Quotidiano | Categorie: Fatti, urbanistica

Vicenza, "Mobilitate-Vi" un progetto (e un'esortazione) da 3 milioni di euro

Di Ferdinando Marcolin Mercoledi 11 Gennaio alle 16:45 | 0 commenti

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"Mobilitate-Vi" un nome che, dietro al gioco di parole, nasconde anche un'esortazione che l'assessore alla progettazione e sostenibilità urbana Antonio Dalla Pozza rivolge ai cittadini di Vicenza e provincia. Si tratta di un progetto da quasi 3 milioni di euro quello presentato questa mattina durante la conferenza stampa tenutasi a Palazzo Trissino. L'iniziativa coinvolgerà circa 150 mila cittadini residenti nel territorio berico. Presenti nella sala degli Stucchi anche i sindaci dei comuni di Dueville, Grisignano di Zocco, Quinto Vicentino e Torri di Quartesolo. Un piano, quello di "mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro", che è stato inviato al Ministero dell'ambiente nella speranza di ottenere un finanziamento da un milione di euro. Il prospetto presentato coinvolge anche enti come la Cittadella degli Studi, l'ex Ulss 6 e la Provincia ma anche enti privati. "Con l'ambiente scolastico - afferma Dalla Pozza - puntiamo soprattutto al futuro. Gli obiettivi principali di Mobilitate-Vi sono quelli di ridurre l'inquinamento atmosferico e di creare una rete di mezzi sostenibili che invogli i cittadini ad utilizzare le reti pubbliche ma non solo. Puntiamo, infatti, anche a migliorare le infrastrutture per la ciclabilità".

Il progetto, approvato dalle Giunte presenti, prevede investimenti totali pari a 2.874.500 al quale parteciperanno in cofinanaziamento il Comune di Vicenza (con 1.567.500 euro), il Comune di Dueville (250 mila euro) e il Comune di Grisignano di Zocco (30 mila euro). "La richiesta di un milione di euro (massima quota che si può richiedere al ministero ndr) è stata inviata e stiamo attendendo la risposta. Ci sono buone chance di successo ma se la domanda dovesse essere respinta - rassicura Dalla Pozza - il progetto comunque non andrebbe lasciato da parte, verrebbe solo ripreso a pezzi". Sebbene il Comune di Vicenza abbia la possibilità di agire autonomamente per avviare il piano, sono state coinvolte anche altre realtà locali, "si ragiona bene - giustifica Dalla Pozza - quando si sta assieme". Assieme sì, ma con diverse prospettive sui fondi di Mobilitate-Vi. "A febbraio daremo il via ai lavori - dichiara il sindaco di Grisignano di Zocco, Renzo Lotto - vogliamo creare una linea diretta fino alla Laguna di Venezia. Grisignano è un'importante scalo ferroviario che deve essere sfruttato per le sue potenzialità". Destinazione diversa degli investimenti, invece, per il sindaco di Dueville, Giusy Armiletti, che commenta: "abbiamo bloccato il progetto per la pista ciclabile lungo il Bachiglione per i rinforzi degli argini. Riprenderemo i lavori a breve grazie ai 350 mila euro previsti. Noi ne cofinanzieremo 250 mila, gli altri 100 mila euro speriamo arrivino dal ministero". "Puntiamo a potenziare il turismo - questo l'obiettivo del sindaco di Quinto Vicentino, Renzo Segato -. Ciò sarà possibile collegando il centro cittadino di Vicenza passando per Bertesinella in modo da rendere accessibile in maniera diretta il percorso ciclonaturalistico dei 6 comuni". Nel bando presentato, inoltre, sono state inserite anche le maggiori associazioni di categoria con l'obiettivo di formare le ditte partecipanti sulla mobilità sostenibile. "Abbiamo messo in gioco anche 90 mila euro per istituire dei buoni mobilità - dichiara Dalla Pozza -. Certo contrariamente alla Francia sarà un pò più difficile applicare il sistema dei benefit in Italia, ma stiamo lavorando su degli algoritmi che possono portare dei miglioramenti. E non è esclusa la possibilità di uno sconto per i primi abbonamenti in futuro". L'assessore alla mobilità si è mostrato ottimista nonostante la recente classifica di Legambiente che posizionato a città di Vicenza al quinto posto delle città più inquinate d'Italia, "sono sicuro che questo progetto contribuirà a migliorare la situazione ambientale. Mobilitate-Vi punta soprattutto alla diminuazione della circolazione delle auto private razionalizzando gli spostamenti e privilegiando i mezzi sostenibili".


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"La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme...".

Purtroppo, come molte altre volte succede in questo Bel Paese mal gestito, avviene il contrario.
La vicenda delle banche venete è purtroppo nota e non stanno nemmeno più in piedi gli alibi che vogliono colpevolizzare i soci ("se la sono cercata loro perché sapevano che era rischioso ... volevano fare gli squali e adesso piangono miseria ...") perché è stato dimostrato che non è così; il prezzo delle azioni è stato taroccato ed è una truffa bella e buona che le banche hanno fatto ai loro sottoscrittori.
Raggirati da funzionari bancari senza coscienza pilotati a loro volta dai direttori senza scrupoli, che sapevano benissimo di vendere azioni fuffa ... ma l'importante è vendere e far carriera (no?).
E via col valzer delle scuse del tipo "siamo una banca solida ... non abbiamo problemi etc".
Mentre si tentava di coprire la voragine bancaria con un fazzolettino di carta, Consob e Banca d'Italia si giravano dall'altra parte per non vedere.
Il finale vede trionfare le banche che hanno fatto lo "sforzo" di avere solo la parte sana.
Come se non bastasse, i funzionari "lupi" delle due banche si sono travestiti da "agnelloni" di Intesa San Paolo, e probabilmente continueranno a perdere il pelo ma non il vizio.
Tutto apposto dunque. No?
Direi che alla luce di questo non faccio fatica a credere alla lettrice quando dice "credere nella Giustizia è diventato molto, molto difficile, quasi impossibile". E' e rimane impossibile, cara Flavia.
Molto probabilmente in un altro Paese più civile la cosa avrebbe preso una piega diversa, a favore dei risparmiatori (penso ad es. alle class action, che da noi sono solo di facciata).

Credo purtroppo, cara Flavia, che la lettera inviata ai politici cada nel nulla.
Per il semplice motivo che se qualcuno avesse voluto davvero fare qualcosa PRIMA, l'avrebbe fatto.
Ora è troppo tardi. Ed è persino patetico che i politici si proclamino adesso paladini dei risparmiatori, a babbo morto.

Mi spiace infonderle amarezza Flavia, ma mi dica forse se non ne ho motivo.

Con augurio di poter essere smentito.

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