Archivio per tag: Renzo Mazzaro

Categorie: Fatti

Il 12 gennaio Zaia chiede 410.000 € per far chiudere VicenzaPiù? Nel dubbio ecco 10ª puntata inchiesta su fondi formazione in Veneto: Spiandorello denuncia caso IRIGEM, Berlato interroga, Donazzan non risponde

Giovedi 28 Dicembre 2017 alle 10:03
ArticleImage

Siamo in attesa delle prima udienza della causa civile fissata a razzo per il 12 gennaio e intentataci dalla Regione Veneto con la richiesta di 410.000 euro di presunti danni per aver messo sotto inchiesta i finanziamenti alla formazione in Veneto denunciati per alcune loro "anomalie" anche da un dossier che lo stesso Luca Zaia con Roberto Ciambetti ha dovuto presentare in procura di Venezia su sollecitazione del consigliere regionale Sergio Berlato (nella foto uno dei numerosi servizi su Elena Donazzan di Rete Veneta, che appartiene alla famiglia Jannacopulos, a cui fa capo anche il centro di formazione Irigem finanziato dalla Regione e di un cui corso sta parlando l'assessore nel servizio di cui in oggetto, ndr). 

Continua a leggere
Categorie: Economia&Aziende

BPVi, Gianni Zonin in bancarotta con tutta la classe dirigente. Renzo Mazzaro su Mattino di Padova, Tribuna di Treviso...: "VicenzaPiù", una delle poche voci fuori dal coro a Vicenza

Giovedi 27 Luglio 2017 alle 13:56
ArticleImage di Renzo Mazzaro, da Il Mattino di Padova , La Tribuna di Treviso e quotidiani Finegil
Banca Popolare di Vicenza come Veneto Banca, anzi peggio. Storie incrociate di gente facoltosa e di clienti normali, illusi da gestioni acrobatiche e tenuti buoni con versioni di comodo. Prigionieri di un patto leonino che li voleva spolpati e contenti, mentre il loro denaro faceva correre la locomotiva veneta finanziando speculazioni immobiliari, operazioni sui cambi, avventure imprenditoriali coperte dall'amicizia e non da adeguate garanzie. Soldi facili, attinti dalla propensione al risparmio dei veneti. Serviti tra l'altro a pagare stipendi da nababbi a questi sedicenti banchieri, che la decenza prima che la giustizia dovrebbe obbligare oggi a restituire. Finte banche di territorio.

Continua a leggere
Categorie: Economia&Aziende

In guerra Procura e Gip di Vicenza per il caso BPVi ma ad oggi non risultano aperti fascicoli su eventuali responsabilità di Bankitalia e Consob: le ultime accuse ignorate

Sabato 3 Giugno 2017 alle 00:29
ArticleImage Mentre a Vicenza è tempo di veleni tra Procura e Gip del Tribunale di Vicenza, ogni giorno capisce sempre meno la povera gente truffata dalla Banca Popolare di Vicenza di cui Gianni Zonin per 20 anni, dopo 16 di "apprendistato" nel suo cda, è stato presidente, lui dice senza sapere cosa i suoi uomini facessero di male. Tra chi vorrebbe sapere cosa è veramente successo, e perchè, ci sono anche i i 70.000 soci circa che si sono accontentati delle briciole offerte, per evitare un eccesso di cause, da chi aveva finanziato il primo, ormai fallito salvataggio, il Fondo Atlante, e che per arrivare alla verità hanno bisogno che a dirgliela siano le Istituzioni visto che loro, per raccattare 9 euro per ognuno dei titoli in loro possesso, pagati fino a 62.5 euro l'uno, hanno dovuto sottoscrivere la rinuncia ad ogni altra azione legale.

Continua a leggere
Categorie: Banche, Fatti, Economia&Aziende

Letti e riletti per voi il 29 maggio: il caso Malvestio e JP Morgan per i mutui Veneto Banca, i tagli dei dipendenti BPVi voluti da Bruxelles, le BCC...

