Inchieste

Categorie: Fatti, Lavoro

Il Comitato “Vicenza per il No” è "abusivo" secondo il documento della Cgil sul referendum: non è bastata la reprimenda di Susanna Camusso

Martedi 18 Ottobre 2016 alle 18:30
ArticleImage Nel bilancino referendario del 4 dicembre, oltre ai voti del centrodestra tra diversi "outing" per il Sì ai quali si è aggiunto lo storico adepto berlusconiano Arrigo Sacchi, sono ancora in bilico molte preferenze del principale sindacato italiano, la Cgil. Se da un lato è arrivata più di una critica negativa sulla riforma costituzionale che ha portato l'Assemblea generale del sindacato a invitare a votare No, viene lasciata a iscritti e dirigenti "libertà di posizioni individuali diverse, trattandosi di questioni costituzionali". Lo si legge nel documento ufficiale preparato l'8 settembre 2016 (clicca qui per visualizzare l'originale). Ma è la parte finale di questo documento che presenta un risvolto ancor più interessante. E riguarda direttamente il Comitato "Vicenza per il No".

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Categorie: Sanità, Ambiente

Le smentite della Miteni a Riccardo Iacona sull'inchiesta sui Pfas di Presa Diretta su Rai 3

Domenica 11 Settembre 2016 alle 22:32
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Riceviamo e pubblichiamo con piacere per continuare a dare una visione completa del problema Pfas la nota ricevuta dal collega responsabile della comunicazione di Miteni, che conferma anche alcune perplessità manifestate dall'autore del nostro articolo sulle presunte dichiarazioni di Loredama Musmeci dell'ISS.

Gentile Direttore, in relazione all’articolo sulla trasmissione di Raitre pubblicato oggi su VicenzaPiu.com, ti inoltro la mail con cui abbiamo evidenziato a Riccardo Iacona, autore di Presa Diretta, errori e affermazioni prive di fondamento contenute nella trasmissione indicando le fonti ufficiali. Particolarmente grave avere montato in modo strumentale un’apparente smentita di Loredana Musmeci (dipartimento ambiente e prevenzione primaria dell'Istituto Superiore di Sanità, ndr) alle affermazioni di Antonio Nardone (amministratore delegato della Miteni, ndr), laddove appare del tutto evidente che questa smentita non esiste e non può esistere come documentato nella lettera inviata alla redazione. Un saluto cordiale
Giorgio Tedeschi

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Categorie: Fatti, Scuola e formazione

Profughi, in 120 al Baronio di viale Trento. Ma per la scuola privata di don Paolo non c'è il rumore mediatico e politico dell'hotel Adele. Reportage video all'interno dell'Istituto

Venerdi 9 Settembre 2016 alle 13:20
A Vicenza è scoppiato un pandemonio mediatico per gli oltre duecento profughi dell'Hotel Adele in via Medici. A pochi chilometri di distanza in viale Trento sempre in centro a Vicenza nelle strutture del Baronio, Istituto scolastico privato religioso presieduto dal noto Don Paolo, sono ospitati già dallo scorso anno un gran numero di rifugiati che secondo quanto ci ha riferito un operatore della cooperativa che li gestisce sono ora arrivati a quota 120. Passando lì davanti si notano sempre di più rifugiati africani entrare ed uscire dal cancello, lo stesso da dove entrano studenti e genitori, o nel fine settimana giocare partite di pallone nel vicino campo di calcio. Noi di VicenzaPiù, che crediamo nei valori dell'accoglienza ben gestita anche di chi, gli africani, il sindaco Achille Variati bolla come "diversi", non vogliamo di certo creare allarmismo tra i cittadini.

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Categorie: Fatti

In bicicletta a Vicenza: una città "fuori servizio"

Sabato 27 Agosto 2016 alle 08:42
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Qual è il modo migliore di spostarsi a Vicenza per chi vive o lavora in centro città o per i turisti in visita alle bellezze del capoluogo berico? Mentre la bella stagione anche quest'anno volge al termine, ecco una piccola inchiesta sul mondo delle due ruote in una delle città più trafficate di auto e con i più alti tassi di inquinamento in Italia. Una Vicenza che nella sua "compattezza" rappresenterebbe un scenario ideale per gli spostamenti in bicicletta, a partire da quelli dei turisti, in una città dalle visite in crescita ma spesso "mordi e fuggi", per la vicinanza alle più rinomate Verona e Venezia.

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Categorie: Fatti, Economia&Aziende, Lavoro

Morti di lavoro, PCI e FGCI veneti: tragedia volutamente dimenticata. Fino all'11 agosto in Veneto ben 36 di cui 14 a Vicenza: due record negativi

Lunedi 15 Agosto 2016 alle 11:52
ArticleImage Una nota sui morti di lavoro a firma Giorgio Langella (segretario PCI - Veneto) e Dennis Vincent Klapwijk (FGCI - Veneto)

Possibile che quasi nessuno senta l'obbligo di informare l'opinione pubblica di quanti sono i lavoratori che muoiono di lavoro e sul lavoro? Quella delle cosiddette "morti bianche" è una tragedia che non può essere considerata un'emergenza perché è dovuta a condizioni di lavoro del tutto insicure, precarie, pericolose ma che ormai sono considerate normali. Ed è indecente che i principali organi di informazione tacciano o, al massimo, si limitino a qualche articolo di circostanza che dà la notizia di una tragedia che viene quasi sempre imputata al caso o a un evento imprevedibile. Ma quello che succede non è dovuto a un destino imponderabile e crudele. È risultato di un modello di sviluppo che considera chi vive del proprio lavoro null'altro che un ingranaggio, un pezzo che serve a produrre profitto individuale di chi è "padrone".

