Archivio per tag: Roberto Ciambetti

Categorie: Fatti

Veneto Sviluppo, Cda da rifare: da 13 a 7 membri. Trussardi si ricandiderà, per ora l'unica certezza

Mercoledi 31 Agosto alle 10:10
ArticleImage Il Consiglio di amministrazione di Veneto Sviluppo si è dimesso. Nessuna crisi, nessuna sfiducia: come spiega la stessa società, si tratta di un «passaggio esclusivamente tecnico», necessario per consentire l’iscrizione al nuovo albo unico degli intermediari finanziari che esercitano l’attività di concessione di finanziamenti, per la quale Banca d’Italia impone uno snellimento dell’organo gestionale. Per questo l’operazione avrà comunque un’implicazione politica: i componenti dovranno infatti scendere da 13 a 7, di cui 4 eletti dal Consiglio regionale, dove a distanza di poco più di sette mesi dovranno dunque riaprirsi le trattative fra maggioranza e opposizione sulle nomine.

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Categorie: Immigrazione, Politica, Associazioni

Su profughi e richiedenti asilo, non è più possibile tacere: il Veneto ospita in tutto n. 11.304 persone pari all'8% del totale, nel vicentino non arriviamo a 2.000 persone

Mercoledi 10 Agosto alle 17:34
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"Cristoforo Colombo non poté scoprire l'America perché non aveva il visto e non aveva neppure il passaporto, Hernàn Cortès e Francisco Pizarro rimasero con la voglia di conquistare il Messico e il Perù perché non avevano il permesso di soggiorno, i pellegrini del Mayflower furono restituiti al mare, perché sulle coste del Massachussets non c'erano quote aperte d'immigrazione": ha scritto Eduardo Galeano

Politici locali interessati soltanto al consenso elettorale, supportati da certa stampa compiacente che ha fatto del sensazionalismo la sua bandiera, ci bombardano quotidianamente con esagerazioni, falsità e malafede. Ritengo gravissimo questo continuo alzare i toni del dibattito per infiammare i cittadini fomentando odio e rabbia.

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Categorie: Immigrazione, Politica

Altri mille immigrati in Veneto, cresce il business per i professionisti dell'accoglienza: è l'opinione di Roberto Ciambetti

Domenica 31 Luglio alle 13:52
ArticleImage Altri mille posti per gli immigrati: come negli Usa le nostre città si popolano di fantasmi e una ristretta élite eletta da una minoranza gestirà il potere reale.
I Prefetti eseguono ordini: non distribuiscono nel territorio e nelle nostre città uomini con mille problemi, semplicemente smaltiscono pratiche e numeri: altri mille immigrati? Mille pratiche da smaltire. Ma nei nostri Paesi arrivano mille persone, mille bocche da sfamare, mille problemi che vanno a sommarsi ad altre tante, troppe, questioni aperte. E di questi tempi, tra giovani disoccupati e sistema dell'assistenza sociale fatto esplodere dalle varie spending review che hanno sottratto capitali e risorse ai nostri Comuni, la strategia sembra sempre più chiara: riempire il Paese di disperati, disposti a lavorare anche per pochi euro.

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Categorie: Economia&Aziende

Dati Cgia e Bankitalia, Ciambetti: la spesa pubblica veneta è virtuosa mentre paghiamo pro-capite 9.140 euro di imposte

Sabato 16 Luglio alle 20:52
ArticleImage Riceviamo da Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio regionale del Veneto, e pubblichiamo

Secondo la Cgia di Mestre il prelievo fiscale medio nazionale vede gravare il peso delle tasse per 8.572 € pro-capite: veneti versano 9.140 €, i campani  5.854 €, i siciliani con 5.556 € mentre i calabresi con 5.183 € pro capite chiudono la classifica. Lo squilibrio è dato dal diverso scenario socio-economico, diversa ricchezza prodotta, diverso tasso di occupazione e, probabilmente, diverso peso dell’economia in nero.

