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L'eredità di Martin Lutero: La voce del Sileno anno 2

Mercoledi 1 Novembre 2017 alle 21:40
ArticleImage A mezzogiorno del 31 ottobre 1517 il frate agostiniano Martin Lutero, Maestro delle Arti e della Sacra Teologia, lettore ordinario di questa disciplina all'Università di Wittenberg, affisse alla porta della chiesa di Ognissanti del castello di Wittenberg, nell'impegno appassionato di chiarire la verità, le proposizioni (95 tesi) in relazione alla Discussione sulla dichiarazione del potere delle indulgenze (Disputatio pro declaratione virtutis indulgentiarum). L'affissione fu pubblica, pare dopo che le tesi erano state inviate a diversi vescovi tedeschi, affinché, secondo l'uso medioevale, chi non potesse presentarsi personalmente a discuterle, data la lontananza, lo potesse fare per iscritto.

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Quotidiano | Categorie: Politica

La fine dell'eclisse della politica: La voce del Sileno anno 2

Mercoledi 25 Ottobre 2017 alle 08:49
ArticleImage "...ce lo dobbiamo confessare. Non si può fare a meno di fare politica dal momento che viviamo in una società e in uno stato!" (Hans Georg Gadamer).
Ciò che è importante non può rimanere sempre nell'ombra. Nonostante l'eclisse, la politica non può che ritornare. Ciò è dovuto principalmente al fatto che gli uomini vivono insieme, l'uomo, già lo affermava il filosofo Aristotele è un "animale che vive insieme a molti" e rileggere il passo della Politica ci fa ancora molto riflettere:" [1253a] L'uomo è per natura un animale politico e chi vive fuori dalla comunità civile, per sua natura e non per qualche caso, o è un abietto o è superiore all'uomo [...] ed è tale per natura e nello stesso tempo desideroso di guerra in quanto è isolato come una pedina tra le pedine.

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Quotidiano | Categorie: Fatti

Olindo Guerrini: i filosofi "alla moda": La Voce del Sileno, anno 2

Martedi 3 Ottobre 2017 alle 09:23
ArticleImage I filosofi, affermava I. Kant nel Progetto per una pace perpetua debbono parlare anche ai sovrani (di politica) "per essere illuminati suoi loro affari; perché questa classe, che per sua natura è immune da spirito fazioso e incapace di cospirare, non può venire sospettata di d fare della propaganda. (Milano, Rizzoli, 1968, p.55). Un'annotazione felice e molto importante, perché il pensiero filosofico non parteggia, né si pone "al servizio" di qualche potente. I filosofi possono subire l'autorità politica, fu il caso dello stesso Kant cui fu vietato di ristampare l'opera La religione entro i limiti della sola ragione e di occuparsi di temi religiosi.

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Quotidiano |

Il secolo dei genocidi e degli stermini per ideologia, l’altra parte: La voce del Sileno Anno 2

Domenica 1 Ottobre 2017 alle 18:37
ArticleImage Ogni anno si fa memoria del genocidio degli ebrei perpetrato dal nazionalsocialismo, che lo aveva preparato attraverso una prospettiva ideologica ben precisa e conosciuta, quel Mein Kampf nel quale è contenuta la prospettiva che avrebbe assunto la Germania dopo la crisi del 1929 e testo di riferimento del totalitarismo novecentesco iniziato con la rivoluzione russa nel 1917 e base per una visione che "delega" allo Stato anche la decisione di vita e di morte dei suoi cittadini, mascherandosi talora con pretestuose norme giuridiche.

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Quotidiano | Categorie: Fatti

8 settembre, chiesa ricorda Natività di Maria a Monte Berico e ovunque: "Tota pulchra es amica mea". La Voce del Sileno, anno 2

Giovedi 7 Settembre 2017 alle 11:45
ArticleImage Domani 8 settembre la chiesa ricorda la Natività di Maria. Celebrata dalla liturgia, da preghiere, da pellegrinaggi in santuari, come quello di Vicenza - Monte Berico. La festività, un tempo di precetto, diede l'occasione ad importanti pensatori che per esaltare la figura della Madre di Dio e contemporaneamente proporre una riflessione. Importante fu la predica del vescovo di Bressanone, Niccolò Cusano, che è anche uno dei maggiori esponenti dell'Umanesimo, pronunciata nella cattedrale di Bressanone (BZ) l'8 settembre del 1456; fu stesa come era quasi sempre uso in latino, ma, come fu probabile, ad essa assistette anche il popolo, oltre al clero, e perciò fu pronunciata anche in volgare, cioè in tedesco.

