Opinioni

Categorie: Politica

L'elogio "quotidiano" di Achille Variati sul suo GdV: questa (non) è la stampa, bellezza. Tesoretti e pacchi di voti, alla De Luca? Quattropoltrone si dimetta, almeno come... Renzi

Mercoledi 7 Dicembre alle 12:33
ArticleImage Grazie ad un articolo bijoux, un gioiello per il suo destinatario, tal Narciso "quattropoltrone" Variati, scopriamo nuove, profonde analisi locali sul referendum appena svoltosi e... perso da chi ha votato Sì, tra cui alcuni col naso turato, come chi vi scrive, oppure altri convintamente, come il mio responsabile del quotidiano web, mentre anche in redazione da noi è valsa la percentuale 60-40, mi sa. A Vicenza, leggiamo nel titolo del bijoux cadeau, nel sommario e nell'occhiello, che «nel caveau dei consensi che seguono Variati... Il tesoretto dei "27 mila" si è ripresentato ai seggi. Quando il sindaco si schiera nelle urne tende a replicarsi la formula che gli consegnò le chiavi di palazzo Trissino». La firma del "regalo" ossequioso al sindaco, quadripoltronato, di Vicenza sul locale quotidiano unico è quella di G.M.M. Sappiamo, ovviamente, e con noi lo sanno i lettori più attenti di chi è quella firma ma la lasciamo rispettosamente così come appare sul GdV.

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Categorie: Politica

Cincinnato, un esempio non solo per Renzi

Mercoledi 7 Dicembre alle 10:56
ArticleImage Mi è piaciuto il Capo del Governo della Repubblica Italiana Matteo Renzi, nel discorso pronunciato subito dopo che l'esito del referendum lo dava come perdente. Aveva scommesso, disse, nella riduzione delle poltrone, ma ciò non era avvenuto non per la contrarietà più che alla riforma della Costituzione, ma per l'avversione fortissima al suo operato come primo ministro. Aggiungeva che la sua poltrona saltava e che purtroppo si sarebbe ritornati alla condizione precedente dove sempre "i soliti" sono, cambiandosi di ruolo, i gestori della politica. E' vero, in Italia, molte facce della politica sono sempre le stesse, pochissimo ricambio e sempre sotto l'ala protettrice dei "soliti". Basti pensare tra i tanti agli on. Casini e Bindi, ecc. Nessuno di loro ha mai compiuto il gesto lodevolissimo di Cincinnato, ritornare alla propria casa, ma si sono sempre e comunque riciclati, in un modo o nell'altro; nemmeno Renzi, che pure aveva rottamato nientepopodimeno che l'on D'Alema, non è riuscito in tale intento con l'on. Bindi; nel mentre l'on Casini continua ad imperversale e non a tornarsene a casa.

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Categorie: Politica, Scuola e formazione

Educazione 2.0. Fotografia di una scuola in panciolle

Domenica 4 Dicembre alle 19:43
ArticleImage «La scuola va cambiata». «La scuola non funziona». «Chi ci governa è incompetente». «Al Ministero della Pubblica Istruzione non sanno nulla di scuola». Piove, governo ladro! È il titolo di un libretto incartapecorito che fa bella mostra di sé nella mia libreria, il cui sottotitolo è Satire e polemiche sul costume degli italiani. Sul costume degli italiani ci sarebbe tanto da scrivere, ma su quello di coloro i quali li formano e li educano, cioè i docenti, forse non basterebbero le pagine dei giornali. Ora, gli insegnanti sono una categoria di professionisti davvero speciale, sono intellettuali al servizio dello Stato, tanto che per questa specifica funzione potrebbero, talvolta, anche passare per burocrati, semplici funzionari con il compito di trasmettere acriticamente manuali scritti da altri, non importa da chi e a quale scopo, purché il tutto sia fatto con grande disimpegno, nel rispetto dei tempi scolastici e, ovviamente, con eccellenti risultati da parte degli alunni.

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Categorie: Politica

"Con il No vince accozzaglia di tutti senza un ragionamento alternativo": se lo dice Matteo Renzi...

Domenica 20 Novembre alle 11:14
ArticleImage Dice Matteo Renzi riguardo al referendum del prossimo 4 dicembre "Se vince il No si esce con l'ennesima accozzaglia di tutti senza un ragionamento alternativo". La solita maniera, arrogante e indecente, di cercare di convincere l'elettorato a votare una "riforma" costituzionale pessima sia nella forma che nella sostanza. Renzi, dall'alto del suo essere "un boy scout della provincia di Firenze che ha 41 anni" come lui stesso sostiene, non argomenta, non va nel dettaglio, non spiega nulla di quell'ignobile insieme di articoli incomprensibili e pericolosi che costituiscono la revisione costituzionale scritta dal governo assieme a Denis Verdini. Una revisione che segue i dettami contenuti del famigerato "piano di rinascita democratica" della P2 di Licio Gelli.

