Archivio per tag: Marco Zocca

Categorie: Politica

TAC, le osservazioni di Forza Italia. E quella di Donazzan: "la Regione non è stata invitata..."

Lunedi 12 Gennaio alle 16:36
ArticleImage Lunedì 12 gennaio è un giorno importante per il futuro progetto Tac, la nuova linea del treno ad alta capacità, con il voto in consiglio comunale di Vicenza. E proprio oggi Forza Italia ha presentato nella Sala Collese di Palazzo Trissino il "lavoro di squadra" messo a punto dal coordinatore provinciale del Partito, Dino Secco, dai consiglieri comunali Michele Dalla Negra e Roberto Cattaneo, da alcuni esponenti dei Club Forza Silvio, dall'assessore regionale del Veneto Elena Donazzan, e dall'ex assessore del Comune di Vicenza, Marco Zocca che ha illustrato le osservazioni.

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Categorie: trasporti, Fatti, Politica

Donazzan, Secco, Zocca & c., la strana ATI per la TAV/TAC

Lunedi 12 Gennaio alle 09:13
ArticleImage Oggi, lunedì 12 gennaio, - ci annuncia un invito - l'assessore regionale del Veneto, Elena Donazzan, parteciperà alla conferenza stampa, promossa dal capogruppo di Forza Italia al Comune di Vicenza, Roberto Cattaneo, insieme al coordinatore provinciale del Partito, Dino Secco, al consigliere comunale Michele Dalla Negra, a Marco Zocca e ad alcuni esponenti dei Club Forza Silvio.

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Variati a San Bortolo con vista elezioni

Venerdi 3 Maggio 2013 alle 15:58
ArticleImage Il sindaco uscente Achille Variati ieri è stato ospite alla sala parrocchiale della chiesa di San Bortolo per presenziare alla inaugurazione della tradizionale «Festa delle rose». Con lui c'erano l'assessore al decentramento Massimo Pecori dell'Udc, l'assessore allo sport Umbero Nicolai e il consigliere del Pdl Marco Zocca, tutti saliti sul palco per un breve discorso.

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Categorie: Politica

Pdl tutto su viabilità, urbanistica e meno tasse. Da Galvanin e Zocca il programma, assente Dal Lago

Mercoledi 24 Aprile 2013 alle 16:48
ArticleImage Il Pdl vicentino fa le cose in grande. Non solo un foglio riassuntivo con le dieci priorità del partito, ma anche un fascicolo di una ventina di pagine con le proposte per il futuro ed uno di una cinquantina con tutte le riflessioni passate, è quanto è stato consegnato alla stampa in sede di presentazione del programma (qui la nota ufficiale).

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Categorie: Politica

Il Pdl si presenta "dimesso", Dal Lago sceglie Meridio. E Variati (sor)ride

Lunedi 22 Aprile 2013 alle 22:30
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«La recente nomina di coordinatore nazionale del Mir - partito con il quale si era candidato due mesi fa, ricevendo la benedizione ufficiale del leader Samorì - sarebbe per l'ex pidiellino incompatibile con l'incarico di primo cittadino», così scrive oggi la nostra Martina Lucchin nel rendere noti i motivi per i quali Gerardo Meridio va alla carica di Palazzo Trissino ma solo da capolista per il consiglio comunale e non più da candidato sindaco.

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Categorie: Politica, Fatti

Prove di ritrovata unità per il Pdl vicentino: oggi la presentazione dei candidati

Lunedi 22 Aprile 2013 alle 14:38
ArticleImage Con l'odierna presentazione della lista dei candidati al Consiglio comunale ha inizio il secondo round per il Pdl vicentino. Dopo un primo tempo a dir poco disorientante, vista la mancanza di una chiara strategia di gioco, il partito guidato dal Galvanin prova a rientrare in partita con una squadra che il coordinatore cittadino sottolinea essere stata approvata da tutto il direttivo.

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Categorie: Politica

Che fine ha fatto il Pdl? Espulsioni, dimissioni, visioni opposte ed il voto che incombe

Sabato 6 Aprile 2013 alle 17:18
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Che fine ha fatto il Pdl a Vicenza? Ormai restano soltanto i resti di guerre intestine. E non c'è neppure tanto da indagare per comprendere quant'è caotica la situazione. Basta scorrere tra le decisioni ed i comunicati degli ultimi giorni: le dimissioni irrevocabili di Francesco Rucco, le espulsioni dello stesso Rucco e di Meridio decise da Marco Zocca e poi la visione antitetica sulle prossime amministrative tra diversi esponenti.