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Quotidiano | Categorie: Fatti

La bugia: di moda oggi ma anche ieri. Sant’Agostino ci invita ad una riflessione. La Voce del Sileno, anno 2

Mercoledi 30 Agosto 2017 alle 16:38
ArticleImage Il 28 agosto si è fatta fa memoria di Sant'Agostino Vescovo e dottore della Chiesa. Vissuto nell'Africa del nord (Numidia), 13 novembre 354 - Ippona (Africa), 28 agosto 430, è uno dei Padri Latini della chiesa, oggi è sepolto a Pavia nella Chiesa di San Pietro in Ciel d'Oro. Dopo una giovinezza alquanto "burrascosa" inizia la sua "nuova vita" aderendo al Cristianesimo grazie all'opera di Sant'Ambrogio, vescovo di Milano. Ritornato nella sua terra, diventa vescovo di Ippona e vi muore quando questa città è assediata dai Vandali. Numerose le sue opere e tutte di rilevanza, tanto che, insieme a San Tommaso d'Aquino e San Bonaventura da Bagnoregio, è considerato un caposaldo della riflessione teologica e filosofica nel mondo cristiano e non solo.

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Quotidiano |

Un'opera poco nota di Andrea Palladio: Porta Gemona o Portonat a San Daniele del Friuli. La voce del Sileno Anno 2, 27 agosto 2017

Domenica 27 Agosto 2017 alle 13:40
ArticleImage "L'amore della bella architettura può dirsi che sia stato sempre vivo nei Vicentini". Così il poeta Giacomo Zanella nel capitolo II della sua Vita di Andrea Palladio (a cura di Italo Francesco Baldo e con un Intervento di Pietro Nonis, Vicenza, Editrice Veneta 2008, p.11) presenta le opere che Andrea Palladio (pseudonimo di Andrea di Pietro; Padova, 30 novembre 1508 - Maser, 19 agosto 1580) che nella città berica iniziò a produrre, incontrando proprio il favore di cittadini avvezzi alla bellezza, come li descriveva Lucrezio Beccanuvoli in Tutte le donne vicentine, maritate, vedove e dongelle (Vicenza, Editrice Veneta, 2008).

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Opinioni | Quotidiano |

Sine culpa e sine peccato: esiste l'inferno? La Voce del Sileno Anno 2, 5 agosto

Sabato 5 Agosto 2017 alle 11:02
ArticleImage Dopo il Concilio vaticano II si è diffusa, ma non si sa bene chi ne sia stato l'iniziatore, l'affermazione che "non esiste l'Inferno", ossia per quanto un uomo possa aver peccato, ossia compiuto il male e indipendentemente dal pentimento che può anche non esserci, egli sarà salvo, dato che il luogo della pena eterna non c'è. Tale indicazione ha un grande riscontro nella nostra epoca, dove si afferma che la vera libertà consiste nel "fare tutto quello che si vuole". Certo si mitiga ciò con una seconda affermazione, ossia che "la mia libertà cessa là dove inizia quella di un altro", ma quale sia il confine nemmeno la legge di uno Stato riesce a determinarlo.

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Quotidiano | Categorie: Fatti

Coltura e cultura della vite nel Veneto di Galliano Rosset a Monticello Conte Otto: La Voce del Sileno, anno 2

Mercoledi 14 Giugno 2017 alle 09:52
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Novità a Monticello Conte Otto. Giovedì 15 giugno Sala Civica Bressan a Cavazzale via Leonardo da Vinci, 37 alle ore 20,30 presentazione del nuovo volume di Galliano Rosset Coltura e cultura della vite nel Veneto. Ospitiamo il diciottesimo articolo de La Voce del Sileno, rivista on line che "intende coinvolgere tutti coloro che hanno a cuore la ricerca filosofica, culturale e in modo indipendente la propongono per un aperto e sereno confronto. La coltivazione della vite e la produzione del vino compaiono nella storia dell'umanità fin dalle epoche più remote. Noè, dubito dopo la fine del diluvio universale piantò una vigna e, raccolti i frutti, produsse il "nettare" che dà allegria, talora perfino troppa. Nelle mitologie indiana, egiziana e greca la coltivazione della vite e la produzione del gustoso liquore sono attribuiti alla divinità. Some in India, Osiride in Grecia e Dioniso in Grecia che ebbe in Sileno il suo più famoso seguace. Proprio nel mondo greco il simposio, che deriva da syn + pìnein, bere insieme, designava la riunione di amici, nella quale si beveva il vino.

