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Tra il Papa e il 25 aprile c'è Yom HaShoa, oggi 24 aprile

Di Paola Farina Lunedi 24 Aprile 2017 alle 10:10 | 4 commenti

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Premessa per il direttore: Visto che non sono buona né con il Papa, né con l'Anpi... veda lei se pubblicare, io chiedo sempre ospitalità, lei me la dà, altri tagliano o mi impongono tagli, ma poi se uno non pubblica non mi arrabbio.

Ricorre il 24 aprile Yom HaShoah (יום השואה yom ha-sho'āh), conosciuta anche come Giornata del Ricordo della Shoà e cade il ventisettesimo giorno di Nissan. In origine si pensava di celebrarla il 15 del mese (calendario ebraico lunisolare), data che fu subito scartata perché coincideva con il primo giorno di Pesach (Pasqua ebraica) e si scelse il 27 di Nissan, in cui ricorre anche l'anniversario della rivolta del Ghetto di Varsavia (19 aprile 1943, che è il centonovesimo giorno del calendario gregoriano). Fu una scelta ragionata con il pragmatismo ebraico, cade otto giorni prima di Yom Ha'atzmaut'ut, ovvero la festa dell'indipendenza di Israele e la legge fu firmata da David Ben Gurion e Yitzhak Ben Zvi, allora rispettivamente Primo Ministro e Presidente di Israele (qui la photo gallery).

Al suono delle sirene la vita si ferma in Israele per due minuti di raccoglimento in occasione di Yom ha-Shoah, la giornata di lutto nazionale in cui vengono ricordati i più di sei milioni di ebrei uccisi dai nazisti. Tutti si fermano, industrie, aziende, istituzioni, mezzi pubblici, significa che auto e bus non si accostano sulla strada, ma si fermano. Tutte le persone di sensibilità s'inchinano alla memoria di chi è stato sterminato. Vedi questo video o quest'altro
Quest'anno per tutti noi: ebrei italiani, ortodossi, riformisti, askenaziti, sefarditi, laici e/o sostenitori di Israele e dell'ebraismo, ricorre con un doppio mal di cuore e di pancia, con un Papa che paragona con cattiva furbizia i campi profughi ai campi di concentramento. Cattiva? No astuta perfidia perché il campo di concentramento era l'anticamera del campo di sterminio, ovvero si concentravano ebrei e dissidenti, volutamente prelevati o catturati, in attesa del visto d'ingresso alle camere a gas o alle torture mortali. I campi profughi sono luoghi dove vengono delocalizzati i cosiddetti profughi in attesa che sia stabilito il loro status di profugo, migrante economico o terrorista in attesa di licenza di uccidere. Ricevono pasti caldi e pocket money pagati dai contribuenti, comunicano con i loro amici e parenti con cellulari di ultima generazione, nei campi di concentramento si mangiava brodaglia e cacca, pagata dagli stessi prigionieri con il loro lavoro da schiavi. Non si comunicava né con il mondo, né con la famiglia ed anche la "santa" Croce Rossa Internazionale elargiva informazioni con il contagocce e si piegava al regime (la stessa Croce Rossa Internazionale aiuterà poi i gerarchi della Germania Nazista a emigrare in Sud America...). Questo Papa predica giustizia e verità, ma diffonde ingiustizia e menzogne.
Il 25 aprile, invece, in Italia ricorre la Giornata della Liberazione, ma forse dovrebbe cambiare il suo nome con il "Valzer delle Bandiere", visto la coacerva adesione alle varie manifestazioni di sigle, cresciute più di quanto cresca la gramigna, che poco hanno a spartire con la liberazione, soprattutto quei concentrati di "ensemble palestinensi" che si ritengono fautori di una liberazione, quando invece sono stati complici degli stermini nazisti per mano e mente del loro Gran Muftì di Gerusalemme, Amin al Husseini, capo spirituale dei musulmani palestinesi.

L'A.N.P.I. l'Associazione Nazionale Partigiani Italiani, per analogia di sigla può essere considerata anche l'associazione nazionale palestinesi italiani, abbia il buon gusto di chiudere i battenti, unico modo per onorare la memoria di quanti hanno davvero combattuto per la liberazione e donato la loro vita. Chiusura auspicabile perché ormai i veri Combattenti per la Liberazione hanno ceduto, per età, il posto a piccoli uomini incapaci di preservare quelli che erano i valori fondanti della Storica Associazione.


Commenti

Inviato Lunedi 24 Aprile 2017 alle 12:52

Purtroppo quello che scrivi è tutto vero e reale.
Inviato Lunedi 24 Aprile 2017 alle 13:10

Grazie, mi fa piacere sapere che ogni tanto qualcuno la pensa come me. Ho il coraggio di esprimere le mie opinioni e non mi sottraggo mai al confronto, se qualcuno vuol contestare il mio pensiero, lo faccia pure portandomi una prova concreta.
Inviato Lunedi 24 Aprile 2017 alle 15:02

Grazie per l'importante articolo.L' ANPI rischia di diventare uno dei tanti enti da finanziare e basta.
Inviato Lunedi 24 Aprile 2017 alle 19:12

Kairos, grazie. E' la straordinaria ordinarietà che i giornali non raccontano perché continuano a temere i poteri forti della chiesa e delle istituzioni in Italia. In Argentina il papa, da vescovo non faceva sentire la sua voce nella stessa misura in cui la fa sentire ora per i "disperati".
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