina del primo agosto, appena svegli, prima di fare colazione, aiuta a proteggersi dal morso di serpenti e vipere e dalla “febbre d’estate”. Nel periodo estivo gli sbalzi termici (dovuti ai condizionatori o ai temporali) e l’inquinamento atmosferico favoriscono l’ingresso di virus influenzali o imparentati con i virus influenzali. Il ministero della Salute e il virologo Pregliasco ammonivano la popolazione a tal proposito già nel 2018, quando ancora non si sapeva niente del Coronavirus. Oggi, con il Covid-19 ancora in circolazione, i virus estivi fanno ancora più paura. Allora è giusto proteggersi con mascherine, distanziamento, e magari con un buon bicchiere di vino bianco la mattina del primo agosto. L’importante è fermarsi a due dita e non esagerare.

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Tommaso De Beni
Giornalista pubblicista dal 2020 nato nel Basso Vicentino nel 1987, laureato in Teoria e critica letteraria. Ex presidente dell'associazione culturale e redattore della rivista "ConAltriMezzi". Ho pubblicato racconti nelle raccolte "Write not die" ed "Escape" e poesie in siti vari e "Pagine". Ospite della trasmissione televisiva "MattinaInFamiglia" nel 2013. Ex collaboratore di PopcornTv, Notizie.it, BlastingNews e Vvox