StranIeri, italiani oggi

Categorie: Scuola e formazione, Immigrazione, Fatti, giornalismo

Convegno OdG Veneto e UCSI su migranti: Marco Borraccetti e Eugenio Suber spiegano il fenomeno. Variati, Mons. Pizziol, Soldà e Zandonà affrontano il contingente. Tra bufale su invasioni, capannone in ZI che non c'è e...

Sabato 8 Ottobre 2016 alle 22:27
ArticleImage Oggi, 8 ottobre, promosso dall'Ordine dei Giornalisti del Veneto e dall'UCSI (Unione Cattolica Stampa Italiana) di Vicenza, si è tenuto al Piccolo del Teatro Comunale un corso di formazione professionale per giornalisti dal titolo "Migranti e migrazioni: quale integrazione, quali prospettive? Il caso Vicenza". L'incontro ha preso spunto non solo dall'iniziativa, di cui abbiamo riferito in passato, del comune di Vicenza di impegnare in collaborazione col Gruppo Aim gruppi di richiedenti asilo in lavori socialmente utili quali la pulizia delle strade, ma anche dalle continue polemiche sulla sistemazione dei migranti da parte di politici locali che parlano alla pancia di quei cittadini che percepiscono i migranti come una minaccia e, ultimanente, da quelle tra il sindaco Achille Variati, ultimamente anche lui molto attento alle "pance", e il prefetto Eugenio Soldà

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Categorie: Politica

Capannoni per i profughi in zona industriale? Insorgono Lega Nord e Vicenza ai Vicentini

Sabato 8 Ottobre 2016 alle 15:38
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Di seguito le prese di posizione del segretario cittadino della Lega Nord Matteo Celebron e di Alessandro Cegalin, Portavoce di Vicenza ai Vicentini sull'ipotesi del prefetto di mettere a disposizione alcuni capannoni dismessi in zona industriale per l'arrivo di nuovi profughi

“Quanto sta accadendo sul tema migranti è vergognoso. Prima gli hanno sistemati in hotel, poi negli appartamenti e adesso nei capannoni. Mancano solo i campi profughi a cielo aperto e poi possiamo ufficialmente dichiaraci la nuova Calais. Il problema sta a Roma ma nessuno dei nostri amministratori politicamente vicini al Governo, tantomeno il Sindaco di Vicenza nonché Presidente di Provincia e presidente UPI, hanno mai mosso un dito.

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Al Baronio la "Festa dei Popoli" con gli immigrati di Vicenza e il Comune

Giovedi 6 Ottobre 2016 alle 16:11
ArticleImage Il Comune di Vicenza annuncia che torna a Vicenza la Festa dei popoli. L'appuntamento per conoscere e incontrare persone e tradizioni di tanti Paesi presenti in città è quest'anno fissato per sabato 8 ottobre all'istituto Baronio, in viale Trento 139. Il programma prevede incontri all’insegna dello sport, della cucina e della musica di tutto il mondo, a partire dalle 9, quando prenderà il via il torneo di calcetto che vedrà rappresentanti di vari Paesi, fra cui giovani richiedenti asilo. Il pranzo (dalle 13 alle 15) proporrà piatti etnici. A seguire, alle 15, è prevista una tavola rotonda con il consiglio degli stranieri, istituito quest'anno con l’elezione dei primi 21 membri.

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Categorie: Politica

Immigrazione, Luca Zaia: ecco i numeri del Veneto che non si vuole si sappiano, 1.702 assegnati in più

Martedi 4 Ottobre 2016 alle 16:19
ArticleImage Regione Veneto

“La gestione dell’immigrazione in Italia è al collasso: solo ieri altri seimila sbarchi; e in Veneto numeri che nessuno vuole si sappiano: rispetto agli 11.587 migranti imposti dal Governo al 4 agosto scorso, siamo passati a 13.289 al 12 settembre, 1.702 in più in un solo mese; da 26.102 arrivati ad agosto a 28.072 al 12 settembre, dei quali 16.135 spariti nel nulla, come fantasmi; e secondo Roma ne arriveranno presto altri 1.353”. Snocciola i numeri del Veneto, il Presidente della Regione Luca Zaia per denunciare “una situazione immigratoria che, se non è apocalittica, poco ci manca, anche perché, senza interventi urgenti e drastici, col passare del tempo potrà andare solo peggio”.