Lunedi 29 Maggio 2017 alle 13:11
ArticleImage

«Funzionava così: il cliente mette l'ipoteca sulla casa, riceve i soldi e non rimborsa niente. Pagano i suoi eredi. Quando pagano? Quando muore il secondo coniuge, se sono in due ad aver chiesto il mutuo. Per cui di fatto è una scommessa sulla durata della vita umana: se i due coniugi muoiono presto, J.P. Morgan guadagna, se muoiono tardi J.P. Morgan non prende mai i soldi...» E' questo uno degli stralci salienti del lungo articolo a firma Renzo Mazzaro apparso oggi sulle pagine de "Il Mattino di Padova" dedicato alle indagini romane su Veneto Banca dal titolo "Il giallo dei mutui di J.P. Morgan", quando Malvestio (nella foto), adombrando un retroscena «che porterà il nuovo consiglio in galera molto prima del vecchio» disse in una telefonata avvenuta il 4 giugno 2015 tra lo stesso Malvestio e Massimo Lembo, dirigente della compliance di Veneto Banca (ufficio che si occupa della correttezza delle procedure).

Continua a leggere
Categorie: Scuola e formazione, Lavoro

Caso Ipea, parte II: prosegue l'inchiesta sulla formazione in Regione Veneto e sul presunto "Clan Romano" con Elena Donazzan assessore

Lunedi 9 Gennaio 2017 alle 08:55
ArticleImage Pubblicato il 4 gennaio alle 21.56. Aggiornato il 5 alle 9.29 e il 9 gennaio alle 8.55. La nostra inchiesta iniziata il 2 dicembre su Formazione in Regione Veneto, presunto "Clan Romano" e ruolo di Elena Donazzan nella "cupola della P.A."» e proseguita il 3 con ll caso Ipea, parte I... si arricchisce oggi di un nuovo capitolo sui fondi in gran parte europei, gestiti dalla Regione Veneto attraverso bandi di concorso rivolti ad enti esterni accreditati nella cui «selezione, nella redazione dei bandi e nel complesso sistema di gestione e controllo interno sarebbero stati distratti più di 100 milioni di euro all'anno, una cifra seconda per importanza solo a quella del bilancio della sanità regionale». L'amministrazione Ipea di Marco Spiandorello e Iles Braghetto, scrivevamo, dopo aver denunciato il presunto malaffare che i precedenti amministratori (Rosario Florio, "amministratore ‘di fatto'", come si legge nel dossier, nonché socio fondatore del cfp insieme alla vicepresidente Anna Maria Rossato) avrebbero attuato ai danni della collettività, si vide sospendere i finanziamenti regionali.

Continua a leggere
Categorie: Scuola e formazione, Lavoro

ll caso Ipea, parte I: prosegue l'inchiesta sulla formazione in Regione Veneto, sul presunto "Clan Romano" e sul ruolo di Elena Donazzan

Mercoledi 4 Gennaio 2017 alle 13:32
ArticleImage

Pubblicato il 3 gennaio alle 23.32. Aggiornato il 4 alle 13.32.

Riprendiamo da quando titolavamo «Formazione in Regione Veneto, presunto "Clan Romano" e ruolo di Elena Donazzan nella "cupola della P.A."» la nostra inchiesta sui fondi in gran parte europei, gestiti dalla Regione Veneto attraverso bandi di concorso rivolti ad enti esterni accreditati nella cui «selezione, nella redazione dei bandi e nel complesso sistema di gestione e controllo interno sarebbero stati distratti più di 100 milioni di euro all'anno, una cifra seconda per importanza solo a quella del bilancio della sanità regionale». In questo ambito, come si legge negli atti ufficiali, «un voluminoso dossier sulla scrivania del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, e del presidente del Consiglio regionale, Roberto Ciambetti, dossier che dovrebbe essere anche a conoscenza delle autorità giudiziarie competenti», sono legati fra loro i casi di Ipea (per il quale sono scattate perquisizioni della GdF proprio in questi giorni) e di Irigem del gruppo Iannacopulos a cui fa capo anche Rete Veneta e, ora, Antenna 3.

Continua a leggere
Categorie: Politica

Il Mattino: "Il lascito Galan vale 8 mld, da Adria porta al Mose"

Martedi 25 Ottobre 2016 alle 09:34
ArticleImage

Baita racconta ai pm come funzionava il sistema, i rapporti con le imprese. Così l’ex presidente di FI e Chisso bloccarono lo «strapotere» della Mantovani. Scrive Renzo Mazzaro su “Il Mattino di Padova” di oggi: “Il «lascito Galan» vale 7,8 miliardi di euro stando al costo delle grandi opere pubbliche da realizzare in project financing, il che significa con i privati che mettono i soldi, tutti o in parte, e si ripagano gestendo l’opera in concessione per decine d’anni. In questo conteggio non rientrano gli ospedali. Lo scandalo Mose ha mandato in tilt la macchina che garantiva ai promotori guadagni a rischio zero, o giù di lì.

