Archivio per tag: Valle dell'Astico

Categorie: Ambiente

Van Gogh e la Valle dell'Astico

Domenica 8 Ottobre 2017 alle 21:29
ArticleImage Nato nel pieno sbocciare della primavera del 1853, Vincent Van Gogh ha portato dentro di sé e dipinto i colori forti e mai incerti di questa stagione; tanto il suo essere uomo era fragile nel quotidiano vivere, tanto era scangiante e sicuro nel suo essere pittore. Mai segni di incertezza nei suoi dipinti, sempre tratti decisi e precisi, preghi di forza e virilità. Colori caldi e azzurri mozzafiato che ci fanno sentire il rumore dell'acqua ed il tenue profumo del grano o l' odore della terra dalla quale vengono estratte le patate.

Continua a leggere
Categorie: Politica

Lunedì Zanoni in sopralluogo nella Valle dell'Astico lungo il tracciato dell'A31 Nord

Sabato 1 Giugno 2013 alle 20:58
ArticleImage

Renzo Priante, No Valdastico Nord  -  Lunedì 3 giugno alle 16 l'europarlamentare Andrea Zanoni sarà nella Valle dell'Astico per un sopralluogo nell'area compresa tra Cogollo del Cengio e Lastebasse, dove è previsto il prolungamento dell'autostrada A31 Nord. Zanoni verrà accompagnato da Renzo Priante del Comitato No Valdastico Nord, da Giuliano Zuccollo del Gruppo sportivo e ricreativo di Casale (che assieme al Comitato si oppone alla realizzazione dell'opera), dal sindaco e dal vicesindaco di Besenello, Christian Comperini e Roberta Rosi, e da Daniele Romare di Legambiente Alto Vicentino.

Continua a leggere

Uno "slow mob" contro il prolungamento dell'A31

Venerdi 22 Marzo 2013 alle 17:28
ArticleImage Comitato No Valdastico Nord  -  Uno slow mob contro il prolungamento dell'autostrada A31 Valdastico Nord andrà in scena domani mattina, sabato 23 marzo, dalle 10 lungo la valle dell'Astico per sensibilizzare l'opinione pubblica. All'indomani infatti dell'approvazione da parte del Cipe del tracciato della A31 fino a Lastebasse, il comitato No Valdastico Nord e il Gruppo sportivo ricreativo di Casale di Cogollo del Cengio non si sono persi d'animo e hanno anzi deciso di rilanciare con maggior vigore la protesta contro un'opera considerata inutile, anzi dannosa.

Continua a leggere
<| |>





Commenti degli utenti

Sabato 13 Gennaio alle 18:56 da kairos
In Lettura di Parolin e Formisano su Vittorio Emanuele II, Indipendenza Veneta Vicenza Città: irrispettoso ricordare a Vicenza "il re infingardo che sottomise Terre Venete"
A CAMMILLO CAVOUR


nel 1867.

___


O nell’ora del nembo e del periglio
Sempre invocato, che più grande appari
Quanto più gonfi il trepido naviglio
4Battono i mari;

Chiuse son l’Alpi allo stranier: clemente
Rise una volta a’ popoli fortuna:
Tutte al suo desco le città redente
8Italia aduna.

Più non cercar. Delle battaglie il nome
Oh non chiedere a’ tuoi: sovra qual onda,
Sovra qual campo; e se le nostre chiome
12Lauro circonda.

A’ vincenti terribile il vessillo
Parve d’Italia: i giovani guerrieri
Volâr sull’ erta, ma con noi, Cammillo,
16Tu più non eri.

[p. 180 modifica]

Invan crebber le file: invan da’ porti
Più possente navil sciolse il nocchiero;
Non valser tante prue, tante coorti
20Il tuo pensiero.

In picciol nido l’aure interrogando,
Con poco stame a lunga tela assiso,
E l’ovra della mente ardua velando
24Di facil riso,

Gli occhi alzasti; e di fanti e di cavalli
Alla muta parola obbedïenti
Dal Cenisio sull’itale convalli
28Sceser torrenti.

E pria sul lido del remoto Eusino
Fra le pugne agitata e fra le nevi
La morta face del valor latino
32Raccesa avevi.

A’ cupi genî del Tirren custodi
Serti offrivi non visto, e taciturna
La partenza pregavi e fida ai prodi
36L’aura notturna,

Quando dell’Etna alla fremente riva
I Mille veleggiavano; portavi,
Celando sotto il mar la man furtiva,
40Le balde navi.
[p. 181 modifica]


Sparver gli avversi troni; e del tuo spiro
Che percorrea de’ novi abissi il seno,
La possa irresistibile sentiro
44Adria e Tirreno.

Itali fummo. Ed esultavi allato
Del Re più degno in Campidoglio atteso,
Quando cadevi, e dell’Italia il fato
48Parve sospeso.

Ansio cadevi dell’Olimpo al piede,
Indomato Titano. Orfana ancora
Sull’orma tua, cui pari altra non vede,
52Italia plora.

Ode di pugne inauspicate il foro
Risonar tempestoso; ed ella intanto
A’ suoi mali non trova altro ristoro
56Che sdegno e pianto.

Dell’indugio si sdegna e de’ consigli
Con gioco assiduo sul fiorir recisi;
D’altre barriere, che di monti, i figli
60Piange divisi.

O nata a non perir, stirpe fatale!
O risorgente dalle tue ruine
Popolo, che ricigni or l’immortale
64Infula al crine;
[p. 182 modifica]


De’ secoli più grande e de’ tuoi guai,
Se come in altro dì non ti è concesso
Reggere il mondo, mostra almen che sai
68Regger te stesso.
Gli altri siti del nostro network