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Un appello di Ezzelino III da Onara a Baretta, Rubinato e Santini perchè si attivino col Governo per affrontare 10.000 "casi sociali" di vittime delle ex BPVi e Veneto Banca

Di Edoardo Pepe Domenica 13 Agosto alle 10:01 | 0 commenti

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Pubblichiamo di seguito la lettera che Patrizio Miatello, presidente dell'associazione Ezzelino III da Onara ha inviato ieri, 12 agosto, per sollecitare un incontro urgente col Governo per la tutela delle vittime di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, ora in liquidazione coatta amministrativa, di cui tra gli 8.000 e i 12.000 sono risparmiatori definibili come "casi sociali in estrema difficoltà".

Illustre On, Pier Paolo Baretta, Sottosegretario Ministero dell'Economia e delle Finanze del Governo, p.c. On. Simonetta Rubinato, p.c. Senatore Giorgio Santini

Con la presente sono a richiederle un incontro urgente, anche se capisco il periodo di ferie, in quanto ritengo sia di estrema emergenza trovare al più presto possibile una soluzione per i soci risparmiatori delle ex banche popolari che sono in estrema difficoltà.

Mi riferisco a quelle persone che erano già state individuate con il progetto welfare (casi sociali) da parte delle banche e inserite in un regolamento (per semplicità e atitolo esemplificativo allegghimo qui quello di Veneto Banca), risparmiatori che hanno perso tutto e che hanno l'ISEE al di sotto di 13.000 e 26.000 € e per i quali  le 2 banche avevano messo a disposizione € 60 milioni e per le transazioni individuali € 180 milioni.
I casi sociali, che erano stati stimati all'incirca in 8000 - 12000, sono persone che hanno problemi di estrema difficoltà di cui 543 sono persone certificate a rischio di suicidio (dati servizio InOltre sos risparmiatori conosciuto come telefono antisuicidio dalla USL 7 e cona  capo la dr.ssa Emilia Laugelli con cui collabora la dr.ssa Diletta Cigolini)
In questi ultimi giorni sono stato assediato da telefonate di alcune di queste persone che si sono recate in una filiale delle banche per chiedere se i loro soldi arriveranno a fine settembre, ma in banca hanno risposto che tutto è stato sospeso/annullato dai liquidatori e addirittura che anche laetransazioni di marzo sono a rischio. Lo stato d'animo di confusione  di queste persone già deboli non mi ha fatto dormire, dobbiamo trovare una soluzione immediata, penso che sia un dovere di tutti del Governo, della Regione Veneto ma anche di Banca Intesa Sanpaolo tentare di risolvere per evitare quello che potrebbe accadere in queste condizioni e che ci auguriamo non accada. Propongo, quindi, che venga valutata la possibilità di ripristinare il progetto welfare e vengano mantenute le scadenze di settembre e ottobre.
Il sottoscritto e tutti i nostri professionisti si mettono a disposizione rinunciando alle ferie che stiamo tentando di fare.
Nel ringraziarLa per l'attenzione restando a completa disposizione porgo cordiali saluti

Patrizio Miatello, presidente associazione Ezzelino III da Onara


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