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Via Bellini, inaugurato oggi, 2 luglio, sesto campo da calcio in erba sintetica

Di Redazione VicenzaPiù | Lunedi 2 Luglio 2012 alle 15:30 | 0 commenti

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Comune di Vicenza  -  Il sesto campo in erba sintetica della città è stato inaugurato oggi da bambini e ragazzi che frequentano gli Educamp, i centri estivi sportivi organizzati dal Comune di Vicenza e dal Coni. Dopo gli impianti di San Pio X, via Gagliardotti, via Pascoli, Stanga, e il vicino campo di via Monsignor Onisto è arrivato, infatti, il sintetico anche in via Bellini. L'inaugurazione ufficiale è avvenuta alla presenza del sindaco Achille Variati, degli assessori allo sport Umberto Nicolai, ai lavori pubblici Ennio Tosetto, al decentramento e alla partecipazione Massimo Pecori.

«Oggi inauguriamo una campo da calcio completamente rinnovato che l'amministrazione comunale ha desiderato mettere a disposizione del quartiere perché i bambini e i ragazzi possano giocare e divertirsi in un luogo non solo sicuro, ma anche bello - spiega il sindaco Achille Variati -. Questo nuovo campo, che sarà utilizzato anche dalla società che lo gestisce, abbiamo deciso che non sarà omologato, sebbene abbia le caratteristiche per esserlo. Del resto in questi anni abbiamo messo a disposizione della città ben 5 campi in erba sintetica, tutti omologati. Pertanto abbiamo voluto riservare lo spazio di via Bellini, che grazie al rivestimento in erba sintetica potrà essere utilizzato con più frequenza, al puro svago dei ragazzi del quartiere. E tra l'altro va ad affiancarsi all'area dedicata all'educazione stradale». «L'amministrazione comunale aveva promesso di realizzare cinque campi in erba sintetica. L'obiettivo non solo è stato raggiunto, ma la città da oggi ha un sesto campo - spiega l'assessore allo sport Umberto Nicolai - . Ci troviamo in un'area sportiva che diventerà la più grande di Vicenza. Dopo il campo per la guida sicura e questo nuovo campo da calcio in erba sintetica realizzeremo proprio qui vicino una piastra polivalente e un campo da football americano utile per le attività giovanili. L'area sportiva andrà così a collegarsi con il vicino campo da baseball». Il nuovo campo in erba sintetica era perfettamente organizzato oggi dal personale degli Educamp che lo hanno suddiviso in numerose aree sportive frequentate a rotazione da 400 dei 500 iscritti a questa settimana dei centri estivi (gli altri 100 erano invece impegnati in piazza dei Signori per la Milano-Taranto). I ragazzi hanno praticato pallavolo, pallacanestro, atletica, tennis, rugby durante la mattinata, a partire dalle 10.30, mentre alle 12 la piccola Sara insieme al sindaco ha tagliato il nastro tricolore, gesto che sancisce l'inaugurazione ufficiale. Il campo di via Bellini è stato rivestito da un manto di erba sintetica dalla ditta Zambon Mario srl di Marano Vicentino che ha lavorato per 60 giorni, da maggio a giugno, su progetto e direzione dei lavori del settore lavori pubblici e grandi opere, per una spesa complessiva di 400 mila euro. Il nuovo campo di via Bellini sarà un campo di allenamento, quindi non omologato per ospitare le partire di calcio del campionato sebbene abbia le caratteristiche per esserlo. Il Comune ha preferito non procedere con la richiesta di omologazione visto che già il vicino campo di via Monsignor Onisto ospita le partite di campionato e anche gli altri quattro campi in città. Il campo gestito dalla società calcistica Asd San Lazzaro-Serenissima, che si trova in un contesto sportivo di tre campi da calcio, realizzato negli anni '70, prima dell'intervento non era dotato di impianto di irrigazione e presentava frequenti problemi di ristagno dell'acqua piovana. Per evitare in futuro problemi di questo tipo si è scelto il rivestimento in erba sintetica che consente l'utilizzo intensivo tutto l'anno, anche in inverno. Con le economie d'appalto è stata realizzata la predisposizione per un nuovo e futuro impianto a quattro torri faro che potrà sostituire l'impianto di illuminazione esistente. Il campo rinnovato ha le dimensioni di circa 90 metri di lunghezza e 45 di larghezza. Dopo la bonifica del piano di posa e la livellazione del terreno è stato realizzato un sottofondo con il sistema di stabilizzazione a calce per 25 centimetri di spessore . Il campo è dotato di impianto di drenaggio orizzontale e superficiale dell'acqua e di irrigazione a scomparsa laterale. L'erba sintetica utilizzata è di ultima generazione e alta 50 millimetri a maglia fitta. L'impianto è di tipo interamente ecologico, composto in fibre naturali che garantiscono le prestazioni del campo come scorrevolezza e rimbalzo della palla. E' stato poi realizzato un cordolo nei due lati corti del campo e sono state inserite le porte regolamentari, le bandierine d'angolo, le panchine. Intorno al campo l'area è libera per gli spettatori. Il campo è stato anche recintato con una rete alta 2,5 metri che raggiunge i 6 metri dietro alle porte. Ci sono inoltre quattro cancelli pedonali di accesso al campo e un cancello carraio destinato all'accesso dei mezzi di soccorso e per la manutenzione.

