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Zonin brinda: per Banca Popolare di Vicenza esito positivo del Comprehensive Assessment

Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile) Domenica 26 Ottobre 2014 alle 13:04 | 0 commenti

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Dopo le fatidiche ore 12 di domenica 26 ottobre, quando è scaduto per le 131 banche sotto "stress test il divieto di comunicare i risultati già ricevuti dalla Bce ma in attesa di essere "filtrati" e "nazionalizzai" dalle banche centrali nazionali, tra cui Bankitalia, abbiamo ricevuto il comunicato ufficiale della Popolare di Vicenza, che conferma le nostre anticipazioni e che pubblichiamo integralmente in italiano a seguire (Banca Popolare di Vicenza Comprehensive Assessment resuts, english version here).

Banca Popolare di Vicenza  -  Positivo l'esito dell'esercizio di Comprehensive Assessment, svolto dalla BCE in collaborazione con l'EBA e con la Banca d'Italia, che comprende l'Asset Quality Review e lo Stress Test, anche grazie alle iniziative di patrimonializzazione già intraprese:

• superato l'Asset Quality Review con un'eccedenza di 340 milioni di euro dopo le principali misure di rafforzamento patrimoniale

• colmata la carenza "tecnica" da Stress Test, con un'eccedenza pari a 30 milioni di euro, grazie alle iniziative di capitale realizzate nel 2013 e 2014 per complessivi 1,2 miliardi di euro, inclusa la già deliberata irrevocabile conversione del prestito obbligazionario soft mandatory di 253 milioni sottoscritto nel 2013.

Le importanti iniziative di patrimonializzazione intraprese nel 2013 e 2014 (pari a 1,2 miliardi di euro) hanno consentito e consentiranno di garantire il sostegno al credito per le piccole e medie imprese dei territori di competenza, nonché di affrontare con particolare serenità l'esercizio di Comprehensive Assessment e di allinearsi ai nuovi standard previsti dalla Vigilanza europea.

Dal 2007 a giugno 2014 la crescita media annua degli impieghi del Gruppo è stata pari al 5,8% rispetto all'1,3% del sistema bancario italiano. Negli ultimi quattro anni sono state garantite nuove ulteriori erogazioni a famiglie e imprese per circa 11,5 mld di euro. Tale politica di sostegno all'economia del territorio, che BPVi vuole con orgoglio continuare a perseguire, ha comportato una maggiore pressione nell'effettuazione dell'esercizio di Comprehensive Assessment, ma ha altresì contribuito a favorire i primi segnali di ripresa dell'economia nei territori di radicamento della Banca.

Vicenza, 26 ottobre 2014 - Positivo per la Banca Popolare di Vicenza l'esito dell'esercizio di Comprehensive Assessment svolto dalla BCE in collaborazione con l'EBA e con la Banca d'Italia. Nonostante la severità dell'esercizio, non è emersa alcuna ulteriore esigenza di capitale per la Banca dopo le iniziative di patrimonializzazione già intraprese.

Il Presidente della Banca Popolare di Vicenza, Cav. Lav. Dott. Gianni Zonin, ha così commentato: "Ringrazio i nostri Soci che, confermando la loro fiducia nella Banca, ci hanno permesso di affrontare con serenità un severo e complesso test e di entrare a pieno titolo nel ristretto club delle principali banche europee che ricadrà sotto la Vigilanza della BCE e che dovrà garantire standard di eccellenza. Questo risultato ci rende particolarmente orgogliosi, confermando la solidità della Banca che è andata sempre più rafforzandosi negli ultimi anni.
D'ora in avanti si aprono nuove sfide, in un mercato sempre più allargato, nel quale la Banca Popolare di Vicenza vuole continuare a ricoprire un ruolo da protagonista, per poter dare sempre maggiori soddisfazioni ai propri Soci, ai propri clienti e ai propri dipendenti."