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Categorie: Associazioni, Fatti

Col CSV "scongelato" sabato era caldissima Piazza dei Signori con "Azioni solidali". E fino al 14 ottobre fari sui "Popoli in movimento"

Domenica 2 Ottobre 2016 alle 12:07

Rispetto a quella dell'anno scorso era tutta un'altra ieri, 1° ottobre, quella che si respirava e si viveva a Piazza dei Signori dove è andata in scena la sedicesima edizione di "Azioni Solidali Vicentine 2016" con un ricco programma di eventi patrocinati dalla Regione Veneto, dall'Amministrazione Provinciale di Vicenza, dal Comune di Vicenza, dalla Prefettura di Vicenza, dall'Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto - Ambito Territoriale n. 8 di Vicenza, dal Liceo Scientifico "G.B. Quadri" di Vicenza, dal Comitato di Gestione del Fondo Speciale Regionale per il Volontariato del Veneto, dall'ANCI Veneto, dalle Aziende Socio Sanitarie della provincia di Vicenza. L'aria era diversa perchè l'attività del volontariato vicentino si è rimessa totalmente in moto anche nei suoi momenti pubblici, di cui Azioni solidali è la massima espressione, dopo che la sentenza del Tar ha rimosso il fango gettato sulla gestione del Centro di Servizio per il Volontariato della provincia di Vicenza (CSV di Vicenza) commissariato per più di un anno.

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Categorie: Fatti

Protesta dei biafrani per le strade di Vicenza. E se ne parlerà anche nel prossimo Consiglio comunale

Sabato 1 Ottobre 2016 alle 20:00
ArticleImage Circa 300 biafrani da tutta Italia, e anche dall'estero con la presenza del fratello di un incarcerato ad ottobre 2015 arrivato da Monaco di Baviera in Germania, si sono dati appuntamento, come abbiamo anticipato in settimana, nel pomeriggio del 1 ottobre a Vicenza per manifestare (guarda le foto) contro la guerra nella zona del Biafra in Nigeria. Con loro hanno sfilato anche diversi italiani e il sindacato di base Usb. In precedenza questa mattina poco prima dell'inizio del corteo una delegazione è stata ricevuta a palazzo Trissino dal presidente del Consiglio comunale Federico Formisano che attorno ad un tavolo nel suo ufficio ha ascoltato le ragioni dei manifestanti, assicurando durante l'incontro, al quale ha partecipato anche la responsabile immigrazione Usb Flavia Intallura che sta seguendo da lungo tempo la vicenda, che nel prossimo Consiglio comunale dell'11 ottobre uno dei punti all'ordine del giorno della discussione sarà anche la questa questione dell'indipendenza del Biafra.

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Categorie: Sanità, Fatti

Profughi, in un anno dalla sanità veneta 40 mila prestazioni: 1.122 migranti in carico alla Ulss 6 di Vicenza

Sabato 1 Ottobre 2016 alle 12:14
ArticleImage La Regione Veneto rende noto che in un anno, da settembre 2015 ad agosto 2016, la sanità veneta ha erogato 40 mila prestazioni agli immigrati inviati dal Governo sui territori. Il costo stimato tra gennaio 2015 e agosto 2016 è stato pari a 2 milioni 390 mila euro. Lo rivela un’analisi di stima dei costi, condotta nell’ambito della sorveglianza “Emergenza Immigrati” da parte dell’Unità Operativa Prevenzione e Sanità Pubblica della Direzione Prevenzione della Regione che, in stretta collaborazione con le Ulss sul territorio, sta gestendo il fenomeno immigratorio dal punto di vista sanitario, con particolare riguardo alla prevenzione e alla verifica dello stato di salute dei migranti.

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Categorie: Associazioni, Fatti

A Vicenza manifestazione nazionale di immigrati africani del Biafra: "in Nigeria perseguitati perchè siamo cristiani e vogliono il petrolio"

Martedi 27 Settembre 2016 alle 18:19
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Il problema immigrazione con il continuo arrivo di profughi è dovuto anche ai tanti conflitti in giro per il mondo. Come la guerra in Nigeria nella zona del Biafra in lotta per la sua indipendenza. Dopo la "marcia" in Prefettura di Vicenza del 2 giugno scorso hanno scelto ancora il capoluogo berico per sostenere la loro causa, in quanto nel territorio vicentino lavorano molti biafrani. Una manifestazione nazionale (clicca per volantino e opuscolo) che partirà davanti al piazzale della Stazione alle ore 13 di sabato 1 ottobre e per la quale sono attese 200-400 persone. In totale sono 40 milai biafrani presenti in Italia, in tanti arrivati con i barconi e fuggiti dal loro paese a causa della guerra. Mentre sono 8-9 mila quelli presenti a Vicenza, tanti ancora in situazioni precarie di profughi e clandestini.

