Rassegna stampa

Categorie: Banche

Popolare di Vicenza, Zigliotto e Sorato all'interrogatorio fanno scena muta

ieri alle 09:53
ArticleImage Prima la notizia dei tre nuovi avvisi di garanzia, che portano a nove il numero degli indagati. Ora, ecco sfilare in procura, per essere interrogati, i primi manager finiti sotto inchiesta: l’ex dg Samuele Sorato e l’ex numero uno di Confindustria Vicenza, Giuseppe Zigliotto. Che però si sono ben guardati dal proferire parola, dal collaborare. L’inchiesta monstre sulla Banca Popolare di Vicenza sembra essere a una svolta, eppure molto c’è ancora da fare a detta della procura, nonostante le circa 2.500 persone sentite e la marea di documentazione sequestrata e già vagliata. È quasi un anno che l’indagine è stata avviata, motivata da decine e decine di esposti a firma di correntisti che hanno visto quasi azzerare i loro risparmi e di associazioni di consumatori che hanno avviato le procedure per la costituzione in mora cumulativa per la tutela dei risparmiatori.

Continua a leggere
Categorie: Banche

Ex popolari venete, Cgil e Cisl: no grande banca veneta, è solo localismo

Martedi 26 Luglio alle 09:48
ArticleImage «Bisogna uscire dai facili elementi di propaganda come quelli usati da molti politici locali a partire dal presidente della giunta regionale, Luca Zaia, che invece di partire dalla necessità di nuovi assetti funzionali a un rapporto tra credito, territorio, imprese, cittadini e risparmiatori, hanno aperto una “saga” tutta localistica sulla “grande banca del Veneto”». L’esortazione è di Elena Di Gregorio, segretaria generale della Cgil del Veneto, e di Chiara Canton, leader della Fisac-Cgil in relazione alla discussione sul futuro delle due ex banche popolari venete e, in generale, dell’assetto che dovrebbe avere il sistema del credito anche alla luce della fisionomia assunta dal tessuto produttivo veneto negli ultimi anni.

Continua a leggere
Categorie: Politica

M5S e poteri forti: se li conosci ti rispettano. Lo dice Peter Gomez a Di Maio & c.

Sabato 23 Luglio alle 11:30
ArticleImage

di Peter Gomez, da Fatti Chiari de Il Fatto Quotidiano

Luigi Di Maio, se lo ha fatto, non deve illudersi. Per quanti incontri possa tenere in Italia e all'estero il Movimento 5 Stelle non riuscirà mai a ottenere il gradimento dell'establishment. Il potere è conservatore per natura. Le élite anche quando ammettono il loro evidente fallimento, come è accaduto con Carlo De Benedetti in una recente intervista al Corriere della Sera, non sono disposte a cedere terreno da sole. Da sempre, anzi, chi si presenta sostenendo di voler cambiare il sistema viene prima osservato, poi vezzeggiato e, se non si piega alle lusinghe, regolarmente bocciato. Nonostante questo è importante la girandola di meeting che ha portato il vicepresidente della Camera in Inghilterra, in Germania, Israele e, mercoledì 20 luglio, a partecipare come relatore al seminario organizzato dalla società di lobby e associati. Quei faccia a faccia, nati dal timore che suscita la forza elettorale dei 5Stelle, rappresentano un'occasione per guadagnare il rispetto di tutti quei poteri, forti o deboli, che oggi vedono Di Maio solo perché preoccupati dai sondaggi o dalle vittorie di Roma e Torino.

Continua a leggere
Categorie: Politica, Economia&Aziende

"Vicenza in rovina, Fondazione Roi è l'ultima vittima": lo scrive anche la Repubblica in una ricostruzione della vicenda, da... completare

