Inchieste

Categorie: Banche

PFAS e BPVi, quanto ne sanno i vicentini di queste due sigle: entrambe "tossiche"?

Venerdi 27 Maggio alle 12:21

PFAS e BPVi sono due sigle che oramai sono una presenza costante sui media locali. I vicentini ne sentono parlare ogni giorno e dovrebbero essere i "massimi esperti" in materia. Noi di VicenzaPiù abbiamo deciso di andare in centro città e fare la cosiddetta prova del nove. Abbiamo chiesto ai cittadini se conoscessero il significato delle due sigle e il risultato ci ha alquanto sorpreso. Mentre la sigla BPVi era nota ai più (la stessa Banca Popolare di Vicenza si presenta anche con questa abbreviazione), sui PFAS la gente non era molto preparata. Com’è possibile visto che dell’inquinamento dell’acqua ne hanno parlato politici locali, la Regione Veneto, i media e vari esperti in materia? 

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Problema Pfas a causa della Miteni? Bruno Cardini: "nulla è provato e giova a molti, economicamente"

Giovedi 26 Maggio alle 19:29
ArticleImage Sulla questione Pfas (sostanze perfluoroalchiliche), dopo essercene occupati per anni, quasi da soli come per la BPVi e dopo aver ascoltato il Procuratore capo di Vicenza, Antonino Cappelleri, che è parso a dir poco "perplesso" sui numeri tirati in ballo da certa stampa locale ("250.000 avvelenati, 60.000 a rischio tumori"), abbiamo riportato ieri i convincimenti fuori dal coro di Bruno Cardini, che ha lavorato presso il Servizio Sanitario Nazionale conducendo anche molte battaglie per la sicurezza dei lavoratori e dei cittadini. Per Cardini, di fatto, «i livelli delle sostanze incriminate nell'acqua potabile non sono tali da compromettere la salute dei cittadini». La sua affermazione, avvalorata da numeri, grafici, tabelle e studi vari, ha innescato, da un lato, un dibattito ragionato ma dall'altro un focolaio di polemiche, che, però, sono caratterizzate da un triste filo conduttore, cioè gli insulti senza dati per contestare le informazioni fornite da Cardini.

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Avvelenamenti da Pfas o danni da BPVi sulle prime pagine della stampa locale? Risponde il procuratore di Vicenza Antonino Cappelleri

Martedi 24 Maggio alle 13:03

Il 9 maggio scorso abbiamo intervistato in esclusiva per VicenzaPiu.Tv il dr. Antonino Cappelleri, Procuratore capo di Vicenza, perchè ci aggiornasse, per quanto possibile, sulle indagini così ciclopiche sugli eventuali responsabili dello scandalo, che si è consumato ai danni di 118.000 risparmiatori della Banca Popolare di Vicenza, da fare quasi da contraltare giudiziario all'intervento del fondo... Atlante per salvare l'Istituto arrivato dov'è sotto la conduzione dell'ex presidente Gianni Zonin e dei suoi fidi consiglieri, tra cui gli altri indagati Giuseppe Zigliotto e Samuele Sorato.

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Scandalo BPVi ma anche Pfas: l'intervista esclusiva di VicenzaPiu.tv al procuratore capo di Vicenza Antonino Cappelleri

Venerdi 20 Maggio alle 23:07
ArticleImage Trascriviamo di seguito, per chi preferisse leggere piuttosto che "vedere", l'intervista video esclusiva concessa a VicenzaPiu.Tv il 9 maggio da chi guida la Procura di Vicenza, Antonino Cappelleri, che, scrivevamo nel "lancio" del video, «sta da tempo cercando di far chiarezza sul più grande "scandalo finanziario" del nostro territorio. A rimanerne colpiti, a parte pochi "fortunati" che, utilizzando corsie preferenziali, hanno monetizzato le loro azioni per giunta al loro valore massimo di 62,50 euro, sono stati complessivamente circa 118.000 soci, di cui quasi la metà a Vicenza e nel Veneto, per un valore totale di circa 6.5 miliardi di euro.

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Categorie: Banche

Scandalo BPVi, il procuratore capo Cappelleri a VicenzaPiu.tv: "ipotizzabili anche i reati di estorsione e false scritture contabili, entro un anno richieste al giudice, già 1.500 parti lese, possibili indagini su Fondazione Roi e ..."

