Archivio per tag: Fabio Sanfilippo

Categorie: Fatti

Vicenza Calcio, Achille Variati: "situazione incomprensibile, il fallimento deve essere evitato e gli stipendi pagati"

Martedi 9 Gennaio alle 18:08
ArticleImage Il sindaco Achille Variati, anche in qualità di presidente della Provincia, accompagnato dagli assessori alla formazione Umberto Nicolai e alla progettazione e sostenibilità urbana Antonio Marco Dalla Pozza, si è recato al centro tecnico del Vicenza Calcio di Isola Vicentina per incontrare i giocatori e lo staff tecnico della prima squadra. Ad attenderlo erano presenti anche il mister Nicola Zanini e il direttore sportivo Moreno Zocchi. Il sindaco ha portato la piena solidarietà ai giocatori che non ricevono da oltre 5 mesi lo stipendio a causa della crisi che si è creata nella società Vicenza Calcio.

 

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Categorie: Fatti, Politica

Achille Variati loda i potenti di turno salvo poi "vergognarsi" dei flop BPVi e Vicenza Calcio. E poi? Da uomo solo al comando rischia di rimanere dal 2018 un uomo solo

Domenica 31 Dicembre 2017 alle 17:49
ArticleImage Ieri, accennando al tracollo annunciato da anni del Vicenza Calcio dell'era di Sergio Cassingena e Danilo Preto proseguita poi, dopo mille finti tentativi di improbabili e salvifiche cessioni, con Alfredo Pastorelli e Marco Franchetto e ora con Fabio Sanfilippo che ha bruciato sul traguardo, oltre che il Lane, anche la Boreas lussemburgese (ma forse anche no), Achille Variati parlava di "vergogna" per la città: «Io mi vergogno. Telenovela indigeribile. Fango sulla nostra storia». Volevamo rispondergli subito che delle tre affermazioni solo la prima trovava la nostra piena condivisione se riferita a lui.  

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Categorie: Fatti

Buco di 14 mln del Vicenza Calcio senza acquirenti: dopo la BPVi si profila un altro crac annunciato. Il Comune fuori di 500.000 euro, la magistratura non vede

Mercoledi 13 Dicembre 2017 alle 12:19
ArticleImage

Era dal 13 agosto che mettevamo in guardia, con danni per noi ma con onestà verso i nostri lettori, sul crac annunciato della Banca Popolare di Vicenza (cfr. "Vicenza. La città sbancata"), che neanche Banca d'Italia voleva vedere così come, ad altri livelli, faceva il collega Marino Smiderle che dietro la mancata vigilanza altrui anche oggi prova a nascondere la sua mancata "curiosità" giornalistica sul quotidiano confindustriale, riscopertosi amico dei lettori a cui, mentre noi li allertavamo, propinava lodi quotidiane indirizzate a Gianni Zonin, Giuseppe Zigliotto & c.

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Commenti degli utenti

oggi alle 00:43 da zenocarino
In Il membro del cda Ipab Fabio Mantovani ha cambiato bandiera per puntare a Palazzo Trissino o Achille Variati ha messo la sua bandiera sul candidato di Forza Italia e Lega?

Sabato 13 Gennaio alle 18:56 da kairos
In Lettura di Parolin e Formisano su Vittorio Emanuele II, Indipendenza Veneta Vicenza Città: irrispettoso ricordare a Vicenza "il re infingardo che sottomise Terre Venete"
A CAMMILLO CAVOUR


nel 1867.

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O nell’ora del nembo e del periglio
Sempre invocato, che più grande appari
Quanto più gonfi il trepido naviglio
4Battono i mari;

Chiuse son l’Alpi allo stranier: clemente
Rise una volta a’ popoli fortuna:
Tutte al suo desco le città redente
8Italia aduna.

Più non cercar. Delle battaglie il nome
Oh non chiedere a’ tuoi: sovra qual onda,
Sovra qual campo; e se le nostre chiome
12Lauro circonda.

A’ vincenti terribile il vessillo
Parve d’Italia: i giovani guerrieri
Volâr sull’ erta, ma con noi, Cammillo,
16Tu più non eri.

[p. 180 modifica]

Invan crebber le file: invan da’ porti
Più possente navil sciolse il nocchiero;
Non valser tante prue, tante coorti
20Il tuo pensiero.

In picciol nido l’aure interrogando,
Con poco stame a lunga tela assiso,
E l’ovra della mente ardua velando
24Di facil riso,

Gli occhi alzasti; e di fanti e di cavalli
Alla muta parola obbedïenti
Dal Cenisio sull’itale convalli
28Sceser torrenti.

E pria sul lido del remoto Eusino
Fra le pugne agitata e fra le nevi
La morta face del valor latino
32Raccesa avevi.

A’ cupi genî del Tirren custodi
Serti offrivi non visto, e taciturna
La partenza pregavi e fida ai prodi
36L’aura notturna,

Quando dell’Etna alla fremente riva
I Mille veleggiavano; portavi,
Celando sotto il mar la man furtiva,
40Le balde navi.
[p. 181 modifica]


Sparver gli avversi troni; e del tuo spiro
Che percorrea de’ novi abissi il seno,
La possa irresistibile sentiro
44Adria e Tirreno.

Itali fummo. Ed esultavi allato
Del Re più degno in Campidoglio atteso,
Quando cadevi, e dell’Italia il fato
48Parve sospeso.

Ansio cadevi dell’Olimpo al piede,
Indomato Titano. Orfana ancora
Sull’orma tua, cui pari altra non vede,
52Italia plora.

Ode di pugne inauspicate il foro
Risonar tempestoso; ed ella intanto
A’ suoi mali non trova altro ristoro
56Che sdegno e pianto.

Dell’indugio si sdegna e de’ consigli
Con gioco assiduo sul fiorir recisi;
D’altre barriere, che di monti, i figli
60Piange divisi.

O nata a non perir, stirpe fatale!
O risorgente dalle tue ruine
Popolo, che ricigni or l’immortale
64Infula al crine;
[p. 182 modifica]


De’ secoli più grande e de’ tuoi guai,
Se come in altro dì non ti è concesso
Reggere il mondo, mostra almen che sai
68Regger te stesso.
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