Quotidiano | Categorie: Televisione, Fatti

Tg Rai, sempre più insofferenza: lo denuncia l'Aduc

Di Redazione VicenzaPiù | Martedi 3 Aprile 2012 alle 09:11 | 0 commenti

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Primo Mastrantoni, segretario Aduc Associazione per i diritti degli utenti e consumatori  -  Sempre piu' insofferenza nei confronti dei servizi giornalistici dei telegiornali. Non se ne puo' più. La sequela di dichiarazioni dei politici che vanno per la maggiore ha raggiunto e superato il livello di guardia. Sempre piu' si cambia canale quando uno dei rappresentanti istituzionali dichiara qualcosa, che spesso e' del tipo: l'acqua scorre quando scorre, il cielo e' azzurro quando e' azzurro, ecc. La ripartizione dei tempi attribuita a questo o quel partito non ha senso.

Se qualcuno ha qualcosa da dichiarare ben venga ma gli sproloqui o le ovvieta' sono il pane comune ai nostri politici. I direttori dei telegiornali dovrebbero selezionare le notizie, invece, sono solo attenti al bilancino dei tempi di presenza dai quali vengono escluse alcune formazioni politiche. Ovvio che, se la RAI e' lottizzata, poco si puo' fare anche se un minimo di professionalita' dovrebbe indurre a cercare le notizie invece che a registrare le dichiarazioni. Invece di prop orre nuovi dirigenti perche' non si fa un servizio al cittadino? Per esempio vendere la RAI e abolire il canone televisivo.

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Commenti degli utenti

1 ora e 29 minuti fa da Lisa
In Farina replica a Thibault su antisemitismo e sionismo. Ma tutto il mondo subisce guerre, armate o finanziarie
Copio e incollo questo pezzo di Saviano che ho molto apprezzato

Le notizie che arrivano dal Medio Oriente straziano.
Se potessi esser ascoltato, chiederei la fine dei bombardamenti.
Chiederei al governo israeliano di fermarsi immediatamente.
Chiederei ad Hamas di smettere con i razzi.
Le morti dei bambini nei bombardamenti a Gaza scuotono lacerano impressionano. Come i bambini che muoiono in Siria, dove è in corso un conflitto che non indigna, un conflitto che in quasi tre anni ha fatto oltre 140mila vittime di cui 8mila sono bambini.
Da che parte stai? Mi gridano i tifosi della politica. Mi grida chi sta facendo del conflitto tra Israele e Palestina qualcosa di diverso che non la ricerca della pace. Di una pace vera e duratura che gioca una partita importante anche qui e inizia dalle parole.
Da che parte stai? Mi grida chi ignora la guerra civile siriana perché lì è più complesso tifare. In Siria per prendere parte devi conoscere.
Da che parte stai? Mi grida chi ci ha messo settimane per appoggiare Euromaidan perché in piazza c?erano gruppi di destra.
Mi pongono ossessivamente la domanda più inutile di tutte, credendola fondamentale: sei con Israele o con i palestinesi? Sono con la pace, con chi altri potrei essere?
E per farla bisogna dare spazio alla parte israeliana che vuole la pace e alla parte palestinese non fondamentalista. Ce la facciamo ad ascoltare chi non grida per odio? Spero di sì, almeno noi che non viviamo sotto le bombe e che dovremmo fare del ragionamento e del buon senso la nostra unica arma.
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