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Categorie: Lavoro

Adl Cobas: negata cittadinanza italiana a lavoratori Prix

Mercoledi 21 Settembre 2016 alle 16:05
ArticleImage Adl Cobas
Nei giorni scorsi, è arrivato il primo diniego della concessione della cittadinanza italiana a un lavoratore pakistano, impiegato nel magazzino Prix di Grisignano di Zocco (Vi). A distanza di alcuni mesi, dunque, gli strascichi della vertenza sindacale Prix non sono ancora finiti. Il 18 gennaio scorso il Prix aveva disdetto senza preavviso l'appalto con la Cooperativa Leone e 70 lavoratori e lavoratrici si trovarono improvvisamente senza lavoro. Da quel giorno partì una lotta determinata che portò, dopo due mesi di iniziative davanti ai cancelli del magazzino, alla firma di un accordo il 14 marzo che prevedeva la riassunzione di una parte del gruppo e l'erogazione di un incentivo all'esodo per quei lavoratori che avessero accettato volontariamente questa proposta.

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Categorie: Religioni

Migrantes Triveneto: sacerdoti e operatori pastorali "etnici" in pellegrinaggio giubilare alla Basilica del Santo

Lunedi 19 Settembre 2016 alle 14:44
ArticleImage La Conferenza Episcopale Triveneto annuncia che si svolgerà nella giornata di martedì 20 settembre nella basilica di S. Antonio a Padova, il pellegrinaggio interdiocesano dei sacerdoti ed operatori pastorali “etnici” organizzato dalla Pastorale triveneta dei Migranti e Itineranti nell’ambito dell’Anno giubilare straordinario della Misericordia. L’incontro coinvolgerà, quindi, tutti coloro che seguono direttamente e da vicino - in particolare sul piano pastorale e spirituale - persone, famiglie e comunità cristiane di diverse nazionalità stabilmente presenti nei territori del Nordest a vario titolo (perché immigrate in Italia per motivi di studio, lavoro o scambio culturale) ed inserite nella vita delle Chiese di queste regioni.

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Sabato 13 Gennaio alle 18:56 da kairos
In Lettura di Parolin e Formisano su Vittorio Emanuele II, Indipendenza Veneta Vicenza Città: irrispettoso ricordare a Vicenza "il re infingardo che sottomise Terre Venete"
A CAMMILLO CAVOUR


nel 1867.

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O nell’ora del nembo e del periglio
Sempre invocato, che più grande appari
Quanto più gonfi il trepido naviglio
4Battono i mari;

Chiuse son l’Alpi allo stranier: clemente
Rise una volta a’ popoli fortuna:
Tutte al suo desco le città redente
8Italia aduna.

Più non cercar. Delle battaglie il nome
Oh non chiedere a’ tuoi: sovra qual onda,
Sovra qual campo; e se le nostre chiome
12Lauro circonda.

A’ vincenti terribile il vessillo
Parve d’Italia: i giovani guerrieri
Volâr sull’ erta, ma con noi, Cammillo,
16Tu più non eri.

[p. 180 modifica]

Invan crebber le file: invan da’ porti
Più possente navil sciolse il nocchiero;
Non valser tante prue, tante coorti
20Il tuo pensiero.

In picciol nido l’aure interrogando,
Con poco stame a lunga tela assiso,
E l’ovra della mente ardua velando
24Di facil riso,

Gli occhi alzasti; e di fanti e di cavalli
Alla muta parola obbedïenti
Dal Cenisio sull’itale convalli
28Sceser torrenti.

E pria sul lido del remoto Eusino
Fra le pugne agitata e fra le nevi
La morta face del valor latino
32Raccesa avevi.

A’ cupi genî del Tirren custodi
Serti offrivi non visto, e taciturna
La partenza pregavi e fida ai prodi
36L’aura notturna,

Quando dell’Etna alla fremente riva
I Mille veleggiavano; portavi,
Celando sotto il mar la man furtiva,
40Le balde navi.
[p. 181 modifica]


Sparver gli avversi troni; e del tuo spiro
Che percorrea de’ novi abissi il seno,
La possa irresistibile sentiro
44Adria e Tirreno.

Itali fummo. Ed esultavi allato
Del Re più degno in Campidoglio atteso,
Quando cadevi, e dell’Italia il fato
48Parve sospeso.

Ansio cadevi dell’Olimpo al piede,
Indomato Titano. Orfana ancora
Sull’orma tua, cui pari altra non vede,
52Italia plora.

Ode di pugne inauspicate il foro
Risonar tempestoso; ed ella intanto
A’ suoi mali non trova altro ristoro
56Che sdegno e pianto.

Dell’indugio si sdegna e de’ consigli
Con gioco assiduo sul fiorir recisi;
D’altre barriere, che di monti, i figli
60Piange divisi.

O nata a non perir, stirpe fatale!
O risorgente dalle tue ruine
Popolo, che ricigni or l’immortale
64Infula al crine;
[p. 182 modifica]


De’ secoli più grande e de’ tuoi guai,
Se come in altro dì non ti è concesso
Reggere il mondo, mostra almen che sai
68Regger te stesso.
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