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Ultimi commenti di paolor_it

Inviato Lunedi 3 Luglio alle 13:28

Nelle popolari 1 voto valeva 1 per qualsiasi socio. PIGNORARE tutto a TUTTI gli ex soci che con la propria negligenza/incompetenza/malafede hanno provocato il disastro, finché non pagano tutti i debiti che fa il governo per salvataggio.
ZO PAE RECIE VE DEMO EL ROMBORSO
Inviato Domenica 25 Giugno alle 21:02

Questo è quello che succede a voler fare i furbetti e aggirare le regole. Bisognava fare BAIL IN quando hanno azzerato azioni. Azionisti e obbligazionisti vanno AZZERATI altro che cause e transazioni. I dipendenti si TAGLIANO così come i rami improduttivi.
Inviato Mercoledi 14 Giugno alle 10:18

Questo articolo che è una becera provocazione, come argomenti siamo a livello da bar sport (come le ruspe di Salvini se preferite).
Ma quali chiavi a Bruxelles? I crediti deteriorati non li hanno forse erogati le venete? i prezzi gonfiati delle azioni e i bilanci creativi non li hanno forse deliberati i CDA delle venete, anche coi voti "pro capite" dei piccoli azionisti? le azioni farlocche non le hanno forse piazzate i "poveri" impiegati bancari delle venete, sapendo benissimo che la bolla stava per esplodere?
Altro che poteri forti, Zonin e congiure massonico europeista. Chi è causa del suo mal pianga se stesso.
Le regole UE GIUSTAMENTE vietano che lo stato falsi le regole del mercato finanziando delle banche facendo concorrenza sleale alle altre banche serie. E' sacrosanto.
I lungimiranti pseudo economisti italioti invece sono affezionati ai cari vecchi metodi all'italiana, con il conto che finisce sempre in mano a Pantalone.
Unico obiettivo scaricare l'incapacità e la protervia di chi se ne è abbondantemente approfittato (spesso incanutito) sulle nuove generazioni schiacciate da un debito pubblico insopportabile.
Inviato Venerdi 9 Giugno alle 10:49

Governo ha obbligo morale di imporre azzeramento delle vecchie azioni e dei bond convertibili, garantendo l'inopponibilità delle cause pendenti alla banca ricapitalizzata.
Inviato Giovedi 8 Giugno alle 09:07

Ma chi scrive questi articoli, Topo Gigio? Volete che le altre banche comprino le due venete? Bene, serve un aumento di capitale da 7 miliardi, chi ce li mette voi? UCG é reduce da un ADC monstre e da dismissioni pesantissime per sistemare i propri conti, di certo non va a prendersi altre rogne altrui. ISP avrebbe i fondamentali per farlo ma giustamente non si fida, farei lo stesso anche io. Bisognava fare bail in ancora un anno fa, azzerare completamente soci e obbligazioni convertibili, haircut depositi over 100k, inopponibilita delle richieste risarcimento, facoltà di recesso da tutti i contratti, chiusura filiali inutili e licenziamenti dei dipendenti superflui
Inviato Martedi 6 Giugno alle 12:26

Ho diverse perplessità sull'articolo. Il bail in non è tecnicamente un fallimento, è anzi la procedura che consente la ricapitalizzazione delle banche da parte degli stati per evitare i fallimenti. Col bail in si azzerano GIUSTAMENTE azionisti e obbligazioni convertibili e haircut sui conti oltre i 100k. Quindi interviene lo stato.
La banca "salvata" la può comprare chi ha i soldi: i fondo atlante ad esempio poteva finanziare la nuova banca risanata anziché bruciare soldi in quelle decotte.
Il rientro dei debitori morosi è un espresso dovere di qualsiasi CDA: se non è stato fatto c'è responsabilità di chi ha trascinato le cose fino a questo punto.
Inviato Martedi 6 Giugno alle 12:15

Concordo sulla necessità di maggior tempestività: quale che sia la fine bisogna fare prima possibile per poi ripartire in un modo o nell'altro.
NON sono d'accordo con la necessità di evitare il bail in, anzi bisognava farlo subito, un anno fa quando i vecchi azionisti sono stati azzerati. Mica è la fine del mondo i soci e gli obbligazionisti convertiti vengono GIUSTAMENTE azzerati e poi si fa haircut ai depositi over 100k, lo stato salva il resto. A quest'ora la fusione tra le due venete sarebbe già bella e completata e avremmo una banchetta nuova dinamica e senza zavorre pronta a riconquistare il mercato.
Inviato Mercoledi 31 Maggio alle 10:21