Sabato 23 Luglio alle 10:56
ArticleImage

"Vicenza in rovina, Fondazione Roi è l'ultima vittima", questo è il titolo con cui Franco Vanni su la Repubblica di oggi evidenzia la decadenza di Vicenza prendendo ad esempio la vicenda della Fondazione Roi (qui il link a gran parte dei nostri articoli e delle note altrui, ndr), quella che per averla raccontata e documentata ci è costata una citazione per danni da un milione di euro, se ci consentite forse ben più grave di quella a Barbara Ceschi a Santa Croce che avrebbe effetti personali se andrà in porto mentre quella contro di noi (per il tramite del nostro direttore Giovanni Coviello) è un attacco preciso, diretto e per via ecomica (i costi legali da sostenere per dimostrare la correttezza documentale dei nostri appunti) alla testata (l'unica ad aver raccontato e documentato copiosamente a Vicenza quello che stava succedendo in Banca (e fuori) e poi l'ha raccolto nelle 342 pagine di "Vicenza. la Città sbancata"), alla sua sopravvivenza e, quindi, alla libertà di stampa.

Continua a leggere
Categorie: Fatti, Economia&Aziende

Si suicida il bassanese Gianpietro Procopi, componente del Cda di Banca Nuova della BPVi: una lettera per spiegare il gesto

Venerdi 22 Luglio alle 20:01
ArticleImage

Da LiveSicilia

Si è ucciso all'interno del suo studio, al centro della ricca Bassano del Grappa, con un colpo di pistola. Gianpietro Procopi aveva 75 anni e da anni era un consigliere d'amministrazione di Banca Nuova, l'Istituto di credito di proprietà della Banca Popolare di Vicenza, da mesi al centro di inchieste sulla presunta cessione a investitori e correntisti di azioni "fasulle". Non è ancora chiaro se il gesto dell'uomo sia legato proprio alle vicende che riguardano la banca, che in questi giorni verrà sommersa da decine di richieste di risarcimenti da parte di imprenditori e risparmiatori ai quali è stato proposto l'acquisto di azioni rivelatesi in poco tempo poco più che carta straccia. Le motivazioni alla base del suicidio potrebbero essere però chiarite da una lettera che - stando a indiscrezioni - l'uomo avrebbe lasciato proprio nel suo studio. Gli inquirenti stanno indagando in ogni direzione e hanno posto sotto sequestro l'ufficio dell'amministratore.

Continua a leggere
Categorie: Banche

Banca Finint, Giovanni Perissinotto presidente. Conto dalle banche: BPVi e Veneto Banca sono costate 3,5 mln

Venerdi 22 Luglio alle 09:21
ArticleImage Finint «arruola» Perissinotto. Dopo l’arrivo di Luciano Colombini, l’ex direttore generale di Popolare di Vicenza, venti giorni fa, da amministratore delegato di Banca Finint, ora la finanziaria di Enrico Marchi ed Andrea De Vido mette a segno il secondo colpo con l’ex amministratore delegato delle Generali, nominato presidente di Finint Investments sgr, la società di gestione del risparmio nell’ambito dell’area operativa che fa capo a Banca Finint. Ancora una delle aree di competenza di Andrea De Vido, in cui il socio storico di Marchi viene sostituito da un manager, in un processo di presa di distanza dai ruoli di prima linea, interpretato come il preludio di una rottura definitiva tra i due, che invece non c’è stata.

Continua a leggere
Categorie: Infrastrutture

Pedemontana Veneta, Moretti: non vorrei finisse stritolata in una guerra tra banche

Giovedi 21 Luglio alle 10:48
ArticleImage Il blocco dei cantieri e degli indennizzi per chi s’è visto portar via i terreni. Millecinquecento tra operai e professionisti a spasso. Un contenzioso giudiziario epocale per la Regione, il consorzio di costruzione Sis, chiunque sia venuto in qualche modo a contatto col progetto. Ma soprattutto uno scempio ambientale devastante, con un nastro d’asfalto lungo una trentina di chilometri che si perde nel nulla e non serve a nulla, peggio della Valdastico Nord. È questo lo scenario che il governatore Luca Zaia e il commissario della Superstrada Pedemontana Veneta (la Spv) Silvano Vernizzi tratteggeranno oggi, giovedì, al ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, nel corso dell’incontro previsto a Roma, nel tentativo di convincerlo a sbloccare l’impasse venutasi a creare nell’emissione da parte di JP Morgan del project bond da 1,6 miliardi indispensabile per dare copertura al piano finanziario della Grande Opera (tecnicamente si tratta del closing bancario).