Il Direttore Generale della Banca Popolare di Vicenza, Samuele Sorato, ha così commentato: "La strategia di sostegno a piccole e medie imprese e famiglie perseguita negli ultimi anni ha consentito una significativa crescita della nostra base di clientela, accompagnata da importanti miglioramenti dei profili patrimoniali e di liquidità della Banca, anche grazie all'attenta e costruttiva azione di Vigilanza della Banca d'Italia. Tale strategia di crescita si è rivelata vincente e pertanto crediamo sia indispensabile continuare a perseguirla a beneficio delle nostre imprese, dei nostri territori e del nostro Paese. Le azioni che verranno intraprese non potranno che essere in linea con le nuove regole introdotte dalla Vigilanza europea, che ci permetteranno di conseguire importanti miglioramenti di processi e metodologie interne, perseguendo l'innalzamento degli standard qualitativi, e di rafforzare sempre più la struttura della Banca, migliorando in prospettiva gli indici di redditività."

Questo risultato positivo ha ancora più valore se si considera che la Banca Popolare di Vicenza a partire dall'inizio della crisi economica ha scelto di continuare a sostenere le piccole e medie imprese e le famiglie nei territori di competenza con circa 11,5 miliardi di nuove ulteriori erogazioni negli ultimi quattro anni. Più in dettaglio, dal 2007 a giugno 2014 gli impieghi sono cresciuti mediamente del 5,8% all'anno rispetto a una crescita media del sistema bancario italiano dell'1,3%.

L'indirizzo strategico delineato dal Consiglio di Amministrazione ha consentito al Gruppo di incrementare le quote di mercato, di acquisire nuovi clienti e nuovi soci, nonché di migliorare la solidità dell'Istituto, sostenendo nel contempo la ripresa dell'economia nei vari territori dove la Banca opera.
La maggiore focalizzazione su un segmento di clientela, come le piccole e medie imprese, più esposto al negativo andamento congiunturale, ha comportato per la Banca Popolare di Vicenza una maggiore pressione nell'effettuazione dell'esercizio di Comprehensive Assessment.

Tuttavia, grazie alla continua fiducia dimostrata dai nostri Soci, passati da circa 73.000 a fine 2012 agli attuali 110.000, nell'arco degli ultimi due anni sono stati sottoscritti aumenti di capitale per un importo complessivo superiore a 1,2 miliardi di euro, includendo il prestito obbligazionario convertibile (soft mandatory) per 253 milioni, portando il patrimonio netto da 3.321 milioni di euro di fine 2012 a 4.312 milioni di giugno 2014[1]. Il CET1 ratio di Banca Popolare di Vicenza a giugno 2014, includendo l'aumento di capitale di 607,8 milioni di euro concluso nel mese di agosto, si posizionerebbe quindi al 10,67%, ben oltre i limiti regolamentari. Le ulteriori azioni sul capitale tuttora in corso, in particolare la campagna nuovi soci fino a 300 milioni di euro (di cui circa 50 milioni già realizzati), garantiranno alla Banca un adeguato profilo patrimoniale anche per il futuro.

L'esercizio di Comprehensive Assessment del sistema bancario dell'area Euro, avviato alla fine del 2013 dalla BCE, si è concluso con la pubblicazione in data odierna dei risultati relativi alle attività di Asset Quality Review e Stress Test.

Risultati del Comprehensive Assessment per la Banca Popolare di Vicenza

 

 

(1) Le principali misure di rafforzamento perfezionate tra il 1 gennaio e il 30 settembre 2014, pari a 459 milioni di euro, comprendono le seguenti voci:
a. 645,4 milioni di euro relativi ad aumenti di capitale perfezionati nel periodo intercorrente tra il 1 gennaio 2014 e il 30 settembre 2014;
b. 8,9 milioni di euro connessi alla rivalutazione della partecipazione detenuta in Banca d'Italia, al netto dell'effetto fiscale;
c. -194,9 milioni di euro derivanti da riacquisto/cancellazione di azioni proprie.
(2) Le altre misure di rafforzamento già deliberate dal Consiglio di Amministrazione nel 2014, in aggiunta a quelle riportate al punto precedente, sono riferite al Prestito Obbligazionario Convertibile 2013-2018 con clausola "soft mandatory" (Prestito Obbligazionario Convertibile 2013-2018 di nominali 253 milioni di euro, con opzione di rimborso anticipato da parte dell'Emittente con regolamento in Azioni della Banca).

