Quotidiano | Categorie: Ristorazione, Commercio, Internet, Fatti

Vishopping.it la piu' grande vetrina del centro storico di vicenza

Di Redazione VicenzaPiù | Mercoledi 11 Gennaio 2012 alle 18:15 | non commentabile

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Confcommercio Vicenza  -  On line la mappa con oltre 100 negozi e informazioni utili a chi visita la città. Anche in versione mobile.   

E’ on line la vetrina più grande di tutto il centro storico di Vicenza. Da oggi, infatti, collegandosi al sito www.vishopping.it si può visualizzare l’ampia offerta commerciale dei negozi che si trovano all’interno delle mura duecentesce della città a fianco dei monumenti palladiani più visitati dai turisti di tutto il mondo.

L’iniziativa nasce da un progetto di Confcommercio Vicenza, che nel rimodernare il sito già esistente www.vishopping.it, ha deciso di mantenere il dominio ma di puntare esclusivamente a dare visibilità sul web e a far conoscere al grande pubblico di Internet, quel particolare “centro commerciale” naturale, ricco non solo di botteghe, ma anche di storia e tradizione, che è il cuore di Vicenza.

Da secoli ormai, le vie del centro città rappresentano il luogo più frequentato di Vicenza per lo shopping o, semplicemente per le passeggiate nelle vie dei negozi, per sbirciare le ultime tendenze e novità moda. Ecco, allora, che volutamente una mappa del 1580 (mappa “Angelica” di Vicenza), rimodellata sull’attuale assetto urbanistico, ci porta a visualizzare le varie strade e a localizzare i vari punti vendita, che rappresentano una parte importante della grande offerta commerciale oggi presente in città.

 

Al momento si possono trovare tutti i punti vendita, oltre un centinaio, che hanno aderito a questo innovativo progetto sul web.

Confcommercio Vicenza ha infatti deciso di mettere on line il sito, con una prima tranche di negozi, puntando entro breve tempo a implementare ulteriormente le vie con altri negozi che vorranno aderire all’iniziativa.  

Chi cerca quindi un negozio in centro città, oppure ha in mente un marchio moda ma non sa dove trovarne gli articoli e chi li vende, può facilmente collegarsi al sito e in pochi click trovare ciò che cerca. La consultazione del sito è possibile in varie lingue straniere. 

 

Dal menu che compare sulla sinistra dello schermo si accede a delle specifiche sezioni dedicate ciascuna ad una categoria merceologica diversa. Ad ogni negozio  è poi dedicata una pagina del sito, dove sono riprodotte foto interne ed esterne del punto vendita, informazioni relative ai marchi e prodotti in vendita, modalità di pagamento accettate, orari di apertura e riferimenti per contattare l’attività commerciale.

La partecipazione al progetto è gratuita e l’unico impegno richiesto a ogni negoziante o esercente che vi aderisce è di tenere aggiornate le informazioni inserite sul sito (orari di apertura dell’attività, marchi trattati, sito web, ecc.) e di rinnovare periodicamente le immagini che identificano il negozio.

Prossimamente sarà possibile attivare anche una area riservata, gestibile direttamente da ciascun negoziante, attraverso la quale pubblicare sul sito www.vishopping.it, nella sezione dedicata al proprio negozio, le promozioni, gli eventi, le novità riguardanti prodotti o marchi trattati.

 

Un’altra caratteristica interessante è che www.vishopping.it si presenta in due versioni: quella consultabile da qualsiasi pc e quella mobile. Dal proprio smartphone o tablet, in ogni momento, è infatti possibile visualizzare ogni informazione presente sul sito, con la comodità di avere a portata di mano l’intera offerta commerciale del centro storico di Vicenza. Non solo: si può consultare in tempo reale la disponibilità di sosta nei vari parking grazie al link al sito AIM Mobilità.  

 

Il sito si completa con una sezione dedicata alle informazioni turistiche sui principali monumenti e luoghi di interesse della città; un’altra dedicata agli eventi, con le manifestazioni e gli appuntamenti da non perdere in città; mentre dall’home page, con un click sul link relativo si può consultare il sito www.ristoratoridivicenza.it, e visualizzare l’ampia offerta gastronomica del territorio, con oltre 700 locali tra ristoranti, trattorie, pizzerie, ecc., localizzabili per comune e per ognuno dei quali conoscere, indirizzo preciso, specialità in menù, orari di apertura.

 

Il lancio del nuovo sito www.vishopping.it è volutamente in prossimità dei giorni in cui si svolge in Fiera a Vicenza, la Mostra internazionale di oreficeria, gioielleria, orologeria e gemmologia “Vicenzaoro Winter” (dal 14 al 19 gennaio 2012), in quanto  vuole essere un servizio in più a disposizione degli ospiti e dei visitatori della prestigiosa manifestazione per scoprire la città, l’offerta commerciale del suo centro storico e la grande varietà di posti in tutto il territorio vicentino dove mangiare bene.   Tutto il sito è consultabile anche in inglese, mentre per la versione in altre lingue è predisposta una legenda utile alla traduzione.