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Categorie: Fatti

Cento anni fa moriva Cesare Battisti, Ciambetti: socialista, difensore dell’autonomia e autodeterminazione

Martedi 12 Luglio alle 15:22
ArticleImage Riceviamo da Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio regionale del Veneto, e pubblichiamo
Il 12 luglio 1916 moriva Cesare Battisti, giustiziato sul patibolo allestito nella  Fossa della Cervara, sul retro del castello del Buon Consiglio a Trento. Tenente alpino nel Battaglione Vicenza era stato catturato due giorni prima sul monte Corno  di Vallarsa e come deputato  socialista del Reichsrat di Vienna e membro della Dieta di Innsbruck accusato di alto tradimento: ma ben più che la sua scelta di arruolarsi nell’esercito italiano, pesarono contro di lui le sue idee, la sua attività di militante e intellettuale, di uomo politico che aveva intuito la fine di un’era e prospettato soluzioni di giustizia sociale per molti aspetti dirompenti.

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Emergenza immigrati, Ciambetti: affrontata con Regio decreto del 1890 dettato da Crispi...

Lunedi 20 Giugno alle 00:04
ArticleImage Riceviamo da Roberto Ciambetti, presidente Consiglio regionale Veneto, e pubblichiamo

Tutti i Comuni  hanno “l'obbligo di provvedere al ricovero stabile presso strutture residenziali di tutti coloro che si trovino in situazione di grave disagio” e i costi di questa assistenza  “sono imputati al comune nel quale essi hanno la residenza prima del ricovero”. La norma, che regola il cosiddetto Domicilio di Soccorso,  è contenuta nel Regio decreto 17 luglio 1890 n. 6972, la nota Legge Crispi sulle Ipab, e fu riconfermata dall’art. 6  dalla legge 8 novembre 2000, n. 32. Son trascorsi ben 126 anni dalla sua formulazione e, nonostante qualche italica inquietante similitudine tra lo scandalo delle Banche Romane (1893) e l’odierno crack delle Popolari,  il mondo è profondamente mutato.

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Oliviero Toscani assolto per i "veneti ubriaconi", Ciambetti: ma dare dello zingaro a uno zingaro è reato...

Venerdi 10 Giugno alle 11:24
ArticleImage Riceviamo dal Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, e pubblichiamo

In un Paese dove  dare dello zingaro a uno zingaro è reato, perché il termine zingaro è discriminatorio, razzista e offensivo, prendiamo atto che non è reato invece affermare  come  fece Oliviero Toscani che  ‘i veneti sono un popolo di ubriaconi, alcolizzati atavici’ aggiungendo poi che ‘Basta sentire l’accento veneto: è da ubriachi, da alcolizzati, da ombretta, da vino’. Due pesi e due misure insomma: io non potrò mai dare dello zingaro ai Rom, Sinti, Kalé ma dare dell’ubriacone e alcolizzato ai veneti sì. Più amareggiato che sorpreso. Arrabbiato? 

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Due giugno, Ciambetti: la Festa della Res Publica

Venerdi 3 Giugno alle 15:00
ArticleImage Riceviamo dal Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, e pubblichiamo
Troppi segnali fanno intendere che il 2 giugno 2016 potrebbe essere l’ultima volta della festa della Repubblica democratica nata 70 anni fa. I pilastri repubblicani erano la democrazia, il regionalismo e lo stato sociale. Ora questi  pilastri sono stati erosi e ci si presta a dar loro il colpo finale. A sugellare la svolta reazionaria il progetto di riforma costituzionale voluto dal capo del Governo, che sfocerà in una nuova forma di Repubblica fortemente accentrata con scelte e strategie gestite dall’apparato statale prive di controllo politico con una progressiva marginalizzazione del decentramento sempre più svuotato di ruoli e, soprattutto, privato di risorse e patrimonio.

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Settanta immigrati per provincia? Ciambetti: vere quote le sapremo solo dopo le elezioni...