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Quotidiano | Categorie: Cultura

Il viaggio nel tempo di un contemporaneo: La Voce del Sileno, anno 2

Domenica 21 Maggio 2017 alle 11:38
ArticleImage Ospitiamo il diciassettesimo articolo de La Voce del Sileno, rivista on line che "intende coinvolgere tutti coloro che hanno a cuore la ricerca filosofica, culturale e in modo indipendente la propongono per un aperto e sereno confronto.

"Quelli che s'innamoran di pratica sanza scienza, son come ‘l nocchiere, ch'entra in navilio sanza timone o  bussola, che mai ha certezza dove si vada" (Leonardo)

L'uomo viaggia, il suo stesso concepimento inizia con un viaggio, paradigma di tutti quelli che potrà compiere: "L'uomo non già centro statico del mondo - com'egli per molto tempo ha creduto di essere; ma asse e freccia dell'evoluzione"- il che è assai più bello" come sosteneva lo scienziato-teologo e gesuita. Teilhard de Chardin. Questo viaggio continua ancora oggi e come uomo contemporaneo vivo il viaggio come ricerca di conoscenza, come viaggio di piacere, semplicemente per andare in qualche luogo per trovare amici, parenti, per assaporare un museo o una bellezza, sempre libero di decidere, forse con l'unico ostacolo del denaro, che serve per muoversi.

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In Lettura di Parolin e Formisano su Vittorio Emanuele II, Indipendenza Veneta Vicenza Città: irrispettoso ricordare a Vicenza "il re infingardo che sottomise Terre Venete"
A CAMMILLO CAVOUR


nel 1867.

___


O nell’ora del nembo e del periglio
Sempre invocato, che più grande appari
Quanto più gonfi il trepido naviglio
4Battono i mari;

Chiuse son l’Alpi allo stranier: clemente
Rise una volta a’ popoli fortuna:
Tutte al suo desco le città redente
8Italia aduna.

Più non cercar. Delle battaglie il nome
Oh non chiedere a’ tuoi: sovra qual onda,
Sovra qual campo; e se le nostre chiome
12Lauro circonda.

A’ vincenti terribile il vessillo
Parve d’Italia: i giovani guerrieri
Volâr sull’ erta, ma con noi, Cammillo,
16Tu più non eri.

[p. 180 modifica]

Invan crebber le file: invan da’ porti
Più possente navil sciolse il nocchiero;
Non valser tante prue, tante coorti
20Il tuo pensiero.

In picciol nido l’aure interrogando,
Con poco stame a lunga tela assiso,
E l’ovra della mente ardua velando
24Di facil riso,

Gli occhi alzasti; e di fanti e di cavalli
Alla muta parola obbedïenti
Dal Cenisio sull’itale convalli
28Sceser torrenti.

E pria sul lido del remoto Eusino
Fra le pugne agitata e fra le nevi
La morta face del valor latino
32Raccesa avevi.

A’ cupi genî del Tirren custodi
Serti offrivi non visto, e taciturna
La partenza pregavi e fida ai prodi
36L’aura notturna,

Quando dell’Etna alla fremente riva
I Mille veleggiavano; portavi,
Celando sotto il mar la man furtiva,
40Le balde navi.
[p. 181 modifica]


Sparver gli avversi troni; e del tuo spiro
Che percorrea de’ novi abissi il seno,
La possa irresistibile sentiro
44Adria e Tirreno.

Itali fummo. Ed esultavi allato
Del Re più degno in Campidoglio atteso,
Quando cadevi, e dell’Italia il fato
48Parve sospeso.

Ansio cadevi dell’Olimpo al piede,
Indomato Titano. Orfana ancora
Sull’orma tua, cui pari altra non vede,
52Italia plora.

Ode di pugne inauspicate il foro
Risonar tempestoso; ed ella intanto
A’ suoi mali non trova altro ristoro
56Che sdegno e pianto.

Dell’indugio si sdegna e de’ consigli
Con gioco assiduo sul fiorir recisi;
D’altre barriere, che di monti, i figli
60Piange divisi.

O nata a non perir, stirpe fatale!
O risorgente dalle tue ruine
Popolo, che ricigni or l’immortale
64Infula al crine;
[p. 182 modifica]


De’ secoli più grande e de’ tuoi guai,
Se come in altro dì non ti è concesso
Reggere il mondo, mostra almen che sai
68Regger te stesso.
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