Archivio per tag: san Nicola

Categorie: Politica

Attenzione: arriva Babbo Natale al posto del Bambinello

Giovedi 7 Dicembre 2017 alle 13:04
ArticleImage Vi sono festività importanti nell'Europa che affonda le proprie radici nel cristianesimo. Una delle più importanti è quella del S. Natale, che ha subito una consistente desacralizzazione ed una secolarizzazione a partire dagli anni Trenta del secolo scorso, allorché, per scopi pubblicitari, una nota ditta di bevande utilizzò San Nicola (Santa Klaus) come simbolo del natale. Nei paesi nordici, a partire dal Südtirol la festa del vescovo di Bari, tanto venerato anche in Russia, cade il 6 dicembre ed è uso che porti dei doni ai bambini buoni, mentre i Krampus, sorta di diavoli selvaggi, violenti e inferociti, danno sfogo a quelle forze che per tutto il resto dell'anno rimangono non liberate.

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Categorie: Eventi, Musica

Sagra di San Nicola di Creazzo, un ritrovo conviviale alle porte di Vicenza

Lunedi 7 Dicembre 2015 alle 21:04
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La Sagra di San Nicola a Creazzo è una new entry nella provincia di Vicenza. Nata solamente l'anno scorso, animandosi per una serata, quest'anno si è rinnovata offrendo un evento della durata di quattro giorni, dal 5 all'8 dicembre. Il motivo di questa sagra, oltre a quello laico, è quello religioso: celebrare il santo di Creazzo, San Nicola. Lo spazio è raccolto, sul fianco della chiesa, e a un primo sguardo colpiscono le casette di legno che offrono cibi "di casa" tradizionali. Minestron, canederli in brodo, coesin, trippe... Questo il ricco menù offerto ai cittadini. 

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Sabato 13 Gennaio alle 18:56 da kairos
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A CAMMILLO CAVOUR


nel 1867.

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O nell’ora del nembo e del periglio
Sempre invocato, che più grande appari
Quanto più gonfi il trepido naviglio
4Battono i mari;

Chiuse son l’Alpi allo stranier: clemente
Rise una volta a’ popoli fortuna:
Tutte al suo desco le città redente
8Italia aduna.

Più non cercar. Delle battaglie il nome
Oh non chiedere a’ tuoi: sovra qual onda,
Sovra qual campo; e se le nostre chiome
12Lauro circonda.

A’ vincenti terribile il vessillo
Parve d’Italia: i giovani guerrieri
Volâr sull’ erta, ma con noi, Cammillo,
16Tu più non eri.

[p. 180 modifica]

Invan crebber le file: invan da’ porti
Più possente navil sciolse il nocchiero;
Non valser tante prue, tante coorti
20Il tuo pensiero.

In picciol nido l’aure interrogando,
Con poco stame a lunga tela assiso,
E l’ovra della mente ardua velando
24Di facil riso,

Gli occhi alzasti; e di fanti e di cavalli
Alla muta parola obbedïenti
Dal Cenisio sull’itale convalli
28Sceser torrenti.

E pria sul lido del remoto Eusino
Fra le pugne agitata e fra le nevi
La morta face del valor latino
32Raccesa avevi.

A’ cupi genî del Tirren custodi
Serti offrivi non visto, e taciturna
La partenza pregavi e fida ai prodi
36L’aura notturna,

Quando dell’Etna alla fremente riva
I Mille veleggiavano; portavi,
Celando sotto il mar la man furtiva,
40Le balde navi.
[p. 181 modifica]


Sparver gli avversi troni; e del tuo spiro
Che percorrea de’ novi abissi il seno,
La possa irresistibile sentiro
44Adria e Tirreno.

Itali fummo. Ed esultavi allato
Del Re più degno in Campidoglio atteso,
Quando cadevi, e dell’Italia il fato
48Parve sospeso.

Ansio cadevi dell’Olimpo al piede,
Indomato Titano. Orfana ancora
Sull’orma tua, cui pari altra non vede,
52Italia plora.

Ode di pugne inauspicate il foro
Risonar tempestoso; ed ella intanto
A’ suoi mali non trova altro ristoro
56Che sdegno e pianto.

Dell’indugio si sdegna e de’ consigli
Con gioco assiduo sul fiorir recisi;
D’altre barriere, che di monti, i figli
60Piange divisi.

O nata a non perir, stirpe fatale!
O risorgente dalle tue ruine
Popolo, che ricigni or l’immortale
64Infula al crine;
[p. 182 modifica]


De’ secoli più grande e de’ tuoi guai,
Se come in altro dì non ti è concesso
Reggere il mondo, mostra almen che sai
68Regger te stesso.
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