Archivio per tag: Federica Perin

Categorie: Lavoro

Rimozioni simboli della protesta sindacale alla Filivivi ex Lanerossi: Rsu protesta, Prc solidale

Martedi 28 Agosto 2012 alle 16:06
ArticleImage Riceviamo da Federica Perin, RSU Filivivi, e pubblichiamo, segnalando anche la "provocazione" fatta da Prc FdS in un suo comunicato: «se i lavoratori rimetteranno al loro posto i simboli della protesta saremo al loro fianco, viene con noi Sindaco Colman e Assessore Donazzan?» e l'interrogazione del consigliere regionale Pietrangelo Pettenò.
Spett. redazione, quanto segue è un comunicato delle RSU FILIVIVI di Piovene Rocchette in seguito a nuovi accadimenti. Nella notte tra sabato e domenica, per la seconda volta, la Direzione FILIVIVI ha dato ordine di togliere ogni simbolo di protesta sindacale dalla recinzione dello Stabilimento di Piovene Rocchette, eliminando di fatto qualsiasi cosa indichi la situazione di esubero per 127 dipendenti.

Continua a leggere
Categorie: Lavoro

Da sabato 127 della Filivi ex Lanerossi saranno fuori dai cancelli: come il prete per la Messa

Mercoledi 27 Giugno 2012 alle 00:56
ArticleImage È iniziata lunedì l'ultima settimana di lavoro per 127 persone della Filivivi ex Lanerossi: i dipendenti terminano venerdì, dopodiché saranno tutti esuberi. Sabato 30 giugno a Piovene ci sarà una messa finale di ringraziamento e «dovremo farla praticamente sulla statale, all'ingresso della fabbrica - ci dice sconsolata Federica Perin, una delle nuove senza lavoro - perché la direzione non ci ha concesso nemmeno il parcheggio per celebrarla». Temeva forse il giudizio divino ... ravvicinato dopo la disperazione dei lavoratori?

Continua a leggere
Categorie: VicenzaPiù, Informazione, Lavoro, Dal settimanale, Sindacati, Economia&Aziende

Filivivi ex Lanerossi: sotto accusa il silenzio del mondo politico ed istituzionale

Martedi 5 Giugno 2012 alle 23:26
ArticleImage Tratto da VicenzaPiù n. 235 (abbonati alla moderna versione online sfogliabile e dal prossimo numero con articoli leggibili anche in formato testo: VicenzaPiù Edicola è ora disponibile in abbonamento con due modalità. Abbonamento standard: 18 Euro all'anno Iva di legge inclusa. Abbonamento sostenitore: 30 Euro all'anno Iva di legge inclusa).
Gli operai: «la crisi è un alibi per limitarsi a prendere atto della morte lenta dell'economia del territorio. Chiediamo anche a loro di rimboccarsi le maniche»

Continua a leggere
Categorie: Lavoro

Alla ricerca della dignità, Federica: 127 su 144 perderanno il lavoro alla Filivivi ex Lanerossi

Venerdi 25 Maggio 2012 alle 23:12
ArticleImage Da Federica Perin, una dei 127 dipendenti che perderanno il lavoro alla Filivivi ex Lanerossi
Scrivere di oggi è, per me, importante. Far conoscere quello che oggi è avvenuto è fondamentale. Non tanto perchè l'ennesima azienda vicentina chiude la produzione in Italia, nemmeno perchè l'Azienda suddetta un tempo si chiamava Lanerossi ed è nata prima ancora che l'Italia fosse unita (1817), forse neanche per parlare della crisi ormai tanto celebrata: quello di cui voglio parlare è la Dignità. Sono un esubero.

Continua a leggere
Categorie: Lavoro, Economia&Aziende

Filivivi ex Lanerossi: la protesta degli indignados di Piovene corre anche sul web

Domenica 20 Maggio 2012 alle 15:05
ArticleImage Una pagina di Facebook per mantenere alta l'attenzione sul rischio chiusura: "un grazie a VicenzaPiù"
"Non possiamo permetterci di abbassare la guardia: appena calerà l'attenzione su di noi, per 127 famiglie del territorio inizierà il dramma". Il braccio di ferro tra operai e sindacati, da una parte, e dirigenza di Filivivi Piovene dall'altra è appena all'inizio e l'utilizzo dei social forum diventa un'importante cassa di risonanza per tentare di sensibilizzare le istituzioni.

