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Vicenza Calcio in serie B, Variati: "Ottima notizia per tutta la città"

Di Redazione VicenzaPiù Venerdi 10 Agosto 2012 alle 17:31 | 1 commenti

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Achille Variati, Comune di Vicenza  -  "Sarebbe un'ottima notizia, non solo per i vicentini appassionati di calcio, ma per tutta la città". Così il sindaco Achille Variati commenta la notizia del probabile, o quasi sicuro a seconda delle fonti, ripescaggio del Vicenza Calcio in serie B dopo l'esclusione di Lecce e Grosseto da parte della Commissione Disciplinare.

"Anche chi non ama questo sport - spiega Variati, mentre si attende la conferma ufficiale del ripescaggio - non può non riconoscerne l'importanza a livello economico e sociale oltre che sportivo. Vicenza è conosciuta nel mondo come la città del Palladio, dell'oro e del Vicenza Calcio, che con i suoi 110 anni di storia è una delle società più gloriose del panorama calcistico italiano. Tornare a giocare in serie B - conclude Variati - sono convinto che porterà benefici non solo in ambito sportivo, ma in generale alla città e a tutta la provincia. Certo, sarebbe stato più bello raggiungere la salvezza sul campo di Empoli nello spareggio dell'anno scorso e non grazie ad una sentenza; ma se qualcuno, come sembrerebbe dimostrato, ha barato infrangendo le regole, è giusto che paghi. Mi auguro, inoltre, che questo ripescaggio possa portare entusiasmo nell'ambiente, sia in campo che sugli spalti, dati i non certo entusiasmanti risultati degli ultimi anni. Vicenza e i vicentini, quei tifosi che tramandano la passione per la squadra biancorossa da padre in figlio, meritano ben altre soddisfazioni".


Commenti

GIANA GIALLOROSSO
Inviato Sabato 11 Agosto 2012 alle 10:11

Con il Bassano in C2 faccio il tifo per un Vicenza in B .
Ai cronisti di Vicenza vorrei chiedere quanto siano vere le voci che circolano su un Vicenza che ha 4 - 6 mesi di stipendi arretrati e una ventina di milioni di euro di deficit ?
Forza Vicenza & FORZA BASSANO VIRTUS
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Commenti degli utenti

Sabato 13 Gennaio alle 18:56 da kairos
In Lettura di Parolin e Formisano su Vittorio Emanuele II, Indipendenza Veneta Vicenza Città: irrispettoso ricordare a Vicenza "il re infingardo che sottomise Terre Venete"
A CAMMILLO CAVOUR


nel 1867.

___


O nell’ora del nembo e del periglio
Sempre invocato, che più grande appari
Quanto più gonfi il trepido naviglio
4Battono i mari;

Chiuse son l’Alpi allo stranier: clemente
Rise una volta a’ popoli fortuna:
Tutte al suo desco le città redente
8Italia aduna.

Più non cercar. Delle battaglie il nome
Oh non chiedere a’ tuoi: sovra qual onda,
Sovra qual campo; e se le nostre chiome
12Lauro circonda.

A’ vincenti terribile il vessillo
Parve d’Italia: i giovani guerrieri
Volâr sull’ erta, ma con noi, Cammillo,
16Tu più non eri.

[p. 180 modifica]

Invan crebber le file: invan da’ porti
Più possente navil sciolse il nocchiero;
Non valser tante prue, tante coorti
20Il tuo pensiero.

In picciol nido l’aure interrogando,
Con poco stame a lunga tela assiso,
E l’ovra della mente ardua velando
24Di facil riso,

Gli occhi alzasti; e di fanti e di cavalli
Alla muta parola obbedïenti
Dal Cenisio sull’itale convalli
28Sceser torrenti.

E pria sul lido del remoto Eusino
Fra le pugne agitata e fra le nevi
La morta face del valor latino
32Raccesa avevi.

A’ cupi genî del Tirren custodi
Serti offrivi non visto, e taciturna
La partenza pregavi e fida ai prodi
36L’aura notturna,

Quando dell’Etna alla fremente riva
I Mille veleggiavano; portavi,
Celando sotto il mar la man furtiva,
40Le balde navi.
[p. 181 modifica]


Sparver gli avversi troni; e del tuo spiro
Che percorrea de’ novi abissi il seno,
La possa irresistibile sentiro
44Adria e Tirreno.

Itali fummo. Ed esultavi allato
Del Re più degno in Campidoglio atteso,
Quando cadevi, e dell’Italia il fato
48Parve sospeso.

Ansio cadevi dell’Olimpo al piede,
Indomato Titano. Orfana ancora
Sull’orma tua, cui pari altra non vede,
52Italia plora.

Ode di pugne inauspicate il foro
Risonar tempestoso; ed ella intanto
A’ suoi mali non trova altro ristoro
56Che sdegno e pianto.

Dell’indugio si sdegna e de’ consigli
Con gioco assiduo sul fiorir recisi;
D’altre barriere, che di monti, i figli
60Piange divisi.

O nata a non perir, stirpe fatale!
O risorgente dalle tue ruine
Popolo, che ricigni or l’immortale
64Infula al crine;
[p. 182 modifica]


De’ secoli più grande e de’ tuoi guai,
Se come in altro dì non ti è concesso
Reggere il mondo, mostra almen che sai
68Regger te stesso.
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