Martedi 31 Maggio alle 13:08
ArticleImage Riceviamo dal Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, e pubblichiamo

70 immigrati per provincia? E’ un bluff del governo, perché le vere quote le sapremo solo dopo le elezioni amministrative. Il governo sta dando i numeri: solo il 23 maggio scorso il ministro Alfano diceva che ‘I numeri sono in calo rispetto all'anno scorso. Ci stiamo preparando con sempre maggiore efficienza nel caso in cui non si stoppi la rotta libica ma non siamo più l'emergenza in Europa’. Pochi giorni prima di lui era stata la volta di Renzi che il 19 maggio dichiarò: ‘Alla giornata di ieri erano circa 32 mila i migranti arrivati in Italia nel 2016, il 20% in meno di quelli sbarcati fino allo stesso giorno nello scorso anno.

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Par Condicio, Ciambetti: di overdose di renzismo muore la democrazia

Domenica 29 Maggio alle 16:23
ArticleImage Riceviamo da Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio regionale del Veneto, e pubblichiamo

La legge della Par Condicio impone a tutte le amministrazioni pubbliche nel periodo di campagna elettorale di limitare la comunicazione istituzionale all’indispensabile e in una forma strettamente impersonale. La logica di questa norma mira a garantire “la condizione di parità tra soggetti del mondo politico nell’accesso ai mezzi di comunicazione di massa per propagandare le proprie idee”. Le norme vigenti, leggiamo nel sito dell’Agcom, l’autorità per le garanzie nelle comunicazioni,  “individuano nella tutela del pluralismo uno dei compiti principali dell'Autorità nel settore radiotelevisivo”.

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Commenti degli utenti

oggi alle 07:13 da kairos
In Variati ha detto no al Dal Molin poi costruito e critica Raggi per il no alle Olimpiadi a Roma che non si fanno: dissentiamo dal M5S ma il sindaco ha mai detto no al malaffare locale?

ieri alle 21:32 da PaolaFarina
In La presunta “gara degli aghi”, a difesa del primario Vincenzo Riboni arriva l'amico Gian Antonio Stella. Su CorSera attacca Nursind, che replica: “toccato il fondo”. E dg Ulss 6 Pavesi su Rai 3 boccia l'ex candidato sindaco

Domenica 25 Settembre alle 15:46 da pachiara9
In A Vicenza due famiglie su tre hanno subito le conseguenze del disastro BPVi. Ma tutto e tutti sono fermi, come per la Fondazione Roi
C'è in effetti di che sorprendersi, e molto, che questa scia postcrack - che ha avvolto Vicenza e il suo territorio di competenza (Veneto, Friuli, etc.), ma soprattutto Vicenza città e provincia- sia rimasta buia e pressochè silenziosa. Si dice qui sopra, correttamente, che un danno così ingente ed economicamente massacratorio, inferto a tantissimi, avrebbe dovuto far suonare le famose trombe capponiane della "rivolta" determinata da parte di tutti coloro che a vario titolo sono stati beffati. E invece, appunto, poco o niente. Sulle ragioni di questa, chiamiamola eufemisticamente, apatia vicentina vengono elencate alcune cause, senz'altro plausibili, ma che non danno una risposta esauriente. Una risposta che rimane parziale. A parte quello sparuto gruppo di soci penalizzati che hanno alzato forte la voce - e lo stanno ancora facendo - tutti gli altri soci silenti o rassegnati costituiscono per me un mistero. Non si riesce a capire un simile atteggiamento direi "omertoso sui generis". Nè purtroppo riesco a trovare altre ragioni di tali comportamenti. Un vero e proprio mistero, senz'altro un rompicapo, questa assuefazione patologica che fa da pandant con quell'assuefazione altrettanto patologica dimostrata nel corso del ventennio zoniniano, quando nessuno (a parte pochi casi, rapidamente tacitati o minacciati) chiedeva di approfondire la gestione del dominus vinaiolo. Un padre-padrone a cui deferenza e obbedienza cieca erano dovute per volere divino (Bacco nel caso nostro!). Anche questo rimane un mistero! Quando verrà svelato?
Forse mai, rimarrà sepolto ai piedi di Monte Berico.

Sabato 24 Settembre alle 16:37 da Kaiser
In Olimpiadi a Roma, interviene Achille Variati. Ferrarin dei 5 Stelle: "tema che non lo riguarda"

Sabato 24 Settembre alle 16:35 da Kaiser
In I 120 anni dalla nascita di Sandro Pertini: socialista, antifascista e poi simbolo degli italiani
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