Continua a leggere
Commenti degli utenti

Mercoledi 28 Gennaio alle 14:45 da Luciano Parolin (Luciano)
In Mercati in centro a Vicenza, Confesercenti furiosa con Bulgarini: "toni da crociata"
Provenendo da un'antica famiglia di ambulanti credo di conoscere l'ambiente e quindi di scrivere il mio pensiero senza essere accusato di "crociatismo". Molto spesso ho discusso di questo problema con Rampazzo affinchè una riorganizzazione del commercio ambulante in Piazza Grande, sia fatta, proprio per evitare problemi pratici che ci sono, senza fare polveroni, ma con un confronto serio e di tipo CULTURALE e TURISTICO come si dovrebbe. Se facciamo un Referendum cittadino sull'utilità del mercato in Piazza, la grande maggioranza sarebbe contraria. Perchè? Il mercato del Martedì e Giovedi non è un "elemento tipico di attrattiva turistica" e non lo può essere visto che almeno il 60% dei banchi vende mercanzia cinese, indiana, africana o altro. I pochi banchi "Vicentini" rimasti, si contano sulle dita di una mano. Il mercato, dovrebbe avere anche una funzione calmieratrice sui prezzi, ma la merceologia messa in mostra, è poco desiderabile..con le arie che tirano! In Piazza Garibaldi o delle Poste, dove ci sono banchi alimentari Italiani gli esercizi sono affollati. Se poi, andiamo al mercato della Stazione di Viale Roma, "forzatamente" costituito mi sembra un casba di Tunisi. Cosa vede un turista che arriva in Stazione per la mostra magari di Giovedì mattina e passa (se può) per Viale Roma? Mutande e reggipetti appesi sulle cordicelle. Quali vantaggio hanno i consumatori Vicentini per fare acquisti in questi luoghi? Per il resto, ci sono i mercati rionali con frutta, verdura, pesce, formaggio, fiori, latte e generi vari, sono in grado di soddisfare le esigenze dei consumatori del territorio. Ma per il resto, non ci siamo! Non credo che la Piazza Grande o Piazza dei Signori possa restare come è cioè il mercato delle "cineserie". Questo si chiama decoro e chi "arte no xa far botega sera". La responsabilità gestionale è del Comune per una parte la Regione per un'altra, ma sono e resto in sintonia con il Vice Sindaco Bulgarini, bisogna rivedere il piano "del mordi e fuggi", senza dimenticare che tra corso Palladio e Fogazzaro e Contrà limitrofe son quasi 100 le botteghe artigianali e negozi che hanno chiuso. Una vetrina spenta è un colpo al cuore. Qui bisogna "fermare il degrado". Luciano 1942.

Lunedi 26 Gennaio alle 18:14 da Luciano Parolin (Luciano)
In Lista candidati PD per le regionali, gli indirizzi e criteri di Rolando (Area Civati)
C.v.d. Come volevasi dimostrare Caro Rolando. Una pagina completa per non dire nulla anzi inquinando ancor di più le già torbide acque del nostro sistema...partitico. Ho capito, siamo in campagna elettorale, ma invece di proporre cose Fattibili da inserire in un programma, si fa l'elogio del PD , versione Civati (pronto ad andarsene) e allora si comincia con "oggi il pd è pluralista e con diverse sensibilità" via siamo seri, pluralista di che, comanda Renzi che NON E' STATO ELETTO DA NESSUNO. Occorre innovare dice Rolando, o volevi dire ROTTAMARE quello che resta! E ancora "rappresentanza paritaria dei sessi" Da non credere, i sessi sono 2 o più? Dopo cinque anni siamo ancora alle quote rosa; parità di genere (sessi) liste alternate; quote rosa e infine......la ciliegina MASSIMA QUALIFICAZIONE di che? Qui ci vogliono titoli ed esami, con una domanda precisa: Cosa sa fare il candidato? Conosce Vicenza e le sue esigenze? Conosce un bilancio? Cosa si farà per la Sanità? Cosa farete per la Scuola? Cosa farete per i fiumi di Vicenza? Come andrà a finire per i Trasporti in Prov.? QUESTA E' POLITICA! Quello che scrivete voi è partitocrazie..politichese..storielle..insomma Balle da raccontare ai giovani portaborse ..Europei! Fracasso va bene, ho seguito il suo lavoro. E dunque il minor...appeal nel confronto ... E qui ci risiamo:le candidate devono essere belle, biond, occhi azzurri, coscia lunga, anche se non capiscono..niente? Così si faceva 7 anni orsono. Altro che innevamento pardon innovazione. Amen. Esiste nel Circolo 6 , un metodo scientifico per la formazione delle liste, chiedete a Vivian se si ricorda. Amen. Ecco....la Nostra concezione della democrazia..Evviva! Mala tempora currunt.
Gli altri siti del nostro network