L'Asset Quality Review ha riguardato l'analisi dei portafogli bancari con l'applicazione di criteri di valutazione estremamente conservativi. L'impatto complessivo dell'Asset Quality Review è ascrivibile per soli 126 milioni di euro a valutazioni analitiche, già in gran parte recepite nel conto economico dell'esercizio in corso. Il restante importo dell'Asset Quality Review è da ricondurre all'applicazione di criteri statistici e l'eventualità di procedere ad accantonamenti verrà valutata alla luce dell'andamento del contesto economico e dell'effettiva coerenza con i principi contabili attualmente in vigore.

Lo Stress Test si è invece svolto attraverso una simulazione di sviluppo su base triennale (2014-2016) del bilancio della banca sotto due diversi scenari, che prefigurano un andamento normale (baseline scenario) ed uno particolarmente avverso (adverse scenario). L'esercizio è di carattere prettamente ipotetico in uno scenario economico molto distante dall'attuale situazione congiunturale del Paese ed è stato condotto applicando parametri molto più severi rispetto a prove simili effettuate in passato.

I risultati finali dell'esercizio sono il frutto dell'integrazione (c.d. "join-up") dell'Asset Quality Review e dello Stress Test ed identificano l'eventuale deficit patrimoniale in termini di rapporto tra capitale primario di classe 1 e attività ponderate per il rischio (CET1 ratio) rispetto a soglie minime prestabilite, senza però prendere in considerazione le azioni sul capitale intraprese successivamente al 31 dicembre 2013.

Applicando tale criterio e tenendo in considerazione gli interventi sul capitale finalizzati entro il 30 settembre 2014, l'Asset Quality Review presenta un'eccedenza di 340 milioni. Dall'esercizio di Stress Test emerge invece una carenza "tecnica" patrimoniale pari a 223 milioni di euro più che compensata dalla già deliberata irrevocabile conversione del prestito obbligazionario soft mandatory per 253 milioni di euro.

Come riportato nella tabella diramata dalla Banca d'Italia, le risultanze di Asset Quality Review e Stress Test, congiuntamente alle misure patrimoniali realizzate nel 2014, determinano per Banca Popolare di Vicenza un‘eccedenza di CET1 pari a circa 30 milioni di euro.

Il presente comunicato stampa, redatto ai sensi dell'art. 114 del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, è disponibile sul sito www.popolarevicenza.it ed è, altresì, pubblicato presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato "1Info" all’indirizzo www.1Info.it.

 

Di seguito, infine, riportiamo il cCommento del Direttore Generale, Samuele Sorato, in merito al positivo risultato del Comprehensive Assessment.

 

 Commento del Direttore Generale, Samuele Sorato, in merito al positivo risultato del Comprehensive Assessment.

 

In merito al positivo risultato del Comprehensive Assessment comunicato oggi, il Direttore Generale, Samuele Sorato, ha dichiarato: "Dopo le importanti iniziative sul capitale, siamo particolarmente orgogliosi di aver superato il comprenhensive assessment con un'eccedenza pari a 593 milioni per quanto riguarda l'AQR, con un'eccedenza pari a 554 milioni per quanto riguarda lo stress test nello scenario di base, e con un'eccedenza di 30 milioni per quanto concerne lo stress test nello scenario avverso."
"Un motivo di soddisfazione ancora maggiore se si considera che negli ultimi quattro anni abbiamo erogato nuovi impieghi per 11,5 miliardi di euro, con una crescita media annua degli impieghi dal 2001 a giugno 2014 pari al 5,8% rispetto all'1,3% del sistema bancario italiano, un contributo prezioso per il sostegno dell'economia reale che ha salvato migliaia di piccole e medie aziende e con loro un numero ancora di lavoratori."
"Eravamo consapevoli che far impieghi in un momento di crisi economica avrebbe comportato un forte assorbimento di capitale, così come il rischio di dover registrare nuove sofferenze di bilancio e un maggiore impegno negli stress test, ma abbiamo voluto fortemente mantenere il nostro ruolo di banca al servizio dell'economia reale".

 

 

 


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