Rassegna stampa

Categorie: Banche, Economia&Aziende

BPVi - Veneto Banca, il decreto Mps possibile rete di sicurezza per ricapitalizzazione: ma in ballo ci sono 1.300 mln di bond subordinati di cui 250 ai risparmiatori

oggi alle 11:19
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di Federico Nicoletti, da Il Corriere del Veneto

Il decreto per mettere in sicurezza l'aumento di capitale di Mps paracadute anche per la ricapitalizzazione delle due ex popolari venete. È quanto emerge dalle indiscrezioni sulla norma che il governo si prepara a varare. Ma resta da vedere, nel caso di Bpvi e Veneto Banca, come verrebbero trattati i 250 milioni di bond subordinati in mano ai risparmiatori, dei 1.300 toccati da ipotetiche conversioni.

Il caso Montepaschi potrebbe stendere una rete di sicurezza anche per le ricapitalizzazioni delle ex popolari venete. Pur se non indolore, nel caso in cui Atlante non facesse da solo, visto che in ballo ci sono in particolare 250 milioni di euro di bond subordinati in mano ai risparmiatori retail, sul totale di 1,3 miliardi potenzialmente toccati.

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Categorie: Politica

Il Fatto Quotidiano: Il ritorno del Veneto indipendentista che sfida il governo

Venerdi 9 Dicembre alle 10:01
ArticleImage Da presidente del Consiglio in carica, Matteo Renzi aveva due difetti difficili da digerire per quel popolo veneto che da martedì pomeriggio,grazie a una sgangherata proposta di legge ispirata dalla Lega Nord e approvatadal Consiglio regionale, può fregiarsi dell'ambigua patente di "minoranza nazionale". Roba da riserva indiana, comunque rivelatrice diuna rivendicazione d'identità, anche linguistica, che ha radici antiche, se è vero cheda queste parti decine digruppi venetisti si ostinato a sconfessare, 150 anni dopo, il plebiscito che sancì l'annessione all'Italia. Con la sua riforma costituzionale, Renziera esattamente agli antipodi.

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Categorie: Banche

CorVeneto: ora Zonin cita in tribunale Bpvi

Mercoledi 7 Dicembre alle 09:22
ArticleImage Gianni Zonin cita in giudizio la Banca Popolare di Vicenza. No, non è un equivoco: l’ex presidente (per quasi vent’anni) dell’istituto di credito, ha reagito immediatamente alla decisione con cui l’attuale Cda, in vista dell’assemblea convocata per il 13 dicembre, ha deliberato l’azione di responsabilità nei confronti dei vecchi amministratori, per «gravi irregolarità» che avrebbero causato danni per «diverse centinaia di milioni di euro». E lo ha fatto passando alla controffensiva sul piano giudiziario, con il deposito di un atto di citazione contro la sua ex banca davanti al Tribunale di Venezia, sezione specializzata in materia di impresa.

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Categorie: Banche

Il Sole: Vicenza-Veneto, il piano all’esame della Vigilanza

Mercoledi 7 Dicembre alle 09:14
ArticleImage Fabrizio Viola è il nuovo amministratore delegato della Banca Popolare di Vicenza. La nomina è arrivata ieri, nel tardo pomeriggio, nel corso del consiglio di amministrazione dell’istituto, tenutosi a Milano. Viola, ex amministratore delegato, fino al settembre scorso, di Monte dei Paschi di Siena, è stato cooptato al posto del dimissionario Francesco Iorio. Contestualmente, a poche ore di distanza e a qualche centinaio di chilometri, il cda di Veneto Banca ha deciso a Montebelluna di cooptare lo stesso Fabrizio Viola all’interno del board, al posto di Beniamino Anselmi, dimessosi dalla carica di presidente poche settimane fa, e di affidargli la carica di presidente del Comitato Strategico.