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Categorie: Immigrazione, Fatti

I profughi “guest star” tra le montagne vicentine: reportage da Tonezza del Cimone

Domenica 31 Luglio 2016 alle 19:41
ArticleImage A prima vista sembrano normali villeggianti, chiacchierano ai tavolini e camminano per le vie del centro. Auricolari alle orecchie, occhiali da sole, infradito, musica "a palla" dalle stanze e su e giù per le salite in mountain bike. Qualcuno potrebbe scambiarli anche come calciatori in ritiro estivo, viste le quotidiane e intense partite di calcetto che mettono in scena su uno dei campi di calcio in paese. Solo che, a differenza dei calciatori "vip", loro sono immigrati arrivati a Tonezza del Cimone dalle terre del centro e nord Africa, o dai paesi mediorientali, dopo estenuanti e costose traversate, per poi entrare nel programma per rifugiati ed essere accolti all'Albergo Belvedere.

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Categorie: Fatti, Ambiente

Area ex Zambon, l'assessore Dalla Pozza: nessun rilievo sanitario dall'Ulss, sito è privo di amianto

Lunedi 18 Luglio 2016 alle 09:14

In merito alla nostra inchiesta sull'ex fabbrica Zambon che abbiamo titolato “Area Zambon, l'appello video di Claudia a non perdere altro tempo per il disinquinamento: dopo morti dubbie si pensi almeno al futuro” (in alto riproponiamo il video di VicenzaPiùTv) interviene l'assessore alla Progettazione ed alla Sostenibilità Urbana del Comune di Vicenza, Antonio Dalla Pozza, per rispondere alle preoccupazioni manifestate dai residenti della zona: “Il progetto di bonifica - spiega l'assessore - è stato approvato nel gennaio 2013 con successive integrazioni nel settembre 2014. La Società Zambon sta completando le procedure di affidamento dei lavori di bonifica, mentre la proposta di riqualificazione è stata presentata nell'ambito dell'accordo urbanistico ed è in fase di istruttoria presso il Settore Urbanistica”.

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Pfas: la relazione di Vincenzo Cordiano al convegno di Cologna Veneta

Sabato 28 Maggio 2016 alle 14:14

Si è svolto il 17 dicembre 2015 a Cologna Veneta un convegno sui PFAS, moderato da un collaboratore di VicenzaPiù e organizzato dal Coordinamento Acqua Libera dai PFAS in collaborazione con il Circolo Legambiente Perla Blu in cui, scrivevamo il 18, «si è dunque parlato di PFAS, ovvero sostanze perfluoroalchiliche. Un nome che detto così magari può risultare sconosciuto ai più ma che invece indica una serie di composti ampiamente usati nell'industria tessile e per la produzione di utensili domestici. I PFAS potrebbero essere responsabili di uno dei più significativi disastri ambientali della nostra regione. Queste sostanze, che possono causare molte gravi malattie, sono state trovate in una quantità rilevante in uova, carni, pesci e ortaggi. E questo a causa dell'inquinamento delle falde acquifere dovuto agli scarti di lavorazione delle sostanze, la cui possibile origine è l'azienda Miteni di Trissino, produttrice di PFAS fin dalla fine degli anni '70... ».

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Categorie: Banche

PFAS e BPVi, quanto ne sanno i vicentini di queste due sigle: entrambe "tossiche"?

Venerdi 27 Maggio 2016 alle 12:21

PFAS e BPVi sono due sigle che oramai sono una presenza costante sui media locali. I vicentini ne sentono parlare ogni giorno e dovrebbero essere i "massimi esperti" in materia. Noi di VicenzaPiù abbiamo deciso di andare in centro città e fare la cosiddetta prova del nove. Abbiamo chiesto ai cittadini se conoscessero il significato delle due sigle e il risultato ci ha alquanto sorpreso. Mentre la sigla BPVi era nota ai più (la stessa Banca Popolare di Vicenza si presenta anche con questa abbreviazione), sui PFAS la gente non era molto preparata. Com’è possibile visto che dell’inquinamento dell’acqua ne hanno parlato politici locali, la Regione Veneto, i media e vari esperti in materia? 

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Problema Pfas a causa della Miteni? Bruno Cardini: "nulla è provato e giova a molti, economicamente"

Giovedi 26 Maggio 2016 alle 19:29
ArticleImage Sulla questione Pfas (sostanze perfluoroalchiliche), dopo essercene occupati per anni, quasi da soli come per la BPVi e dopo aver ascoltato il Procuratore capo di Vicenza, Antonino Cappelleri, che è parso a dir poco "perplesso" sui numeri tirati in ballo da certa stampa locale ("250.000 avvelenati, 60.000 a rischio tumori"), abbiamo riportato ieri i convincimenti fuori dal coro di Bruno Cardini, che ha lavorato presso il Servizio Sanitario Nazionale conducendo anche molte battaglie per la sicurezza dei lavoratori e dei cittadini. Per Cardini, di fatto, «i livelli delle sostanze incriminate nell'acqua potabile non sono tali da compromettere la salute dei cittadini». La sua affermazione, avvalorata da numeri, grafici, tabelle e studi vari, ha innescato, da un lato, un dibattito ragionato ma dall'altro un focolaio di polemiche, che, però, sono caratterizzate da un triste filo conduttore, cioè gli insulti senza dati per contestare le informazioni fornite da Cardini.

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Commenti degli utenti

oggi alle 07:43 da PaolaFarina
In Ordine dei giornalisti mostra preoccupazione per informazione sempre più condizionata da pubblicità. La stampa locale è a norma?

ieri alle 13:50 da paolor_it
In Borgo Berga e responsabilità dirigenti comunali: per Cub sono le maggiori ma per Legambiente - Comitato contro gli Abusi Edilizi i tecnici istruttori non vanno difesi
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