StranIeri, italiani oggi

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Confronto sull’immigrazione tra Luca Zaia e ministro Minniti: "segnale di un cambio di rotta"

Mercoledi 25 Gennaio 2017 alle 21:51
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Il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia si esprime in una nota della Regione Veneto dopo che si è rivolto al Ministro dell’Interno Marco Minniti, oggi 25 gennaio a Roma, nel corso del confronto sui problemi dell’immigrazione tenutosi presso la sede della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome. “La sua presenza qui può essere il segnale di un cambio di rotta, perché con il suo predecessore ricevevamo solo ordini dal Prefetto Morcone, ma ancora non si vede un vero processo organizzato, con modalità chiare per il rimpatrio dei richiedenti asilo non aventi diritto, che sono due terzi dei 180 mila che arrivano ogni anno, per la tipologia dei Cie dei quali tanto si parla, che non possono essere un parcheggio per migliaia di immigrati irregolari, per il grave problema del rilascio delle carte d’identità prima del riconoscimento dello status di rifugiato. Per questi motivi il mio è un ‘no’ fermo, non preconcetto ma realistico. Senza polemica, con la speranza che qualcosa possa cambiare davvero”.

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Operazione "Broken Chains", Nicola Finco: migranti risorse solo per il business della malavita

Mercoledi 25 Gennaio 2017 alle 17:32
ArticleImage “Un business per le coop che gestiscono l’accoglienza, ma soprattutto un grande affare per la malavita organizzata che sfrutta centinaia di disperati per avviarli allo spaccio di droga e alla prostituzione. L’operazione della polizia, che ringrazio per il prezioso lavoro svolto, ha portato alla luce il vero problema legato  al fenomeno dell’immigrazione dalle coste libiche: chi arriva nel nostro Paese, presto o tardi,  finisce in strada a delinquere”. In una nota diffusa dal Consiglio regionale del Veneto usa queste  parole Nicola Finco, Capogruppo della Lega Nord, per commentare l’operazione della Polizia denominata “Broken chains” che a Padova  ha portato all’arresto di sei nigeriani accusati di traffico internazionale di esseri umani.

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Sergio Berlato: mentre il Governo si preoccupa di trovare lavoro agli immigrati, gli sbarchi continuano senza sosta

Lunedi 23 Gennaio 2017 alle 15:54
ArticleImage “Considerato che gli immigrati sbarcati nel nostro Paese nei primi giorni di gennaio sono più del doppio rispetto a quelli arrivati sulle nostre coste nello stesso periodo, l’anno scorso, avremmo bisogno di un piano per la chiusura delle frontiere ed un blocco navale immediato, non l’ennesimo spreco di risorse per gestire un fenomeno ormai insostenibile”. Lo afferma in una nota il consigliere regionale Sergio Berlato (FdI-AN-MCR) “in merito al nuovo ‘Piano – Immigrazione’ varato dal Governo Gentiloni, anche alla luce delle esternazioni del leader dei radicali Emma Bonino, che vorrebbe smantellare la ‘Bossi-Fini’ per favorire la permanenza dei migranti sul nostro territorio, prevedendo persino il rilascio di un visto di lavoro anche a chi viene respinta la richiesta di asilo”.

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Categorie: Politica

Migranti di Cona, Nicola Finco: Campo di Pegolotte vietato, genitori preoccupati, non intolleranti

Venerdi 20 Gennaio 2017 alle 16:59
ArticleImage “La decisione presa dai vertici dell’Asd Pegolotte, su richiesta dei genitori, è legittima e giustificata: non accetto che qualcuno cerchi di far passare questa scelta come razzista e intollerante”. Così Nicola Finco, Capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale del Veneto, commenta la notizia apparsa sui quotidiani di vietare il campo del Pegolotte ai migranti ospitati nella base di Cona. “I genitori, dopo il caso di meningite, si sono legittimamente preoccupati di sapere se il luogo frequentato dai figli sia salubre e senza rischi. L’esperienza di integrazione deve continuare solo dopo aver accertato le condizioni di salute dei migranti”.

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Ordinanza anti-bivacchi: dopo Vicenza, anche a Trieste. Ma lì viene bocciata dal Tar...