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Categorie: Economia&Aziende

Achille Variati & c. fanno moderare tutto dai moderatori di professione. Anche la rabbia dei soci BPVi, trasformati in clienti per legali

Martedi 15 Novembre alle 22:42
ArticleImage Che i politici dall'inizio dell'era Berlusconi siano più furbi che intelligenti (l'inventore del modello e l'emulo Renzi esclusi) è cosa risaputa. Nel piccolo lo si vede anche qui o appena qualche politico arriva qui. Se il vice ministro Riccardo Nencini non vuole parlare di (Tic) Tac Tav per far sì che il messaggio da far passare sui media sia la scelta del Sì del Psi nazionale al referendum costituzionale del 4 dicembre e poi si intrattiene in conciliaboli con i colleghi indigeni nella foto è giusto che si becchi paginoni sui treni e un trafiletto sul referendum. Se si continua ad invitare a moderare (che brutto termine, i giornalisti dovrebbero stimolare i confronti...) sempre i colleghi del quotidiano unico locale, sia pure sempre più imballato nelle vendite, è giusto che poi su quella carta ci sia un paginone per l'intervista pre dibattito al fautore del no, Gaetano Quagliariello, e nessuna informazione a lettori e votanti sul contenuto del confronto con Luciano Violante, sponsor del Sì.

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Categorie: Fatti

Peli pubici e pubblica amministrazione: il caso del pissacan e le frasi magiche

Martedi 15 Novembre alle 21:34
ArticleImage Mentre al limitar di gioventù salivo (tra i 15 e i 16 anni) ed ero al campeggio dell'oratorio sui monti mi si avvicina un altro ragazzo di un anno più giovane e mi chiede se frequentavo l'ITIS. Risposi di si e chiesi perché. Perché quest'anno viene da voi la S. mi rispose. E chi è la S.? chiesi. Con gli occhi lucidi estrasse dal portafoglio un cartoncino delle dimensioni di un biglietto da visita dove, sotto una striscia di scotch (nastro adesivo, ndr) c'era qualcosa che sembrava un pelo. È della S. mi disse emozionato. Come scrive Camilleri su quel pelo ebbi "sogni tinti". Questo aneddoto per spiegare che il potere autorizzativo ha per il funzionario pubblico o per il politico la stessa attrazione erotica di un pelo pubico femminile per un sedicenne. E' inutile, è così quando intravedono la possibilità di autorizzare i funzionari e i politici perdono la testa.

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Categorie: Politica

Dopo il referendum: perché le primarie di collegio

Sabato 12 Novembre alle 22:03
ArticleImage Forse pochi ne hanno consapevolezza, ma noi siamo un Paese che per circa 50 anni, si è retto e riconosciuto in partiti fortemente ideologici, che proponevano "visioni "del mondo marcate e differenziate: DC, PCI, PSI, PSDI, PRI, PR, PLI, PSIUP, MSI-DN.  I parlamentari erano eletti in modo rigorosamente proporzionale e gli italiani, in una misura variabile dal 55 al 70 per cento del corpo elettorale, hanno sempre preferito unicamente due partiti: DC e PCI, cosi che uno era "condannato" a stare al potere e l'altro a "rimanere" all'opposizione, rispettando con ciò la ripartizione territoriale fissata a Yalta. Cadute le ideologie, siamo transitati senza colpo ferire dal partito - idea al partito - persona, tranne un'unica eccezione, il Partito Democratico, recentemente adeguatasi con Renzi.

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L'11 novembre a Vicenza, Roberto Ciambetti: un giorno speciale

Giovedi 10 Novembre alle 15:13
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di Roberto Ciambetti, Presidente del Consiglio Regionale del Veneto

In un giorno speciale, 11 novembre, a Vicenza ci ritroviamo a commemorare Alessandro Fui, di origine pugliese e sposato con una vicentina, e Loris Giazzon, poliziotti uccisi in conflitti a fuoco con malviventi. Due eroi dei nostri giorni: altri due papaveri rossi in quell’immenso campo dove fiorisce il ricordo di chi è morto per  la comunità. E’ un giorno speciale l’11 novembre e non solo per noi: alle 11 dell’11 novembre 1918 in un vagone ferroviario nei boschi vicino a Compiègne nella Piccardia francese veniva firmato l’Armistizio che concludeva la fine della Prima guerra Mondiale e quel momento  fui scelto nel 1919 dal sovrano britannico, Giorgio V, per commemorare i caduti del conflitto.

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Categorie: giornalismo , Fatti, Politica, Economia&Aziende

Due Borgo Berga, due Fiere, due stazioni Tac, due BPVi, due richieste di giustizia, due Vicenza capovolte per due dei suoi media. E a noi e Luigi Ugone tocca stare con Gasparri!