Continua a leggere
Categorie: Banche

Ex popolari, risparmiatori scendono in piazza a Treviso con trenta sindaci, che vengono fischiati: "E' troppo tardi"

Giovedi 21 Luglio alle 09:48
ArticleImage
Stavolta hanno deciso che fare massa, mettersi tutti insieme a sfilare per le strade di Treviso, terra di risparmiatori e partite Iva, era il modo migliore per mostrare quanti e quanto arrabbiati siano i piccoli soci delle ex banche popolari venete. Si sentono truffati, beffati, umiliati da coloro a cui avevano affidato i soldi di una vita. Avevano accanto le associazioni e la politica «per la prima volta», hanno voluto sottolineare i mille che seguivano il corteo guidato da don Enrico Torta. Chiamati in causa tante volte in questo anno e mezzo, erano in prima fila lungo le vie della città: trenta sindaci col tricolore, consiglieri regionali, il governatore Luca Zaia, tanti amministratori venuti a portare solidarietà per fare squadra davanti al dramma di tante famiglie che hanno perso migliaia di euro di risparmi.

Continua a leggere
Categorie: Banche

Veneto Banca, Giorgio Meletti spiega come Consoli salvò l'amico Vespa dal disastro

Mercoledi 20 Luglio alle 09:47
ArticleImage Il colpo fortunato la famiglia Vespa l’ha fatto nel luglio del 2013, quando il consiglio d'amministrazione di Veneto Banca ha deliberato il riacquisto da Bruno Vespa, conduttore di Porta a Porta, di 267958 azioni della banca. Con lui si sono liberati di quasi tutta la partecipazione gli altri membri della famiglia: la moglie Augusta Iannini (6416 azioni), e i figli Alessandro e Federico (2555 azioni a testa). In tutto 279484 azioni vendute al prezzo massimo mai raggiunto dal titolo e all’ultimo momento buono per salvare il gruzzolo: 11 milioni 332 mila euro. A quanto pare la famiglia Vespa è riuscita a vendere le azioni prima che si polverizzassero, scavalcando la lista d’attesa. Un’irregolarità della quale dovranno rispondere gli uomini della banca, mentre Vespa è stato solo l’utilizzatore finale.

Continua a leggere
Categorie: Banche

Veneto Banca, soci contro il giudice che ha "assolto" Consoli: "la truffa c'è stata"

Mercoledi 20 Luglio alle 09:29
ArticleImage È scontro tra i rappresentanti legali dei soci di Veneto Banca e il tribunale di Padova, per la scelta di archiviare l’inchiesta per truffa nei confronti di Vincenzo Consoli. La decisione è stata assunta mercoledì scorso dal giudice per le indagini preliminari Mariella Fino, che ha definitivamente chiuso il procedimento che vedeva iscritto nel registro degli indagati l’ex amministratore delegato dell’istituto di credito. Il caso era stato sollevato da un padovano che aveva acquistato 120mila euro di titoli tra l’ottobre 2006 e il dicembre 2008. Ma per il gip l’inchiesta va archiviata in quanto «la notizia di reato è infondata» ma anche perché oramai è tutto prescritto. «Credo abbiano voluto mandare un segnale per evitare che il tribunale di Padova si ritrovasse subissato di cause», dice l’avvocato Sergio Calvetti, del Movimento difesa del cittadino, che ha già promosso un migliaio di denunce contro Veneto Banca.

Continua a leggere
<| |>

ViPiù Top News
Commenti degli utenti

ieri alle 23:02 da PaolaFarina
In Sergio Berlato: l’islam moderato esiste? Intanto anche in un paesino del basso-vicentino la notizia dell’arresto di un iman con la vocazione jihadista

ieri alle 17:15 da pachiara9
In Benedetti e Bretelle del M5S: "Bergamin mobilita l'esercito per la sicurezza di Rovigo. Sembra una barzeletta"

ieri alle 15:37 da messalatinavicenz
In Messa in latino lontano da Vicenza? Intanto si celebra nella parrocchia di San Pancrazio ad Ancignano, terra vicina per i "profughi" veri
Gli altri siti del nostro network