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Vicenza, riapre l'ufficio postale di via IV novembre

Di Redazione VicenzaPiù Mercoledi 28 Dicembre 2011 alle 17:23 | non commentabile

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Poste Italiane - Riaprono da oggi, completamente ricostruite dopo l'alluvione del novembre 2010, le Poste di via IV novembre, succursale "Vicenza 2". Per la ristrutturazione dell'ufficio postale sono stati spesi circa 200. 000 euro. A presentare i nuovi spazi, ieri mattina, Antonio Mondardo del Consiglio di amministrazione di Poste Italiane, Livio Rado, direttore degli uffici postali della provincia di Vicenza e la direttrice dell'ufficio Elena Vano. Con il nuovo ufficio postale, i vicentini potranno nuovamente richiedere i servizi di Poste Italiane in spazi confortevoli e tecnologicamente all'avanguardia.

Chiude quindi la sede provvisoria attivata dopo l'alluvione all'interno delle Poste Centrali, in piazza Garibaldi. L'ufficio postale di via IV novembre si caratterizza per l'assenza delle barriere architettoniche e dei vetri antiproiettile agli sportelli, per gli arredi e le misure di sicurezza. Sarà presto di nuovo disponibile, all'esterno dell'ufficio postale, lo sportello automatico Postamat per il prelievo di denaro contante, i pagamenti delle bollette, le ricariche telefoniche.
In via IV novembre sono disponibili cinque sportelli (quattro per i servizi Bancoposta ed uno per le spedizioni di corrispondenza e pacchi) e due salette alla quale rivolgersi per consulenza ed informazioni sui servizi di Poste Italiane. L'atrio al pubblico è stato ampliato grazie ad una differente collocazione degli sportelli. Sono presenti anche un casellario ed il sistema automatico di gestione delle attese, che consente di prenotare l'operazione allo sportello.
L'ufficio postale è aperto (fino al 5 gennaio) dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 14.00 ed il sabato dalle 8.30 alle 13.00. Da lunedì 9 riprenderà il consueto orario continuato 8 - 30 18.30 (il sabato fino alle 13.00). Per informazioni, il numero di telefono è 0444/308132.

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Commenti degli utenti

ieri alle 21:01 da Kaiser
In Il racconto di Mattia Stella al termine del mandato di presidente Arcigay di Vicenza

ieri alle 19:30 da MicheleL
In Il racconto di Mattia Stella al termine del mandato di presidente Arcigay di Vicenza
@GPietrobelli, di cosa sta parlando? La sodomia non è mai stata nel DSM. Temo che lei confonda omosessualità con sodomia, ignorando al tempo stesso che non tutti gli omosessuali la pratica e che quasi il 10% degli eterosessuali la apprezzano. Questo non è un canale TV, nessuno la obbliga a cliccare il video e a guardarlo. Fosse stato anche di 10 ore, la De Mari che c'entra? Non ha alcuna autorevolezza, tranne che come scrittrice fantasy. E le cose che dice non sono meno fantasiose dei suoi romanzi, tanto è vero che è l'unico medico su centinai di migliaia che sostiene certe assurdità omofobe. La De Mari incita all'odio, al pregiudizio, con pretesti medici infondati, un po' come lei che pensa che la derubricazione dell'omosessualità dal DSM sia avvenuta per motivi politici, mentre basterebbe che si informasse sui lavori di E. Hooker, per capire quanto questa misura fosse anche al tempo motivata e basata sulle evidenze. Le stesse che oggi fanno che nessuna persona onesta pensa che l'omosessualità sia una patologia o che la pedofilia non sarebbe un fatto grave (si legga la posizione ufficiale dell'APA, visto che evidentemente non la conosce).

@FrancoZappolin. L'ideologia è quella della De Mari, per sua stessa ammissione (fede e non ragione), così come l'odio è il suo (autodefinitasi omofoba). Non c'è motivo per dare eco alla De Mari, tranne che per le sue pubblicazioni fantasy. Quanto a fondamentalista religiosa e ideologa è davvero di modesta statura e si permette di criticare tutto e tutti (incluso il Papa), convinta di avere la Verità in tasca in modo ancor più paradossale del già sfacciato Belpietro, diffamatore e calunniatore (in via definitiva), già a servizio del Berlusconi delle Olgettine e della corruzione di giudici.
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