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Soggiorni climatici estivi per over 60, al via le iscrizioni fino al 28 aprile

Di Redazione VicenzaPiù Lunedi 20 Marzo alle 17:18 | 0 commenti

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È pronto il calendario dei soggiorni climatici estivi proposti dal Comune per persone anziane autosufficienti che abbiano almeno 60 anni di età entro il 2017. Potranno beneficiare di tale iniziativa, alle stesse condizioni e nei termini previsti dal programma, ad eccezione di eventuali sostegni economici, anche gli anziani dei Comuni limitrofi. Sono 9 i pacchetti soggiorno che spaziano dalla montagna al mare al lago. Chi intende recarsi al mare potrà scegliere tra Rimini Rivabella, Riccione, Cattolica, Lignano Sabbiadoro, Jesolo Lido, Alba Adriatica, Rodi Garganico (Puglia). Gli amanti della montagna potranno, invece, trascorrere le ferie a Pinzolo, in provincia di Trento. Sono previsti anche soggiorni lagunari a Toscolano Maderno, in provincia di Brescia.

Il costo dei pacchetti-soggiorno va da un minimo di 608 euro (Riccione, dal 19 giugno al 3 luglio) a un massimo di 944,89 euro (Rodi Garganico, dal 12 al 26 giugno). Il servizio comprende trasporto e soggiorno con trattamento di pensione completa in alberghi equiparabili alla classificazione di strutture a 3 stelle superior e a 4 stelle; nel caso di soggiorni marini, gli alberghi distano non più di 250 metri dalla spiaggia. Come lo scorso anno sono ammessi familiari e accompagnatori, anche non residenti, degli ultrasessantenni iscritti, anche se con meno di 60 anni di età e non residenti a Vicenza, purché dormano nella stessa camera.

I candidati dovranno essere in condizione di completa autosufficienza psico-motoria e avere la capacità di instaurare rapporti di civile convivenza con le altre persone. Anche quest'anno, l'amministrazione comunale di Vicenza metterà a disposizione, per gli anziani residenti in città, sostegni economici ad integrazione della quota di partecipazione, stabiliti sulla base della situazione reddituale rilevata dall'I.S.E.E. familiare.

Anziani con un I.S.E.E. in corso di validità rilasciato dopo la data Il 15 gennaio 2017 e non superiore a 6.524,57 euro potranno, infatti, usufruire di un sostegno economico ad integrazione della quota di partecipazione pari a 150 euro, in caso di un anziano da solo, e di 250 euro, nel caso di due anziani appartenenti allo stesso nucleo familiare. Non sono previsti sostegni economici in caso di richiesta di una camera singola o della partecipazione a più soggiorni o turni.

Le iscrizioni verranno gestite dall'ufficio partecipazione di corso Palladio 98 (palazzo Trissino) e dalle segreterie dei centri civici (ex circoscrizioni) 2, 3, 4, 5, 6 e 7, contattabili dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30 (sabato e festivi esclusi). Le iscrizioni continueranno comunque oltre il 28 aprile nel caso in cui risultino ancora posti disponibili e fino ad esaurimento degli stessi.

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"La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme...".

Purtroppo, come molte altre volte succede in questo Bel Paese mal gestito, avviene il contrario.
La vicenda delle banche venete è purtroppo nota e non stanno nemmeno più in piedi gli alibi che vogliono colpevolizzare i soci ("se la sono cercata loro perché sapevano che era rischioso ... volevano fare gli squali e adesso piangono miseria ...") perché è stato dimostrato che non è così; il prezzo delle azioni è stato taroccato ed è una truffa bella e buona che le banche hanno fatto ai loro sottoscrittori.
Raggirati da funzionari bancari senza coscienza pilotati a loro volta dai direttori senza scrupoli, che sapevano benissimo di vendere azioni fuffa ... ma l'importante è vendere e far carriera (no?).
E via col valzer delle scuse del tipo "siamo una banca solida ... non abbiamo problemi etc".
Mentre si tentava di coprire la voragine bancaria con un fazzolettino di carta, Consob e Banca d'Italia si giravano dall'altra parte per non vedere.
Il finale vede trionfare le banche che hanno fatto lo "sforzo" di avere solo la parte sana.
Come se non bastasse, i funzionari "lupi" delle due banche si sono travestiti da "agnelloni" di Intesa San Paolo, e probabilmente continueranno a perdere il pelo ma non il vizio.
Tutto apposto dunque. No?
Direi che alla luce di questo non faccio fatica a credere alla lettrice quando dice "credere nella Giustizia è diventato molto, molto difficile, quasi impossibile". E' e rimane impossibile, cara Flavia.
Molto probabilmente in un altro Paese più civile la cosa avrebbe preso una piega diversa, a favore dei risparmiatori (penso ad es. alle class action, che da noi sono solo di facciata).

Credo purtroppo, cara Flavia, che la lettera inviata ai politici cada nel nulla.
Per il semplice motivo che se qualcuno avesse voluto davvero fare qualcosa PRIMA, l'avrebbe fatto.
Ora è troppo tardi. Ed è persino patetico che i politici si proclamino adesso paladini dei risparmiatori, a babbo morto.

Mi spiace infonderle amarezza Flavia, ma mi dica forse se non ne ho motivo.

Con augurio di poter essere smentito.

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