Martedi 10 Maggio alle 13:54

"Il procuratore capo Antonino Cappelleri risponde al direttore di VicenzaPiu.Tv: le indagini su Zonin & c. sul flop della BPVI": così ieri abbiamo annunciato l'intervista esclusiva concessaci da chi guida la Procura di Vicenza, che sta da tempo cercando di far chiarezza sul più grande "scandalo finanziario" del nostro territorio. A rimanerne colpiti, a parte pochi "fortunati" che, utilizzando corsie preferenziali, hanno monetizzato le loro azioni per giunta al loro valore massimo di 62,50 euro, sono stati complessivamente circa 118.000 soci, di cui quasi la metà a Vicenza e nel Veneto, per un valore toatle di circa 6.5 miliardi di euro.

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Categorie: Banche, Giudiziaria

Il procuratore capo Antonino Cappelleri risponde al direttore di VicenzaPiu.Tv: le indagini su Zonin & c. sul flop della BPVI

Lunedi 9 Maggio alle 23:48
ArticleImage Abbiamo chiesto un'intervista per VicenzaPiu.Tv al procuratore capo della Procura di Vicenza Antonino Cappelleri sul caso della Banca Popolare di Vicenza e sulle indagini sui vertici più direttamente coinvolti dell'istituto: l'ex presidente Gianni Zonin, i due consiglieri di amministrazione Giovanna Dossena e Giuseppe Zigliotto, ora ex presidente di Confindustria Vicenza, l'ex direttore generale e per qualche tempo anche Ad Samuele Sorato e poi gli ex vice direttori generali Emanuele Giustini e Andrea Piazzetta. Ben 118.000 soci hanno visto, tutti meno pochi privilegiati, passare 105 milioni azioni da 62,50 euro ognuna, per un fanta controvalore di circa 6.5 miliardi, ai 10 centesimi "fissati" all'aumento di capitale per 1.5 miliardi sottoscritto dal fondo Atlante e che hanno "retrocesso" il capitale in mano ai vecchi azionisti a 10.5 milioni: un dramma.

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PFAS, salta il tappo: è allarme tumori

Venerdi 22 Aprile alle 10:58
ArticleImage Altro che allarmismo ingiustificato! Solitamente in Italia, e Vicenza non è da meno, quando si inizia a parlare di questo piuttosto che di quell'altro scandalo o emergenza che sia, i primi comunicati ufficiali sono talvolta diffusi più che per rispondere sulla realtà dei fatti o della pericolosità dell'accaduto, per "raffreddare" la situazione, spesso accusando peraltro di faziosità chi ha fatto saltare il tappo. Nel caso delle PFAS vicentine, ossia le sostanze perfluoroalchiliche, il cosiddetto tappo iniziò a saltar fuori nel 2013, quando CNR e IRSA ne evidenziarono la presenza nelle acque potabili di alcuni comuni del vicentino, tanto che la regione Veneto dovette chiedere al Ministero della Salute e all'Istituto Superiore di Sanità informazioni su eventuali rischi per la popolazione.

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Panama Papers: i vicentini Adriano Chimento e Walter Marin col padovano Mauro Carturan tra gli italiani. Su l'Espresso i primi 100 nomi

Venerdi 8 Aprile alle 10:12
ArticleImage Il gioielliere Adriano Chimento, assurto alle cronache locali per i licenziamenti in massa dei suoi dipendenti, e il procacciatore d'affari Walter Marin sono i due nomi direttamente riconoscibili come vicentini che "rappresentano" i primi veneti, col padovano Mauro Carturan, commerciante in gioielli, nell'elenco dei primi 100 "italiani coi soldi in paradiso" legati alla vicenda dei Panama papers. Negli 11 milioni e mezzo di documenti dello studio Mossack Fonseca, fabbrica di società offshore, scrive Alessia Cerantola su L'Espresso oggi in edicola che pubblica in esclusiva questo primo elenco, "oltre a leader politici di mezzo mondo e loro famigli, compaiono 800 nostri connazionali. Sono finanzieri, manager, imprenditori, avvocati, stilisti, sportivi. E mafiosi". In tredici pagine, oltre al primo elenco dei 100 su 800 "correntisti italo-panamensi" L'Espresso analizza il caso e le reazioni.  Di seguito pubblichiamo la parte di articolo a comento di questi primi 100 nomi, inclusi Chimento e Marin