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Categorie: Politica

Abalti su espulsioni da Pdl: continua il cupio dissolvi, ne prendo le distanze

Venerdi 5 Aprile 2013 alle 18:46
ArticleImage Arrigo Abalti, Pdl - Apprendo in queste ore che il collega Marco Zocca avrebbe, d'imperio e senza consultarsi con il gruppo, comunicato al Presidente del Consiglio Comunale un provvedimento di espulsione per Gerardo Meridio e Francesco Rucco, a pochi giorni dalla fine del mandato - mercoledì prossimo si terrà l'ultimo consiglio comunale del quinquennio -.

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Categorie: Politica

Polemica con Zaia per l'emergenza alluvione, Pdl: Variati è un personaggio da fumetti

Mercoledi 23 Gennaio 2013 alle 22:56
ArticleImage Gerardo Meridio, Francesco Rucco, Marco Zocca, Lucio Zoppello Consiglieri Pdl - Ancora una volta il Sindaco Variati dimostra di avere la memoria corta e rimedia pessime figure, peccato che a rimetterci siano sempre i cittadini Vicentini, ma speriamo solo ancora per qualche mese, fino a quando i cittadini voteranno un altro sindaco. Qualche mese fa Variati si assunse il merito di avere ottenuto, grazie a Bersani-Moretti, la nomina di Zaia a commissario con poteri speciali per l'emergenza alluvione e per la realizzazione del bacino di Caldogno (foto d'archivio dell'alluvione del 2010).

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Il PdL vuole chiarezza sui costi della mostra in Basilica

Mercoledi 23 Gennaio 2013 alle 16:49
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Francesco Rucco-Marco Zocca-Lucio Zoppello-Gerardo Meridio, consiglieri comunali PdL Vicenza  -  Dalla stampa locale, nella giornata di ieri lunedi 21 Gennaio 2013, si apprende che ha chiuso la mostra in Basilica Palladiana organizzata da Linea D’Ombra con oltre 270.000 ingressi.

Linea D’Ombra, per l’organizzazione delle due mostre in programma a Verona e Vicenza, ha ricevuto dalla Fondazione Cariverona, la somma di 4 milioni di euro.

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Commenti degli utenti

oggi alle 17:03 da Ercole_Dalmanzio
In Tav/Tac a Vicenza, i cittadini scrivono ai candidati presidente Veneto
Buongiorno, di seguito la replica dello staff di Jacopo Berti alla richiesta di chiarimenti:

“Buongiorno,

mi scuso intanto per la risposta precedente che mi rendo conto essere stata poco esaustiva su un problema che merita sicuramente un’analisi più approfondita. Cercherò quindi di chiarire nel modo più completo possibile la posizione del movimento 5 Stelle sul complesso tema dell’Alta Velocità.

Come ben sa, i volumi di traffico registrati negli ultimi vent’anni non solo dimostrano che tutte le infrastrutture come l’alta velocità sono assolutamente incapaci di autosostenersi (e soprattutto di autofinanziarsi), ma soprattutto che le attuali scelte progettistiche le rendono addirittura dannose, pensiamo ad esempio alla mancanza nella tratta Brescia Padova di una fermata nella zona del Garda, unodei poli turistici ad elevato interesse storico – naturalistico. Sono 11 i miliardi d’investimento pubblico tra Brescia e Vicenza : questi soldi possono essere spesi senza valutare quello che si chiama “costo opportunità”? Senza analizzare quali progetti si potrebbero attuare in alternativa e quali benefici questa alternativa produrrebbe? La realtà è che la distruzione delle regole per interessi elettorali e speculazioni urbanistiche continua anche in questo progetto, in spregio delle leggi che regolano queste opere. Quanto prodotto, ad esempio per Vicenza e territori contigui manca, dell’analisi delle alternative progettuali, cioè l’individuazione delle alternative dal punto di vista delle scelte tecnologiche, organizzative e finanziarie e, soprattutto, dell’analisi della fattibilità economica e sociale.

La nostra azione sul territorio, ma soprattutto quella dei nostri portavoce in Parlamento si è sempre caratterizzata per il forte contrasto allo spreco di risorse pubbliche, che ben potrebbero essere destinate ad altre opere di utilità sociale.

La nostra grande opera Veneta è la Banda Larga, con tutte le informazioni che ci servono oggi, vogliamo portare almeno la 100Mb a tutte le città e almeno la 30Mb alle zone rurali, questa dovrebbe essere la nostra “Grande Opera”.

