Quotidiano | Categorie: Lavoro, Sindacati

Usb pronta ad attivare lo stato di agitazione

Di Comunicati Stampa Giovedi 19 Gennaio 2017 alle 09:39 | 0 commenti

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Riceviamo la nota di Usb e pubblichiamo

Martedì, 17 gennaio 2017 si è esperito il tentativo di conciliazione presso la Prefettura di Vicenza: da una parte la Direzione (Direttore Amm.vo dr. T. Zenere e Direttore SRUM dr. L. Ciato), dall'altra l'O.S. USB (Bonifacio Dal Bianco; Germano Raniero). Sono state esposte le problematiche relative alle carenze di personale, l'assenza di graduatorie di concorso proprie, l'elevato numero di lavoratori con limitazioni certificate causate dall'aumento dell'età pensionabile e dai carichi di lavoro, i problemi causati dalla nuova normativa EU sull'orario di lavoro, lo stress psico-fisico cui il personale è sottoposto per sopperire alle carenze: salto dei riposi e delle ferie, ordini di servizio, prolungamento dell'orario di lavoro fino a 12 ore, turni sotto organico, con la conseguenza di mettere a rischio gli standard assistenziali e quindi le ricadute negative sui pazienti.

A fronte di questa situazione, abbiamo chiesto il calendario delle prove dei concorsi e la costituzione di un pool di lavoratori per la copertura delle malattie. Ci sono state comunicate le date delle preselezioni (si terranno a Padova) dei concorsi per infermiere (13 febbraio) e OSS (9 marzo), per i Tecnici di Laboratorio subito dopo. Si torna invece indietro per le assunzioni, in quanto non c'è più il turn-over automatico del personale di assistenza ma si passa per la richiesta trimestrale in regione cui dovrà seguire l'autorizzazione; in pratica si allungano i tempi di risposta e i problemi nei reparti non solo permangono ma aumenteranno, soprattutto se si andrà all'applicazione della DGR 610/2014 sul minutaggio assistenziale cui la regione tiene tanto. È chiaro che queste premesse non permettono nessuna conciliazione e quindi il tentativo si è chiuso negativamente. Anzi, la Direzione aziendale, stante la situazione analoga delle altre ULSS della regione, ci chiede se lo stato di agitazione è in atto anche altrove, suggerimento che provvediamo a mettere in pratica.


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nel 1867.

___


O nell’ora del nembo e del periglio
Sempre invocato, che più grande appari
Quanto più gonfi il trepido naviglio
4Battono i mari;

Chiuse son l’Alpi allo stranier: clemente
Rise una volta a’ popoli fortuna:
Tutte al suo desco le città redente
8Italia aduna.

Più non cercar. Delle battaglie il nome
Oh non chiedere a’ tuoi: sovra qual onda,
Sovra qual campo; e se le nostre chiome
12Lauro circonda.

A’ vincenti terribile il vessillo
Parve d’Italia: i giovani guerrieri
Volâr sull’ erta, ma con noi, Cammillo,
16Tu più non eri.

[p. 180 modifica]

Invan crebber le file: invan da’ porti
Più possente navil sciolse il nocchiero;
Non valser tante prue, tante coorti
20Il tuo pensiero.

In picciol nido l’aure interrogando,
Con poco stame a lunga tela assiso,
E l’ovra della mente ardua velando
24Di facil riso,

Gli occhi alzasti; e di fanti e di cavalli
Alla muta parola obbedïenti
Dal Cenisio sull’itale convalli
28Sceser torrenti.

E pria sul lido del remoto Eusino
Fra le pugne agitata e fra le nevi
La morta face del valor latino
32Raccesa avevi.

A’ cupi genî del Tirren custodi
Serti offrivi non visto, e taciturna
La partenza pregavi e fida ai prodi
36L’aura notturna,

Quando dell’Etna alla fremente riva
I Mille veleggiavano; portavi,
Celando sotto il mar la man furtiva,
40Le balde navi.
[p. 181 modifica]


Sparver gli avversi troni; e del tuo spiro
Che percorrea de’ novi abissi il seno,
La possa irresistibile sentiro
44Adria e Tirreno.

Itali fummo. Ed esultavi allato
Del Re più degno in Campidoglio atteso,
Quando cadevi, e dell’Italia il fato
48Parve sospeso.

Ansio cadevi dell’Olimpo al piede,
Indomato Titano. Orfana ancora
Sull’orma tua, cui pari altra non vede,
52Italia plora.

Ode di pugne inauspicate il foro
Risonar tempestoso; ed ella intanto
A’ suoi mali non trova altro ristoro
56Che sdegno e pianto.

Dell’indugio si sdegna e de’ consigli
Con gioco assiduo sul fiorir recisi;
D’altre barriere, che di monti, i figli
60Piange divisi.

O nata a non perir, stirpe fatale!
O risorgente dalle tue ruine
Popolo, che ricigni or l’immortale
64Infula al crine;
[p. 182 modifica]


De’ secoli più grande e de’ tuoi guai,
Se come in altro dì non ti è concesso
Reggere il mondo, mostra almen che sai
68Regger te stesso.
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