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Vendita On-line, con CNA Vicenza martedì una serata che guarda al futuro

Di Redazione VicenzaPiù Venerdi 13 Luglio 2012 alle 19:50 | 0 commenti

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Cna Vicenza - "Vendita online: futuro ormai prossimo" è il tema della serata proposta dal Gruppo Giovani Imprenditori di CNA Vicenza martedì 17 luglio alle ore 20 nella sede cittadina di via Zampieri. A parlare di e-commerce saranno tre esperti del settore: Giovanni Cappellotto, consulente di marketing e strategie di vendita online, autore con Daniele Vietri del libro "e-Commerce"; Francesco D'Avella, imprenditore trevigiano, nel 2008 vincitore del premio per il miglior Social Network Italiano con la piattaforma Pjoon, e Pier Francesco Verlato, consulente e formatore nel settore comunicazione e nuove tecnologie.

Sotto l'egida di "Idee per la nuova impresa" il Gruppo Giovani CNA intende affrontare un tema di grande attualità, come la vendita online, attività economica impegnativa, che come ogni altra richiede tempo, competenze e investimenti. E che per funzionare con efficacia ha bisogno di un'idea di business, un progetto chiaro ed vincente di presenza online. Non si tratta di immaginare una "bella grafica" ma di costruire un particolare processo per cui i visitatori diventano clienti soddisfatti dell'acquisto, al punto da essere poi i migliori ambasciatori del tuo "negozio".
La serata, organizzata dal Gruppo Giovani CNA Vicenza in collaborazione con "Storeden", è in linea, tra l'altro, con l'iniziativa "Le Vie della Seta" organizzata dal Comitato Impresa Donna CNA proprio con il Gruppo Giovani Imprenditori che tra maggio e giugno ha affrontato in tre incontri il tema del marketing e delle vendite al tempo della crisi, con Barbara Bonaventura, consulente di marketing, vicepresidente di Aicel e collaboratrice di Mentis. "Gli incontri con Barbara Bonaventura hanno riscosso un notevole interesse - spiega la Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di CNA Vicenza Monica Carraro - del resto il tema dell'e-commerce e della gestione delle vendite online è di grande attualità. Come fare marketing innovativo, come comunicare nel modo giusto e farsi conoscere oggi diventa particolarmente importante, in un momento in cui non è più possibile aspettare che siano i clienti ad avvicinare le imprese, ma è necessario attirarli e promuoversi nel modo giusto. L'interesse sull'argomento quindi c'è e abbiamo colto l'opportunità di proporre un'altra serata su queste tematiche grazie anche alla presenza di Giovanni Cappellotto. L'e-commerce è il tema del momento e del futuro".
L'incontro è aperto a tutti. Informazioni e adesioni: segr[email protected] tel. 0444-1838105
RELATORI:
Giovanni Cappellotto è consulente di marketing e strategie di vendite online. Ha lavorato per anni nella vendita e nella costruzione di reti e progetti di vendita. Si occupa di assistenza ai progetti internet, social media marketing gestione e ottimizzazione di siti internet. Ha scritto insieme a Daniele Vietri il libro "e-Commerce"
Francesco D'Avella è un giovane imprenditore trevigiano da molti anni attivo nella fornitura di tecnologie web. Nel 2008 ha lanciato Pjoon piattaforma vincitrice del premio come miglior Social Network Italiano e leader sul mercato per lo sviluppo di siti per il commercio elettronico.
Pier Francesco Verlato consulente e formatore nel settore della Comunicazione e Gestione delle Risorse Umane. Consulente nel settore delle nuove tecnologie online promuove insieme a Giovanni e Francesco una cultura imprenditoriale che vede il Digitale come migliore strumento di sales & marketing a disposizione delle imprese.


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Leggendo la lettera di Flavia mi è venuto tornato alla mente l'articolo 47 della Costituzione, nel passaggio dove recita:

"La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme...".

Purtroppo, come molte altre volte succede in questo Bel Paese mal gestito, avviene il contrario.
La vicenda delle banche venete è purtroppo nota e non stanno nemmeno più in piedi gli alibi che vogliono colpevolizzare i soci ("se la sono cercata loro perché sapevano che era rischioso ... volevano fare gli squali e adesso piangono miseria ...") perché è stato dimostrato che non è così; il prezzo delle azioni è stato taroccato ed è una truffa bella e buona che le banche hanno fatto ai loro sottoscrittori.
Raggirati da funzionari bancari senza coscienza pilotati a loro volta dai direttori senza scrupoli, che sapevano benissimo di vendere azioni fuffa ... ma l'importante è vendere e far carriera (no?).
E via col valzer delle scuse del tipo "siamo una banca solida ... non abbiamo problemi etc".
Mentre si tentava di coprire la voragine bancaria con un fazzolettino di carta, Consob e Banca d'Italia si giravano dall'altra parte per non vedere.
Il finale vede trionfare le banche che hanno fatto lo "sforzo" di avere solo la parte sana.
Come se non bastasse, i funzionari "lupi" delle due banche si sono travestiti da "agnelloni" di Intesa San Paolo, e probabilmente continueranno a perdere il pelo ma non il vizio.
Tutto apposto dunque. No?
Direi che alla luce di questo non faccio fatica a credere alla lettrice quando dice "credere nella Giustizia è diventato molto, molto difficile, quasi impossibile". E' e rimane impossibile, cara Flavia.
Molto probabilmente in un altro Paese più civile la cosa avrebbe preso una piega diversa, a favore dei risparmiatori (penso ad es. alle class action, che da noi sono solo di facciata).

Credo purtroppo, cara Flavia, che la lettera inviata ai politici cada nel nulla.
Per il semplice motivo che se qualcuno avesse voluto davvero fare qualcosa PRIMA, l'avrebbe fatto.
Ora è troppo tardi. Ed è persino patetico che i politici si proclamino adesso paladini dei risparmiatori, a babbo morto.

Mi spiace infonderle amarezza Flavia, ma mi dica forse se non ne ho motivo.

Con augurio di poter essere smentito.

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