La triste realtà del voto di scambio, dei comitati d’affari costiutuiti a scopi puramente elettorali, hanno portato alla realizzazione di opere ad elevato impatto per un territorio già pesantemente compromesso in spregio di qualsiasi regola e di qualsiasi normativa. Quello a cui assistiamo è il tentativo di mettere in atto l’ennesima succulenta operazione speculativa con il rischio di cantieri protratti per 30 anni a causa della scelta di lotti costruttivi non funzionali in varie parti della pianura padano – veneta, trascurando invece il potenziamento dell’attuale trasporto ferroviario regionale, i cui innumerevoli disservizi incidono negativamente sulla vita di migliaia di cittadini veneti.

Ma al di là di tutte le valutazioni (seppur necessarie), ritengo sia assolutamente indispensabile e prioritario che i cittadini vicentini siano messi nelle condizioni di esprimersi correttamente sia sull’opportunità ma anche sul merito.

Il Movimento 5 stelle ha fatto della democrazia diretta una delle sue battaglie principali, ed è assoluto dovere dell’amministrazione comunale, consultare la popolazione prima di mettere in cantiere qualsiasi opera, soprattutto se di fortissimo impatto su un territorio il cui equilibrio risulta già notevolmente compromesso.

Da parte nostra il massimo sostegno a quanti si battono per la salvaguardia del territorio veneto e ad ogni modo,la cittadinanza avrà il massimo impegno affinché venga riconosciuto loro il diritto di esprimersi, tutelandone la volontà ed esigendone il rispetto.

A presto

Staff M5S Veneto

Cordiali saluti
Ercole Dalmanzio

Domenica 24 Maggio alle 18:34 da Gianluigi
In Tav/Tac a Vicenza, i cittadini scrivono ai candidati presidente Veneto
L'iniziativa del Comitato di Vicenza Est è un esperimento interessante
per riportare gli interessi dei cittadini nel processo elettorale.

Achille Variati, che aveva iniziato il suo secondo mandato con aperture
alla partecipazione civica ed anche alle ragioni del No dal Molin, si avvia
al termine del terzo suo mandato facendo approvare al Consiglio Comunale
in periodo natalizio un progetto preliminare per la TAV/TAC commissionato
dai poteri forti della città. Questo progetto non è giustificato da esigenze
tecniche ferroviarie, ha costi altissimi senza copertura finanziaria, ed inoltre
priva la città della storica stazione centrale, che si trova in un luogo perfettamente
adeguato alle esigenze dei cittadini ed alla vocazione turistica della città.

Il metodo seguito dal Sindaco per ridisegnare l'assetto urbanistico della città
al di fuori di un piano regolatore è stato chiamato "metodo Renzi" ed appare
del tutto in consonanza con i metodi del governo nazionale nel ridisegnare lo
statuto del lavoro, della scuola e soprattutto nella sciagurata legge elettorale.
I simpatizzanti del PD Renziano sono certo ammirati dalla grande abilità ed
energia del capo del governo. Tuttavia non possono ignorare che una vera
mutazione costituzionale è stata imposta a colpi di sedute ad oltranza del
Parlamento dopo una partita a due con il capo dell'opposizione, liquidando
le voci di dissenso nello stesso PD.

L'aspetto più inquietante della legge elettorale è che dopo tre anni di governi
di eccezione, siamo arrivati ad un presidenzialismo del primo ministro con
un Parlamento indebolito e subordinato, una "signoria" ben vista dalla finanza
internazionale, ma senza il contrappeso ed il controllo di un Parlamento forte,

La città di Vicenza ha la sorte di verificare come in questo nuovo quadro politico
globale cambino anche le forme della decisione e della partecipazione nelle
scelte urbanistiche locali. Sarà certo ancora possibile ad architetti ed urbanisti
offrire consulenza tecnica, se sapranno conquistare la fiducia di chi governa.
Sarà ancora possibile ai cittadini fare azioni di testimonianza a favore dell'ambiente
e del paesaggio. Ma sarà più difficile trovare l'appoggio di forze politiche su scelte
in contrasto con gli interessi dei poteri forti.

Per questo anche è importante sperimentare nuove forme di discussione che
costringano i candidati a manifestare il loro punto di vista su decisioni cruciali
per il territorio e che consentano agli elettori di vedere con maggiore chiarezza
al di là della propaganda ed a comportarsi di conseguenza nelle urne.
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