Martedi 1 Novembre alle 17:55
ArticleImage Ci sono a Vicenza due Borgo Berga, quello contro i cui illeciti (economici e ambientali) protestano gruppi ignorati su altri media locali, che non siano il nostro e qualcun altro, e quello delle inserzioni pubblicitarie a pagamento su quegli stessi media per vendere immobili orrendi costruiti in dispregio anche dell'Unesco e messi sotto inchiesta con anni di ritardo da magistrati che ci operano nell'omonimo Tribunale, che mostra crepe funzionali accanto a piazze e vie inaugurate da Achille Variati e dal suo vice  (si chiamerebbe Jacopo Bulgarini d'Elci, ma il nome è stato cassato dagli amici degli amici a Palazzo Trissino da quando li ha accusati di connivenza col "sistema Zonin", anche se solo per una volta...), piazze e vie che ospitano mostre e cocktail che inneggiano a un bello che era progettato solo nei conti economici del gruppo Maltauro che l'ha costruito.

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Categorie: Politica

Il disgusto provato di fronte a personaggi come Achille Variati e Matteo Marzotto condiviso da Giorgio Langella. Che non si meraviglia del tris Rai - Iader Fabbri e Matteo, che ben pedala da una presidenza all'altra

Martedi 1 Novembre alle 11:17
ArticleImage Ciao direttore, ho letto il tuo articolo: "Matteo Marzotto siede con Achille Variati per celebrare l'ultimo flop vicentino, quello della vendita della Fiera di Vicenza. La maggioranza impedisce la discussione su fatti e scelte. Noi abbiamo conati di vomito. E voi?". Molto bene! Lo condivido in pieno. Il disgusto che provo di fronte a questi personaggi che non provano mai vergogna è, come sai, massimo. Mi basta pensare a quello che è successo alla Marlane Marzotto (dove il Matteo non c'entra, forse, ma i Marzotto sì ... Ricordi il "noi pensiamo al nostro denaro" di Gaetano Marzotto?) per ricordare l'assordante silenzio che ha coperto a Vicenza le nostre povere urla per far conoscere la vicenda. I protagonisti sono sempre gli stessi: chi ha il potere (o presume di averlo) che copre, insabbia, aiuta gli amici, chiude gli occhi di fronte a fatti, atti e personaggi infausti. Potremo cambiare qualcosa? Difficile e faticoso, ma tentare ci costa infinitamente meno (per la nostra integrità morale e intellettuale) che girare la testa dall'altra parte e adeguarsi alla "normalità" che ci vogliono imporre.

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Commenti degli utenti

10 minuti fa da pachiara9
In Referendum, il Sì ha perso perchè Matteo Renzi si è montato la testa? Lui forse sì, ma a Vicenza Anahid Balian di sicuro pensa di essere già una "superstar"
Ci sarebbe da piangere, ma invece ridiamo di cuore, cara o caro Carolina/o, di fronte a tanta conclamata ignoranza esibita così senza pudore nè vergogna. Bastava andare a fare qualche ricerca minima per sapere che Carolina Invernizio è una delle più note scrittrici italiane di un certo genere letterario. Già questo dice tutto e cassa ogni discorso suo che voglia dire qualcosa di politica: per farla seriamente (la politica) e non come le varie pippicalzelunghe del pd, ma anche di altri partiti, bisognerebbe almeno conoscere un pò d'Italia, della sua cultura e della sua storia. Senza conoscere la propria storia fare politica è un atto criminale. Ciò posto, io volevo solo ironizzare con lievità sul suo intervento censorio, accreditandola di una qualche sapienza letteraria. Così non è, e quindi, come dicevo, studi, lavori, si prodighi e vedrà che non offenderà più quelli come me che amano la verità delle cose. Proprio come dice il signor Pietrobelli: ma Le pare che una sia agressiva perchè dice le cose come stanno? O è più aggressiva Lei che vuol vendere le cose come piace al pensiero unico, senza conoscere passato e presente?
Senza rancore. La prego di non rispondermi più. E' inutile.
Quanto ad admin, una redazione che sa dare "dell'accusatrice con paraocchi" ad una lettrice che argomenta con precisione è messa male.Potrei anche dimostrarlo punto per punto, ma non ne vale la pena. Basti solo dire che scrivere un articolo intero per poi spiegare cosa si è scritto è come preparare un piatto poco appetitoso e poi spiegare ai malcapitati invitati come è fatto.
Anche qui senza rancore, ne aggressività. Tranquillamente, alla veltroni.

oggi alle 17:07 da Kaiser
In Referendum, Germano Raniero: respinto attacco golpista del sì, ora no sociale alle meline

oggi alle 17:01 da Kaiser
In Referendum, l'analisi di “Vicenza per il No": grande scarto tra sì e no nel vicentino
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