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VicenzaPiù 274: Dal Molin, Popolari, le Ferrari beriche e l'altra Vicenza

Di Redazione VicenzaPiù Domenica 8 Marzo 2015 alle 14:03 | 0 commenti

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Nelle edicole Fenagi a Vicenza e dintorni o in versione digitale per gli abbonati online il n. 274 di VicenzaPiù da ieri, giovedì 5 marzo, si presenta e si propone come n. 2 del suo decimo anno di vita, "battezzato" dal successo registrato già dal primo numero con la rinnovata veste da magazine mensile che esce tutti i primi giovedì del mese proponendo un'originale e innovativa versione, attenta ai lettori amanti della carta, ma aperta a quelli che, da nativi web o di... secondo pelo, amano anche navigare e televedere.

A soli 70 centesimi sono infatti leggibili ben 52 pagine di carta patinata in formato A4 arricchite da numerosi QR Code, che, tramite un normale smartphone o un qualunque tablet su cui sia istallato un lettore gratuito dei QR, rinviano ai contenuti praticamente illimitati del web, ai video e a documenti specifici. Che non sono più solo quelli che hanno contraddistinto e scriveranno ancora la storia graffiante e indipendente da finanziamenti pubblici o, peggio, nascosti, di VicenzaPiù e del suo network multimediale, ma che ora trattano anche di anche moda, gastronomia, spettacoli, cultura, costume, tecnologia...

Su questi nuovi contenuti punta la locandina del n. 274 con questi lanci: Le Ferrari rombano a Vicenza. E c'è chi le "coccola"; Banche Popolari e credito: i pregi e i difetti; No Dal Molin, sì Del Din: la storia vera; Veganismo, Onyros, Bisognin, Grigoletto, Società del Quartetto, Coppola e Liccardo: l'altra Vicenza

Leggi tutti gli articoli su: VicenzaPiù n. 274
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Un popolo, una Nazione senza figli non ha futuro, è destinata ad estinguersi. Ma probabilmente, interessa a pochi. Ho lasciato la scuola da un decennio quando era al massimo dell'espansione, con poca presenza di stranieri. Nel 1988, chiusero la Scuola Media Palladio di Contrà Santa Maria Nova che aveva 10 corsi per 30 classi e quasi 1.000 Alunni. Alla chiusura mi trasferisco alla Maffei di Santa Caterina seguendo il Preside G.A. Novello anche lì con i nostri programmi, le attività, un gruppo di docenti UNITI e Validi i corsi risultarono 7 con 20 classi. Per quali motivazioni le famigli scelgono una scuola o un'altra oppure vanno nelle Paritarie? In primis l'accoglienza e la Formazione delle classi che dovrebbe essere un fatto scientifico di analisi dei bisogni delle Famiglie non tempo perso. La struttura scolastica è importante, le Maddalene hanno 100 anni, affumicate dai TIR, posta su una Nazionale. La Comunità di Maddalene, invece di progettare parcheggi farebbe meglio a pensare ad una scuola Nuova per i residenti, magari alla svedese inserita nella calma del verde e la seriola. MANCA UNA POLITICA PER LA SCUOLA quindi manca una previsione del Futuro per i Giovani. A suo tempo al sindacato scuola avevo proposto un normale orario scolastico, tutti i docenti ed alunni entrano alle ore 8 escono alle ore 16. Tutto compreso con mensa organizzata, trasporto per disabili, aula musica per concerti e orchestra scolastica, insomma un tempo pieno per tutti Alunni e Docenti. Salvati cielo dei sindacati e dei bidelli (!). Ma alla Maffei si costituì il primo Comitato Genitori legale, che ancora funziona. Ma purtroppo l'ingresso dei genitori a SCUOLA, non è tanto ben visto....Allora anche le "gamelle" hanno fallito!
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