 

Come detto l’attuale www.vishopping.it è al suo primo step, ma già ampliamente significativo, della varietà e quantità di negozi e attività commerciali presenti nel centro storico di Vicenza. Fin dai prossimi mesi il progetto generale del sito prevede l’arricchimento dei contenuti, ad iniziare dal numero delle attività che vi vorranno aderire, alle informazioni sugli eventi in città, alla parte generale di guida ai luoghi di maggiore interesse turistico della città e della provincia.        

Commenti degli utenti

Domenica 20 Luglio alle 08:01 da PaolaFarina
In Farina replica a Thibault su antisemitismo e sionismo. Ma tutto il mondo subisce guerre, armate o finanziarie
Se la risposta che cercava è questa: secondo me non si può essere antisionisti senza essere contro gli ebrei. Prima che una religione gli Ebrei sono un Popolo, è scritto chiaramente nella Torà, dove solo a metà del secondo libro il popolo ebraico riceve la Legge. Non ritengo opportuno rispondere ai copia ed incolla, perché una risposta articolata richiederebbe ore ed ore di studio e lavoro che non mi posso permettere, per rendere la tematica di comprensione a tutti. Lei cita la signora Sibony, Michelle Sibony pacifista che vive in Francia ed è la vice presidente di un gruppo che si chiama "Unione Ebrei per la Pace" e non la vice presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche francesi. Da buona pacifista vive in Francia e da lì non si schioda. Il rabbino Aron Cohen è anche lui un Naturei Karta come Weiss: ergo, non si possono identificare in loro dei rappresentanti del Mondo Ebraico, caso mai delle voci, talvolta discutibili. La parlamentare arabo-israeliana del partito Balad Hanin Zobai che siede in Parlamento (israeliano) e che percepisce regolare stipendio come tutti i parlamentari in Israele odia all'unisono Israele e gli Ebrei e rigurgita dichiarazioni di odio ogni volta che apre la bocca. Il nipote, che non percepisce uno stipendio dal parlamento come parlamentare, impugnando la bandiera di Israele, il paese di cui è cittadino e di cui si sente libero, Mohammad Zoabi afferma "Sono israeliano e resterò israeliano". Tanto è bastato perché si meritasse parole di ingiuriosa denigrazione da parte della cugina Hanin Zoabi e minacce di morte anche dall'interno della sua famiglia, tanto che la polizia ha dovuto approntare un programma di protezione. Vede in Israele esiste la libertà di espressione, detto questo poiché finora il nosstro dibattito è rimasto circoscritto a pochi, io non mi sottraggo dalle risposte ed il Direttore sa dove trovarmi, ma sono poche le persone che fanno controinformazione ed in questo periodo, nel mondo ci sono dai 15 ai 18 milioni di ebrei, meno della metà vive in Israele...il resto sparso nel mondo...ed il volontariato attivo è una grande soddisfazione, ma anche una grande fatica!

Sabato 19 Luglio alle 14:49 da commentariogiornale
In Gaza: risposta ad una ... non risposta
Liberté, Egalité, Fraternité sono i tre principi cardine della rivoluzione francese senza la quale tutti noi a quest'ora dovremmo versare la gabella al nobile di turno. Mi stupisce che un francese rinneghi questi basilari concetti della democrazia moderna solo perché qualcun'altro nel corso del tempo ne ha fatto un uso strumentale. Sarebbe come dire che la Francia e' male perché possiede delle colonie, direi che è una lettura riduttiva della storia della democrazia mondiale basata sul pregiudizio ideologico . Ed infatti a questo proposito il sig. Thibault riattacca col sionismo e l'antisemitismo (dopo certi titolo su questa testata era ovvio...) che è quanto di più ideologico possa esistere e sul quale non voglio entrare nel merito. Ci sono colpe in entrambi i fronti ma quello che spesso sfugge agli analisti e' la responsabilità della classe dirigente del modo arabo-mediorientale. Basta farsi un giro in quei paesi per rendersi conto dell' immenso divario economico tra ricchi e poveri. Mentre però in Europa queste tensioni sociali sono rivolte ai governanti, la rivoluzione francese ne è un esempio, nel mondo arabo le classi povere vengono strumentalmente inviate a combattere il concorrente economico. Se Israele fosse stato uno stato povero e disorganizzato a quest'ora non avremmo nulla da dirci. Quello che invece ho potuto costatare personalmente e' che quotidianamente in Israele vivono e lavorano fianco a fianco arabi, ebrei e cristiani alla faccia dell'ideologia!
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