Mercoledi 14 Dicembre 2016 alle 17:56
ArticleImage Un'ordinanza a Trieste ha vietato lo stazionamento all’aperto, il consumo di alimenti e la collocazione di oggetti personali sul suolo pubblico. Un divieto emanato dal sindaco Roberto Dipiazza dopo che alcune persone dormivano all’aperto nei dintorni della stazione centrale del capoluogo triestino. Anche a Vicenza il sindaco Achille Variati per il Giardino Salvi ha vietato di sdraiarsi, dormire e sedersi in posti che non siano le panchine e di parcheggiare le biciclette fuori dalle rastrelliere, in quella che l'amministrazione comunale di Vicenza considera un'area a rischio degrado della città (qui il video di VicenzaPiùTv con le opinioni dei vicentini).

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Un piccolo cimitero islamico a Vicenza, coraggiosa scelta politica. Ma l’integrazione non è raggiungibile con i cimiteri

Mercoledi 14 Dicembre 2016 alle 16:15
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Riceviamo da Mustapha Ouanit e pubblichiamo
La Costituzione italiana prevede il diritto di culto. Come prevede anche la possibilità, per gli appartenenti a tutte le religioni, di essere sepolti secondo il proprio rito. La risposta dell'amministrazione comunale di Vicenza alla concessione di un terreno idoneo per la sepoltura delle salme di fede musulmana è un'ottima ricompensa per la comunità islamica anche se l’obiettivo dell’integrazione, come sappiamo tutti quanti, non è certo raggiungibile attraverso i cimiteri!

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Categorie: Religioni

Padre Silvano Garello dal Bangladesh: "qui la minoranza è cattolica, in Italia quali ideali trasmettiamo ai profughi?"

Lunedi 12 Dicembre 2016 alle 11:10
ArticleImage Una lettera dal Bangladesh da parte del missionario cornedese Padre Silvano Garello fa riflettere i cittadini. La lettera è stata pubblicata sul numero natalizio del bollettino parrocchiale “Cornedo in Dialogo”. Il missionario è presente nel territorio bengalese da più di 40 anni e coglie l’occasione per formulare un confronto con la nostra realtà locale. “In Bangladesh- scrive Padre Garello- su 165 milioni di abitanti, i cattolici distribuiti in 7 diocesi e 140 parrocchie, sono circa mezzo milione. Ora, guardando solo al Vicariato di Valdagno, in esso vi sono quasi duemila non cattolici. In Bangladesh la chiesa si dibatte nel passaggio tra una pastorale di conservazione ed una pastorale di primo annuncio e di testimonianza.

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Categorie: Politica

Profughi, Nicola Finco della Lega Nord: "80% dei migranti clandestini, sindaci violano la legge"

Venerdi 9 Dicembre 2016 alle 17:43
ArticleImage Consiglio regionale del Veneto
“La Commissione europea  ha certificato che l’80% dei migranti che arrivano sulle coste italiane sono clandestini, quindi iniziamo a chiamarli con il loro vero nome. E iniziamo soprattutto a distinguere chi ha realmente bisogno d’aiuto, in quanto scappa da una guerra, da quanti sono venuti nel nostro Paese solo per cercar fortuna”. Questo il commento del consigliere regionale della Lega Nord Nicola Finco alla luce delle dichiarazioni rilasciate dal Commissario UE Avramopoulos, in ordine alla decisione della Commissione europea di non modificare i criteri per le nazionalità da ridistribuire, “visto che in Italia non ci sono abbastanza siriani ed eritrei candidabili”.

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Categorie: Politica

Immigrati, Nicolò Naclerio: Vicenza dal degrado a latrina

Sabato 26 Novembre 2016 alle 18:24
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Nicolò Naclerio, Presidente Circolo di Vicenza Progetto Nazionale

Parlare di degrado è oramai un eufemismo se pensiamo ai gravi fatti accaduti in pochissimi giorni nella nostra città. Zone sensibili ad un continuo e prepotente spadroneggiare da parte di individui senza arte né parte che non meritano la presenza sul nostro territorio. Propedeutica sarebbe l'applicazione di idee risolute e funzionali al bene comune; non la solita paccottiglia di parole cacofoniche che altro non portano che alla diserzione da una vita normale per tutti i  cittadini.