Continua a leggere
Categorie: Politica

Pedemontana, per Sis e Luca Zaia si tratta di una mina vagante da 7,5 milioni

Lunedi 8 Agosto 2016 alle 10:53
ArticleImage Il vecchio gruppo Cpv-Cps pretende il rimborso del progetto e del piano finanziario e ha chiesto al tribunale di Venezia un decreto ingiuntivo ma nessuno vuole pagare. Scrive Renzo Mazzaro su "Il Mattino di Padova" di oggi: "Le grandi manovre sul mercato finanziario internazionale per trovare il miliardo e mezzo che manca alla Pedemontana veneta, nascondono le miserie della contabilità ordinaria. Non solo i soldi che mancano per gli stipendi ai contoterzisti o per indennizzare gli agricoltori espropriati. C'è un decreto ingiuntivo per 7,5 milioni di euro chiesto al tribunale di Venezia nei confronti del concessionario Sis e della Regione Veneto, perché paghino il progetto preliminare e il piano economico finanziario, di proprietà del gruppo che aveva promosso il project ma poi ha perso l'aggiudicazione.

Continua a leggere
Categorie: Politica, Banche, Economia&Aziende

I disastri di BPVi e Veneto Banca, Antonio Guadagnini è il primo politico a evidenziare responsabilità politiche: "siamo minchioni"

Lunedi 1 Agosto 2016 alle 09:03
ArticleImage «Siamo una banda di sprovveduti»
Il governo veneto ha un posto di responsabilità nel disastro delle popolari. La parola ad Antonio Guadagnini, intervistato da Renzo Mazzaro oggi su "Il Mattino di Padova": "Nel disastro delle banche venete - sia che vada addebitato ai Vincenzo Consoli e ai Gianni Zonin o a una regia occulta tesa a espropriare il Veneto - ha un posto di responsabilità anche il governo veneto. Lo sostiene Antonio Guadagnini, consigliere regionale che fa parte della maggioranza di Luca Zaia. «Siamo un governo di minchioni, scrivetelo pure», è il suo epitaffio. Guadagnini di numeri s'intende, se non altro perché ha una laurea in economia. Ne ha anche un'altra in filosofia. Per giunta è un venetista di lunghe peregrinazioni. Questo singolare mix di concretezza e utopia ne fa un tipo pericoloso in politica.

Continua a leggere

Zonin prima di lasciarla cerca soldi per la Fondazione Roi. Chiedendoli agli amici... giornalisti? Ma no, a quelli indipendenti come noi e in tribunale. Le prove? Gli scritti amici

Venerdi 29 Aprile 2016 alle 11:20
ArticleImage Oggi abbiamo la prova provata, ci tocca scriverlo, che sia un uomo di parola e soprattutto di cuore Gianni Zonin, ex presidente della Banca Popolare di Vicenza ed ancora presidente della Fondazione Roi, da cui l'ha invitato a dimettersi anche l'Ad Francesco Iorio, da lui stesso "messo sotto contratto", alcuni dicono ricco, prima di cedergli (?) il bastone del comando. Ha promesso, per bocca dello studio Ambrosetti, di citare in giudizio i giornalisti che hanno evidenziato lo stato critico, a dir poco, della Fondazione Roi, che ha lasciato sul campo qualche decina di milioni in euro di azioni BPVi azzerate grazie all'opera del Cda e del management di Zonin, che nello stesso tempo era presidente dell'azionista Fondazione Roi e della banca emittente, la BPVi... Ha promesso e l'uomo di parola, sbrigando le ultime pratiche prima di dimettersi,  l'ha fatto e fa apparire il suo assunto Iorio sempre più come un uomo di parole.

Continua a leggere
<| |>





Commenti degli utenti

Venerdi 19 Gennaio alle 18:39 da Luciano Parolin (Luciano)
In Mercoledì 24 gennaio su Rai 1 Alberto Angela presenta il patrimonio Unesco di Vicenza
Gli altri siti del nostro network