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Fondi per formazione della Regione Veneto: nel "sistema" Elena Donazzan - Santo Romano per Berlato spicca il presunto "Clan Romano"

Mercoledi 17 Febbraio alle 23:10
ArticleImage Fondi per la formazione della Regione Veneto - parte III
«Fondi per la formazione della Regione Veneto: scaramucce personali tra Donazzan e Berlato o l'ennesimo scandalo veneto?», così titolavamo domenica, 14 febbraio, per poi approfondire martedì 16 con «Fondi per la formazione della Regione Veneto: "il sistema" Elena Donazzan - Santo Romano messo sotto accusa da Sergio Berlato» la nostra "ricerca" sulla decennale questione dei fondi regionali per la formazione, che in passato avevamo iniziato «nel silenzio degli altri media e, ovviamente, della principale "accusata" politica, e non solo, l'assessore alla formazione Elena Donazzan».

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Categorie: Diritti umani, Vita gay vicentina

Mattia Stella parla di gay, ambiente, handicap, profughi, musulmani, papa Francesco, chiesa

Sabato 23 Gennaio alle 21:37
ArticleImage Abbiamo intervistato per VicenzaPiu.Tv Mattia Stella, presidente di ArciGay Vicenza, a inizio mese ma oggi, in occasione, delle manifestazioni in tantissime piazze, in cui 1.000.000 di sveglie simbolicamente hanno dato la "sveglia" all'Italia sulle unioni civili e sulla discussa Sted child adoption e in attesa delle "contro manifestazioni" di sabto prossimo per il Family Day (ma anche questa contrapposizione (in piazza" la dice lunga sul nostro paese), ci piace riproporre la trascrizione completa dell'intervista che riguarda non solo i gay, ma il mondo delle diversità: profughi, ambiente, handicap, religione musulmana, l'Isis, la chiesa ... A volta vedere porta alla superficialità, leggere costringe a pensare. E Mattia Stella di stimoli, da condividere o da controbattere, ne dà, eccome.

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Commenti degli utenti

11 minuti fa da pachiara9
In Referendum, il Sì ha perso perchè Matteo Renzi si è montato la testa? Lui forse sì, ma a Vicenza Anahid Balian di sicuro pensa di essere già una "superstar"
Ci sarebbe da piangere, ma invece ridiamo di cuore, cara o caro Carolina/o, di fronte a tanta conclamata ignoranza esibita così senza pudore nè vergogna. Bastava andare a fare qualche ricerca minima per sapere che Carolina Invernizio è una delle più note scrittrici italiane di un certo genere letterario. Già questo dice tutto e cassa ogni discorso suo che voglia dire qualcosa di politica: per farla seriamente (la politica) e non come le varie pippicalzelunghe del pd, ma anche di altri partiti, bisognerebbe almeno conoscere un pò d'Italia, della sua cultura e della sua storia. Senza conoscere la propria storia fare politica è un atto criminale. Ciò posto, io volevo solo ironizzare con lievità sul suo intervento censorio, accreditandola di una qualche sapienza letteraria. Così non è, e quindi, come dicevo, studi, lavori, si prodighi e vedrà che non offenderà più quelli come me che amano la verità delle cose. Proprio come dice il signor Pietrobelli: ma Le pare che una sia agressiva perchè dice le cose come stanno? O è più aggressiva Lei che vuol vendere le cose come piace al pensiero unico, senza conoscere passato e presente?
Senza rancore. La prego di non rispondermi più. E' inutile.
Quanto ad admin, una redazione che sa dare "dell'accusatrice con paraocchi" ad una lettrice che argomenta con precisione è messa male.Potrei anche dimostrarlo punto per punto, ma non ne vale la pena. Basti solo dire che scrivere un articolo intero per poi spiegare cosa si è scritto è come preparare un piatto poco appetitoso e poi spiegare ai malcapitati invitati come è fatto.
Anche qui senza rancore, ne aggressività. Tranquillamente, alla veltroni.

oggi alle 17:07 da Kaiser
In Referendum, Germano Raniero: respinto attacco golpista del sì, ora no sociale alle meline

oggi alle 17:01 da Kaiser
In Referendum, l'analisi di “Vicenza per il No": grande scarto tra sì e no nel vicentino
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