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Categorie: Banche, Politica, Economia&Aziende

L'intreccio opaco tra vigilanti e vigilati ha consegnato il credito a manager incapaci: i "casi" Iorio, "salvatore" di BPVi e Zonin, e Viola, silurato in MPS e promosso in Veneto

Mercoledi 7 Dicembre alle 08:30
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Rottamiamo i banchieri dilettanti e chi li ha scelti

Danni permanenti - il prossimo esecutivo dovrebbe fare piazza pulita di quell'intreccio opaco tra vigilanti e vigilati che ha consegnato il credito a manager incapaci

di Giorgio Meletti, da Il Fatto Quotidiano
Matteo Renzi è saltato sulla mina referendum prima di rottamare la categoria che forse lo meritava di più: i banchieri, centrali e periferici. Ci lascia in eredità l'urgenza di definire nuove regole per la selezione della classe dirigente del credito. Ce n'è bisogno perché ormai è sotto gli occhi di tutti quanto il sistema bancario sia da considerare, mutuando il linguaggio dell'Antitrust, un'area "a fallimento di mercato". Il mercato non è in grado di tenere in piedi le banche anche perché non è stato capace di selezionare i manager in modo efficace.

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Categorie: Banche

Il Sole: Popolare Vicenza e Veneto Banca, Viola «doppio» a.d. per la fusione

Martedi 6 Dicembre alle 09:11
ArticleImage Accelera il percorso di fusione tra la Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Nel consiglio di amministrazione che si tiene oggi a Vicenza l’ex ad di Mps, e prima ancora di Bpm, Fabrizio Viola, dovrebbe essere nominato nuovo amministratore delegato - previo il consenso necessario da parte delle autorità di vigilanza - al posto di Francesco Iorio, che ieri ha ufficialmente rassegnato le dimissioni (improvvise, non concordate, fanno sapere dall’istituto) dalla carica di ad e di direttore generale. Iorio, ex direttore generale di Ubi, era arrivato a Vicenza il primo giugno del 2015 con il difficile compito di provare a condurre l’istituto fuori dalla crisi patrimoniale causata dalla malagestione dell’ex presidente Gianni Zonin e dal direttore generale Samuele Sorato.

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Categorie: Economia&Aziende

Banca Popolare di Vicenza, Stefano Righi su CorEconomia: "Iorio, diciotto mesi a 10.000 euro al giorno (lordi)"

Lunedi 5 Dicembre alle 18:47
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Francesco Iorio divenne amministratore delegato della Banca Popolare di Vicenza il primo giugno 2015. Fu Gianni Zonin, allora presidente della cooperativa bancaria, a volerlo sotto Monte Berico dopo aver ottenuto il via libera dalle autorità di Vigilanza. Iorio veniva da Ubi, dove era direttore generale e a Vicenza doveva risolvere l’urgente problema della sostituzione di Samuele Sorato, dimessosi in gran fretta e in contrasto con la presidenza Zonin all’inizio del mese precedente. Per giustificare la rinuncia ai bonus maturati in Ubi, Iorio pretese un bonus di entrata che Vicenza stimò in 1,8 milioni di euro. A questi si aggiunsero 1,5 milioni lordi annui per l’incarico di lavoro, con durata triennale.

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Categorie: Banche

"Dimesso" Iorio da Ad BPVi, Gianni Mion: "con molta pazienza e buona sorte usciremo dalla palude". Fabrizio Viola probabile nuovo Ad a Vicenza con "vista" anche su Montebelluna

Lunedi 5 Dicembre alle 11:08
ArticleImage Aggiornamento alle 11.59 Oggi Francesco Iorio ha lasciato la carica di Ad e dg della Banca Popolare di Vicenza, in cui si era distinto, oltre che per un ingaggio alla Higuain da pre crisi juventina, per piani e contropiani mai andati a buon fine, e avrebbe accettato la sfida immane di salvare quel che resta della fu Popolare vicentina Fabrizio Viola, che in passato era stato ai vertici della BPVi da cui era uscito, così come fece Luciano Colombini, uno degli altri nomi fatti come successore dell'ex ad Ubi, rifiutando i metodi di Gianni Zonin. Avevamo anticipato il 24 novembre questa ipotesi riprendendo quanto scritto da Stefano Righi il 21 su Il Corriere economia facendo riferimento alla persistente ritrosia di Iorio a farsi da parte dopo che Beniamino Anselmi, dopo essersi dimesso da presidente del Cda di Veneto Banca non condividendo la volontà del Fondo Atlante di voler fondere le due ex Popolari venete, aveva lasciato anche le cariche di Consigliere di Veneto Banca, della controllata Banca Apulia e del partecipato consorzio SEC Servizi.

