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Stadio Romeo Menti, la prossima estate inizieranno i lavori di rifacimento dei servizi igienici

Di Comunicati Stampa Martedi 28 Novembre 2017 alle 15:37 | 1 commenti

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"Allo stadio Menti di Vicenza con i soldi che avevamo stanziato per i seggiolini obbligatori per la serie B, ma non richiesti in C, rifaremo completamente i cinque bagni dei distinti al piano terra, al primo piano e nella zona della curva sud." L'annuncio è dell' assessore alla formazione Umberto Nicolai che oggi 28 novembre ha sottoposto alla giunta comunale il progetto definitivo per la ristrutturazione e riqualificazione dei servizi igienici ad uso pubblico per un importo complessivo di 202 mila euro. "Si tratta - ha spiegato l'assessore - di un intervento molto atteso dai tifosi che va ad aggiungersi agli altri lavori per circa un milione di euro con i quali in quattro anni, in sinergia con il Vicenza Calcio, abbiamo mantenuto al meglio questo storico impianto."

"Attualmente non ci sono le condizioni - sottolinea l'assessore - né per pensare a uno stadio nuovo, né per avviare un piano di riqualificazione generale dell'area del Menti in collaborazione con la società. Ma sarebbe un errore lasciare andare questa struttura che oggi, in serie C, risulta tra le migliori d'Italia. Quindi il nostro impegno nella sua manutenzione e riqualificazione prosegue, in attesa e con l'auspicio di tempi sportivamente migliori."

Nel dettaglio, nei cinque servizi pubblici dei distinti al piano terra e al primo piano, lato Vicenza e lato Padova, e nella zona della curva sud saranno saranno demoliti e rifatti impianti e pavimenti; saranno sostituiti tutti gli apparati sanitari e le porte; al posto dei lavandini in ceramica saranno installati lavamani in acciaio; l'erogazione dell'acqua sarà regolata da fotocellula; sarà evitata l'installazione di elementi staccabili, a rischio vandalismo.

I lavori saranno eseguiti durante l'estate, quando è prevista anche la realizzazione della tribuna per le persone con disabilità, intervento già programmato e finanziato.

 

 

 

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Commenti

Inviato Martedi 28 Novembre 2017 alle 18:14

Per la Biblioteca Bertoliana nè il Sindaco nè l'assessore nè il Presidente in dieci anni sono riusciti almeno a tenere in buon ordine i servizi igienici che andrebbero rifatti completamente. E costoro che oggi amministrano vorrebbero pure ripresentarsi?
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A CAMMILLO CAVOUR


nel 1867.

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O nell’ora del nembo e del periglio
Sempre invocato, che più grande appari
Quanto più gonfi il trepido naviglio
4Battono i mari;

Chiuse son l’Alpi allo stranier: clemente
Rise una volta a’ popoli fortuna:
Tutte al suo desco le città redente
8Italia aduna.

Più non cercar. Delle battaglie il nome
Oh non chiedere a’ tuoi: sovra qual onda,
Sovra qual campo; e se le nostre chiome
12Lauro circonda.

A’ vincenti terribile il vessillo
Parve d’Italia: i giovani guerrieri
Volâr sull’ erta, ma con noi, Cammillo,
16Tu più non eri.

[p. 180 modifica]

Invan crebber le file: invan da’ porti
Più possente navil sciolse il nocchiero;
Non valser tante prue, tante coorti
20Il tuo pensiero.

In picciol nido l’aure interrogando,
Con poco stame a lunga tela assiso,
E l’ovra della mente ardua velando
24Di facil riso,

Gli occhi alzasti; e di fanti e di cavalli
Alla muta parola obbedïenti
Dal Cenisio sull’itale convalli
28Sceser torrenti.

E pria sul lido del remoto Eusino
Fra le pugne agitata e fra le nevi
La morta face del valor latino
32Raccesa avevi.

A’ cupi genî del Tirren custodi
Serti offrivi non visto, e taciturna
La partenza pregavi e fida ai prodi
36L’aura notturna,

Quando dell’Etna alla fremente riva
I Mille veleggiavano; portavi,
Celando sotto il mar la man furtiva,
40Le balde navi.
[p. 181 modifica]


Sparver gli avversi troni; e del tuo spiro
Che percorrea de’ novi abissi il seno,
La possa irresistibile sentiro
44Adria e Tirreno.

Itali fummo. Ed esultavi allato
Del Re più degno in Campidoglio atteso,
Quando cadevi, e dell’Italia il fato
48Parve sospeso.

Ansio cadevi dell’Olimpo al piede,
Indomato Titano. Orfana ancora
Sull’orma tua, cui pari altra non vede,
52Italia plora.

Ode di pugne inauspicate il foro
Risonar tempestoso; ed ella intanto
A’ suoi mali non trova altro ristoro
56Che sdegno e pianto.

Dell’indugio si sdegna e de’ consigli
Con gioco assiduo sul fiorir recisi;
D’altre barriere, che di monti, i figli
60Piange divisi.

O nata a non perir, stirpe fatale!
O risorgente dalle tue ruine
Popolo, che ricigni or l’immortale
64Infula al crine;
[p. 182 modifica]


De’ secoli più grande e de’ tuoi guai,
Se come in altro dì non ti è concesso
Reggere il mondo, mostra almen che sai
68Regger te stesso.
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