Quotidiano | Categorie: Politica

Sparate sul pianista Variati: a fine mandato lo fanno in tanti

Di Italo Francesco Baldo Martedi 2 Gennaio alle 21:48 | 0 commenti

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Tirez sur le pianiste (Tirate sul pianista ) è un film del 1960 diretto da François Truffaut, basato sul romanzo Sparate sul pianista di David Goodis che ben si addice al sindaco uscente di Vicenza Achille Variati. Infatti, negli ultimi tempi e soprattutto a partire dalle primarie della sinistra, sparare sul sindaco non è stata più la sola prerogativa dei suoi storici nemici, ma anche di coloro che lo avevano sostenuto e votato a sinistra e che avevano anche avuto qualche bel vantaggio, prima fra tutti la promessa di un parco megagalattico.

I motivi per prendersela con Variati e tutta la sua Giunta sono molteplici e investono un po' tutti i settori, da quello della viabilità a quello dei servizi igienici della Bertoliana, dal sociale alla mancata realizzazione di centinaia di promesse e fino al settore culturale che ha avuto il suo apice nella famosa espressione, all'uscita di un torbido, sacrilego spettacolo, quando, con la consueta calma di facciata, disse "interessante da approfondire". E nessuno ha mai saputo se lo abbia approfondito o come al solito abbandonato al suo destino, come diversi suoi vicini anche di amicizia, salvato uno solo dalle amichevoli parole del Vicesindaco.
Lo stesso "Bocciodromo" ha avuto alla fine del mandato un "regalo" inaspettato: l'abbattimento del luogo di ritrovo tanto agognato, ma si sa l'Alta Velocità ha i suoi prezzi e pagano sempre gli altri. Perfino un navigatore della politica vicentina, che, si dice, sogni ancora l'ottobre di Lenin, l'ha abbandonato e pubblicamente, mentre altri lo hanno fatto in segreto soprattutto dopo le vicende della Banca Popolare di Vicenza, in cui è stato l'ultimo a prendere un po' di posizione critica nei confronti del Presidente Zonin, a cui, si sa, deve molto anche per quanto pagato dalla Fondazione Roi al professor Villa. Si nascondono poi coloro che nelle associazioni hanno avuto promesse non mantenute e si sono ritrovati con costi aggiuntivi.
Ben difficilmente i vicentini si esprimono pubblicamente contro il potere, lo fa "Potere al popolo" che si candida a governare la città, ma, in genere, prevale il silenzio, ma questo è greve di rancore nei confronti di chi ha governato nell'amministrazione e nell'economia della città. Si chiude un breve scorcio di cronaca vicentina e non occuperò molte righe, dato che poco c'è da dire sula amministrazione Variati che molto ha chiacchierato, poco ha progettato e ancor meno inaugurato, tranne ciò che era preparato da altri.
Così si chiude un periodo, eppure c'è ancora chi vorrebbe continuare la stessa musica e l'ha pure proposto, ma a questo punto il tiro sul pianista si è fatto più preciso e il continuatore, in periodo natalizio, ritorna a casa con le pive nel sacco, senza ottenere quello che aveva pensato di ricevere come meritato premio per quanto fatto soprattutto in favore di un imprenditore privato, il signor Goldin, che pare possa continuare anche con il cambio di amministrazione a fare affari vicentini.
Il tiro è concluso, anche se, non dubitiamo, a Variati resteranno ancora delle note, ma un finale così non se lo immaginava. Forse credeva che si sarebbe costituito un comitato per l'erezione di un ricordo, almeno al parco della pace, invece nemmeno un finale da operetta, dato che proprio tra i suoi sembra scoppiare più la classica rissa da saloon dove non si rispetta nemmeno il cartello: non sparate sul pianista.

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