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Categorie: Banche

Corriere Economia: Veneto & Vicenza, il più grande crac bancario di sempre

Lunedi 5 Dicembre alle 09:26
ArticleImage Le due ex popolari del Nordest hanno bruciato valore per oltre 15 miliardi di euro, coinvolgendo 200 mila risparmiatori. Il più grande crac bancario della storia della repubblica italiana. Il buco che si è venuto a creare nei conti della Banca Popolare di Vicenza non ha eguali nel passato. L’unico caso che si avvicina è il contemporaneo crac della vicinissima Veneto Banca: una voragine di 8,75 miliardi sotto Monte Berico (6,25 miliardi di capitalizzazione; 1,5 da Atlante, 1 di perdite a bilancio); un’altra pari a 6,5 miliardi a Montebelluna (5+1+0,5). Assieme hanno bruciato – secondo stime prudenziali – 15,25 miliardi, con il coinvolgimento di 205 mila risparmiatori. Il tutto in meno di tre anni.

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Categorie: Banche

CorVeneto: Ex popolari, l’incertezza sulla riforma può pesare sui fondi per le conciliazioni

Lunedi 5 Dicembre alle 09:18
ArticleImage Il governo cercherà forse di tamponare con un decreto che dovrebbe chiudere le falle; per il resto si tratta di attendere che la Corte Costituzionale si pronunci. Sperando di non dover mettere sul tavolo soldi cash. Il tema che il Consiglio di Stato ha girato alla Consulta due giorni fa, comunque sia, rispetto alla presunta illegittimità, da parte degli istituti di credito, di negare o limitare la liquidazione delle azioni correlate al diritto di recesso, ha dato una scossa a tutto l’impianto del decreto di riforma delle grandi banche popolari con attivi al di sopra degli 8 miliardi. Bisogna capire come una sentenza in questa direzione possa pesare sui conti. Per restare in Veneto, di Veneto Banca (che dovrebbe liquidare i 219 soci che hanno chiesto il recesso per 14,7 milioni) e della Popolare di Vicenza (1,7 milioni).

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Commenti degli utenti

9 minuti fa da pachiara9
In Referendum, il Sì ha perso perchè Matteo Renzi si è montato la testa? Lui forse sì, ma a Vicenza Anahid Balian di sicuro pensa di essere già una "superstar"
Ci sarebbe da piangere, ma invece ridiamo di cuore, cara o caro Carolina/o, di fronte a tanta conclamata ignoranza esibita così senza pudore nè vergogna. Bastava andare a fare qualche ricerca minima per sapere che Carolina Invernizio è una delle più note scrittrici italiane di un certo genere letterario. Già questo dice tutto e cassa ogni discorso suo che voglia dire qualcosa di politica: per farla seriamente (la politica) e non come le varie pippicalzelunghe del pd, ma anche di altri partiti, bisognerebbe almeno conoscere un pò d'Italia, della sua cultura e della sua storia. Senza conoscere la propria storia fare politica è un atto criminale. Ciò posto, io volevo solo ironizzare con lievità sul suo intervento censorio, accreditandola di una qualche sapienza letteraria. Così non è, e quindi, come dicevo, studi, lavori, si prodighi e vedrà che non offenderà più quelli come me che amano la verità delle cose. Proprio come dice il signor Pietrobelli: ma Le pare che una sia agressiva perchè dice le cose come stanno? O è più aggressiva Lei che vuol vendere le cose come piace al pensiero unico, senza conoscere passato e presente?
Senza rancore. La prego di non rispondermi più. E' inutile.
Quanto ad admin, una redazione che sa dare "dell'accusatrice con paraocchi" ad una lettrice che argomenta con precisione è messa male.Potrei anche dimostrarlo punto per punto, ma non ne vale la pena. Basti solo dire che scrivere un articolo intero per poi spiegare cosa si è scritto è come preparare un piatto poco appetitoso e poi spiegare ai malcapitati invitati come è fatto.
Anche qui senza rancore, ne aggressività. Tranquillamente, alla veltroni.

oggi alle 17:07 da Kaiser
In Referendum, Germano Raniero: respinto attacco golpista del sì, ora no sociale alle meline

oggi alle 17:01 da Kaiser
In Referendum, l'analisi di “Vicenza per il No": grande scarto tra sì e no nel vicentino
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