Ignazio Visco è lo stesso che ha sempre strenuamente sostenuto la solidità delle banche italiane?
E quali sarebbero questi gravi danni del BAIL IN? mettere a nudo i GRANDI debitori verso le banche?
i risparmiatori VERI sotto i 100k di depositi NON vengono toccati. Giustamente si azzerano i SOCI (spesso anche grandi debitori) e obbligazioni convertibili.
Inviato Mercoledi 31 Maggio alle 10:13

BAIL IN e che sia finita.
Tra Alitalia e banche decotte è matematico l'aumento dell'IVA in finanziaria.
Azzerare i vecchi azionisti e le obbligazioni convertibili, haircut dei depositi oltre 100k, par condicio creditorum, rinegoziazione di TUTTI i contratti pendenti con facoltà di recesso e, se serve, revocatoria sulle transazioni.
Inviato Lunedi 3 Aprile alle 12:17

BPVI non si è opposta, cioè ha rinunciato a fare appello? Che abbia pagato é ovvio, cosa doveva fare, aspettare l'ufficiale giudiziario e rimetterci altri soldi per niente?


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Commenti degli utenti

Giovedi 14 Dicembre alle 20:41 da Barbara77
In Gianni Zonin fa così tanta scena muta in commissione d'inchiesta sulle banche che Casini prova a fare il suo ventriloquo

Giovedi 14 Dicembre alle 14:25 da Lucia
In La lettera di una socia di Veneto Banca per accelerare il "ristoro" ai risparmiatori truffati dalle banche venete
Leggendo la lettera di Flavia mi è venuto tornato alla mente l'articolo 47 della Costituzione, nel passaggio dove recita:

"La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme...".

Purtroppo, come molte altre volte succede in questo Bel Paese mal gestito, avviene il contrario.
La vicenda delle banche venete è purtroppo nota e non stanno nemmeno più in piedi gli alibi che vogliono colpevolizzare i soci ("se la sono cercata loro perché sapevano che era rischioso ... volevano fare gli squali e adesso piangono miseria ...") perché è stato dimostrato che non è così; il prezzo delle azioni è stato taroccato ed è una truffa bella e buona che le banche hanno fatto ai loro sottoscrittori.
Raggirati da funzionari bancari senza coscienza pilotati a loro volta dai direttori senza scrupoli, che sapevano benissimo di vendere azioni fuffa ... ma l'importante è vendere e far carriera (no?).
E via col valzer delle scuse del tipo "siamo una banca solida ... non abbiamo problemi etc".
Mentre si tentava di coprire la voragine bancaria con un fazzolettino di carta, Consob e Banca d'Italia si giravano dall'altra parte per non vedere.
Il finale vede trionfare le banche che hanno fatto lo "sforzo" di avere solo la parte sana.
Come se non bastasse, i funzionari "lupi" delle due banche si sono travestiti da "agnelloni" di Intesa San Paolo, e probabilmente continueranno a perdere il pelo ma non il vizio.
Tutto apposto dunque. No?
Direi che alla luce di questo non faccio fatica a credere alla lettrice quando dice "credere nella Giustizia è diventato molto, molto difficile, quasi impossibile". E' e rimane impossibile, cara Flavia.
Molto probabilmente in un altro Paese più civile la cosa avrebbe preso una piega diversa, a favore dei risparmiatori (penso ad es. alle class action, che da noi sono solo di facciata).

Credo purtroppo, cara Flavia, che la lettera inviata ai politici cada nel nulla.
Per il semplice motivo che se qualcuno avesse voluto davvero fare qualcosa PRIMA, l'avrebbe fatto.
Ora è troppo tardi. Ed è persino patetico che i politici si proclamino adesso paladini dei risparmiatori, a babbo morto.

Mi spiace infonderle amarezza Flavia, ma mi dica forse se non ne ho motivo.

Con augurio di poter essere smentito.

Lunedi 11 Dicembre alle 22:37 da Kaiser
In A Vicenza arriva la mostra itinerante "Paolo Rossi - Great Italian Emotions e l'Italia dell'82" dal 16 dicembre

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