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Domenica 20 Luglio alle 08:01 da PaolaFarina
In Farina replica a Thibault su antisemitismo e sionismo. Ma tutto il mondo subisce guerre, armate o finanziarie
Se la risposta che cercava è questa: secondo me non si può essere antisionisti senza essere contro gli ebrei. Prima che una religione gli Ebrei sono un Popolo, è scritto chiaramente nella Torà, dove solo a metà del secondo libro il popolo ebraico riceve la Legge. Non ritengo opportuno rispondere ai copia ed incolla, perché una risposta articolata richiederebbe ore ed ore di studio e lavoro che non mi posso permettere, per rendere la tematica di comprensione a tutti. Lei cita la signora Sibony, Michelle Sibony pacifista che vive in Francia ed è la vice presidente di un gruppo che si chiama "Unione Ebrei per la Pace" e non la vice presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche francesi. Da buona pacifista vive in Francia e da lì non si schioda. Il rabbino Aron Cohen è anche lui un Naturei Karta come Weiss: ergo, non si possono identificare in loro dei rappresentanti del Mondo Ebraico, caso mai delle voci, talvolta discutibili. La parlamentare arabo-israeliana del partito Balad Hanin Zobai che siede in Parlamento (israeliano) e che percepisce regolare stipendio come tutti i parlamentari in Israele odia all'unisono Israele e gli Ebrei e rigurgita dichiarazioni di odio ogni volta che apre la bocca. Il nipote, che non percepisce uno stipendio dal parlamento come parlamentare, impugnando la bandiera di Israele, il paese di cui è cittadino e di cui si sente libero, Mohammad Zoabi afferma "Sono israeliano e resterò israeliano". Tanto è bastato perché si meritasse parole di ingiuriosa denigrazione da parte della cugina Hanin Zoabi e minacce di morte anche dall'interno della sua famiglia, tanto che la polizia ha dovuto approntare un programma di protezione. Vede in Israele esiste la libertà di espressione, detto questo poiché finora il nosstro dibattito è rimasto circoscritto a pochi, io non mi sottraggo dalle risposte ed il Direttore sa dove trovarmi, ma sono poche le persone che fanno controinformazione ed in questo periodo, nel mondo ci sono dai 15 ai 18 milioni di ebrei, meno della metà vive in Israele...il resto sparso nel mondo...ed il volontariato attivo è una grande soddisfazione, ma anche una grande fatica!

Sabato 19 Luglio alle 14:49 da commentariogiornale
In Gaza: risposta ad una ... non risposta
Liberté, Egalité, Fraternité sono i tre principi cardine della rivoluzione francese senza la quale tutti noi a quest'ora dovremmo versare la gabella al nobile di turno. Mi stupisce che un francese rinneghi questi basilari concetti della democrazia moderna solo perché qualcun'altro nel corso del tempo ne ha fatto un uso strumentale. Sarebbe come dire che la Francia e' male perché possiede delle colonie, direi che è una lettura riduttiva della storia della democrazia mondiale basata sul pregiudizio ideologico . Ed infatti a questo proposito il sig. Thibault riattacca col sionismo e l'antisemitismo (dopo certi titolo su questa testata era ovvio...) che è quanto di più ideologico possa esistere e sul quale non voglio entrare nel merito. Ci sono colpe in entrambi i fronti ma quello che spesso sfugge agli analisti e' la responsabilità della classe dirigente del modo arabo-mediorientale. Basta farsi un giro in quei paesi per rendersi conto dell' immenso divario economico tra ricchi e poveri. Mentre però in Europa queste tensioni sociali sono rivolte ai governanti, la rivoluzione francese ne è un esempio, nel mondo arabo le classi povere vengono strumentalmente inviate a combattere il concorrente economico. Se Israele fosse stato uno stato povero e disorganizzato a quest'ora non avremmo nulla da dirci. Quello che invece ho potuto costatare personalmente e' che quotidianamente in Israele vivono e lavorano fianco a fianco arabi, ebrei e cristiani alla faccia dell'ideologia!
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