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WiFi gratuito, raggiunti con le casette dell'acqua i 711.300 metri quadrati di copertura

Di Redazione VicenzaPiù Giovedi 27 Aprile alle 16:16 | 0 commenti

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Non solo vie e piazze del centro storico, musei e parchi, biblioteche, centri giovanili e impianti sportivi, ma ora anche le sei casette dell'acqua allestite nei quartieri diventano aree dotate di WiFi gratuito. L'annuncio è dell'assessore alla semplificazione e innovazione Filippo Zanetti che questa mattina ha presentato la mappa aggiornata degli hotspot comunali. "Con questi nuovi punti di accesso - ha dichiarato l'assessore Filippo Zanetti - Vicenza si posiziona tra le città d'Italia con la più interessante copertura WiFi gratuita, non solo a disposizione dei turisti che frequentano il centro storico, ma anche dei residenti dei quartieri. Il nuovo bando, realizzato grazie alle economie della precedente gara finanziata con i proventi della vendita delle quote della società autostrada, ci ha consentito di uniformare le modalità di accesso al servizio.

Il passaggio successivo sarà prevedere l'accesso tramite lo SPID, ovvero il Sistema pubblico di identità digitale che consente di accedere con medesimi utente e password ai servizi della pubblica amministrazione". Il servizio, avviato già dal 2008 con la prima area WiFi Plaza in piazza dei Signori, si è, infatti, via via ampliato ed ora conta 59 aree WiFi (14 all'interno di edifici e 45 all'aperto) che, segnalate da appositi cartelli posizionati nelle zone interessate, servono un'area complessivamente pari a 711.300 metri quadrati. Gli ultimi punti di accesso entrati nella rete sono le sei casette per la distribuzione dell'acqua, posizionate a san Lazzaro in via Albinoni - angolo via Rossini, lungo la Riviera Berica in via Salvemini, a san Bortolo in via Prati, in prossimità del passaggio a livello di viale Trieste in zona Anconetta, al Villaggio del Sole in via Colombo e nel piazzale del mercato ortofrutticolo, in viale del Mercato Nuovo.

Il servizio di connessione ad internet gratis e senza fili risulta, del resto, molto gradito da cittadini e turisti. Dall'inizio dell'anno ha registrato oltre 65 mila accessi con una media di 80 minuti circa per accesso. Gli hotspot più frequentati sono, nell'ordine, quelli di piazza Castello (7567 accessi), piazza Matteotti (6041 accessi), piazzale Stazione FFSS (4971 accessi), Campo Marzo Est (4086 accessi), piazza dei Signori (3546 accessi), corso Fogazzaro, di fronte alla chiesa dei Carmini (1950 accessi), Parco Città (1750 accessi), Sant'Andrea (1720 accessi) e Villaggio del Sole (1630 accessi). La connessioni WiFi gratuite sono state realizzate direttamente dal Comune di Vicenza (Vicenza Wifi), o in collaborazione con Confcommercio e Telemar (WiFi Plaza) e Confindustria Vicenza (Giardino Salvi).

Leggi tutti gli articoli su: Filippo Zanetti, wifi gratuito

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Leggendo la lettera di Flavia mi è venuto tornato alla mente l'articolo 47 della Costituzione, nel passaggio dove recita:

"La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme...".

Purtroppo, come molte altre volte succede in questo Bel Paese mal gestito, avviene il contrario.
La vicenda delle banche venete è purtroppo nota e non stanno nemmeno più in piedi gli alibi che vogliono colpevolizzare i soci ("se la sono cercata loro perché sapevano che era rischioso ... volevano fare gli squali e adesso piangono miseria ...") perché è stato dimostrato che non è così; il prezzo delle azioni è stato taroccato ed è una truffa bella e buona che le banche hanno fatto ai loro sottoscrittori.
Raggirati da funzionari bancari senza coscienza pilotati a loro volta dai direttori senza scrupoli, che sapevano benissimo di vendere azioni fuffa ... ma l'importante è vendere e far carriera (no?).
E via col valzer delle scuse del tipo "siamo una banca solida ... non abbiamo problemi etc".
Mentre si tentava di coprire la voragine bancaria con un fazzolettino di carta, Consob e Banca d'Italia si giravano dall'altra parte per non vedere.
Il finale vede trionfare le banche che hanno fatto lo "sforzo" di avere solo la parte sana.
Come se non bastasse, i funzionari "lupi" delle due banche si sono travestiti da "agnelloni" di Intesa San Paolo, e probabilmente continueranno a perdere il pelo ma non il vizio.
Tutto apposto dunque. No?
Direi che alla luce di questo non faccio fatica a credere alla lettrice quando dice "credere nella Giustizia è diventato molto, molto difficile, quasi impossibile". E' e rimane impossibile, cara Flavia.
Molto probabilmente in un altro Paese più civile la cosa avrebbe preso una piega diversa, a favore dei risparmiatori (penso ad es. alle class action, che da noi sono solo di facciata).

Credo purtroppo, cara Flavia, che la lettera inviata ai politici cada nel nulla.
Per il semplice motivo che se qualcuno avesse voluto davvero fare qualcosa PRIMA, l'avrebbe fatto.
Ora è troppo tardi. Ed è persino patetico che i politici si proclamino adesso paladini dei risparmiatori, a babbo morto.

Mi spiace infonderle amarezza Flavia, ma mi dica forse se non ne ho motivo.

Con augurio di poter essere smentito.

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