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Profughi, l'incontro tra Prefetto e Vicenza ai Vicentini: "un’ora di accesi scambi di vedute"

Giovedi 24 Novembre 2016 alle 16:46
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Alessandro Cegalin, Vicenza ai Vicentini

A seguito della manifestazione svoltasi sabato scorso in contrà Gazzolle il Prefetto ha ricevuto, come promesso, una delegazione di Vicenza ai Vicentini accompagnata dai responsabili dei comitati civici di Piazza Castello e Via Medici. L’ incontro, incentrato su problematiche e criticità legate all’ accoglienza in città e provincia, ha visto gli esponenti dei comitati cittadini esporre le proprie gravi preoccupazioni per la gestione del numero sempre maggiore di migranti che il ministero dell’Interno destina ai nostri territori, con particolare riferimento a concentrazioni eccessive in determinate zone della città, come nel caso di via Medici con la nota criticità rappresentata dall’ Hotel Adele, e della provincia.

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Commenti degli utenti

Sabato 13 Gennaio alle 18:56 da kairos
In Lettura di Parolin e Formisano su Vittorio Emanuele II, Indipendenza Veneta Vicenza Città: irrispettoso ricordare a Vicenza "il re infingardo che sottomise Terre Venete"
A CAMMILLO CAVOUR


nel 1867.

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O nell’ora del nembo e del periglio
Sempre invocato, che più grande appari
Quanto più gonfi il trepido naviglio
4Battono i mari;

Chiuse son l’Alpi allo stranier: clemente
Rise una volta a’ popoli fortuna:
Tutte al suo desco le città redente
8Italia aduna.

Più non cercar. Delle battaglie il nome
Oh non chiedere a’ tuoi: sovra qual onda,
Sovra qual campo; e se le nostre chiome
12Lauro circonda.

A’ vincenti terribile il vessillo
Parve d’Italia: i giovani guerrieri
Volâr sull’ erta, ma con noi, Cammillo,
16Tu più non eri.

[p. 180 modifica]

Invan crebber le file: invan da’ porti
Più possente navil sciolse il nocchiero;
Non valser tante prue, tante coorti
20Il tuo pensiero.

In picciol nido l’aure interrogando,
Con poco stame a lunga tela assiso,
E l’ovra della mente ardua velando
24Di facil riso,

Gli occhi alzasti; e di fanti e di cavalli
Alla muta parola obbedïenti
Dal Cenisio sull’itale convalli
28Sceser torrenti.

E pria sul lido del remoto Eusino
Fra le pugne agitata e fra le nevi
La morta face del valor latino
32Raccesa avevi.

A’ cupi genî del Tirren custodi
Serti offrivi non visto, e taciturna
La partenza pregavi e fida ai prodi
36L’aura notturna,

Quando dell’Etna alla fremente riva
I Mille veleggiavano; portavi,
Celando sotto il mar la man furtiva,
40Le balde navi.
[p. 181 modifica]


Sparver gli avversi troni; e del tuo spiro
Che percorrea de’ novi abissi il seno,
La possa irresistibile sentiro
44Adria e Tirreno.

Itali fummo. Ed esultavi allato
Del Re più degno in Campidoglio atteso,
Quando cadevi, e dell’Italia il fato
48Parve sospeso.

Ansio cadevi dell’Olimpo al piede,
Indomato Titano. Orfana ancora
Sull’orma tua, cui pari altra non vede,
52Italia plora.

Ode di pugne inauspicate il foro
Risonar tempestoso; ed ella intanto
A’ suoi mali non trova altro ristoro
56Che sdegno e pianto.

Dell’indugio si sdegna e de’ consigli
Con gioco assiduo sul fiorir recisi;
D’altre barriere, che di monti, i figli
60Piange divisi.

O nata a non perir, stirpe fatale!
O risorgente dalle tue ruine
Popolo, che ricigni or l’immortale
64Infula al crine;
[p. 182 modifica]


De’ secoli più grande e de’ tuoi guai,
Se come in altro dì non ti è concesso
Reggere il mondo, mostra almen che sai
68Regger te stesso.
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