Quotidiano | Categorie: Agricoltura, Fatti

Siccità: Regione e Avepa mobilitati per sostenere le aziende in difficoltà

Di Redazione VicenzaPiù Venerdi 13 Luglio 2012 alle 13:15 | 0 commenti

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Regione Veneto  -  I Centri di assistenza agricola (Caa) e gli Sportelli unici agricoli (Sua) dell'Avepa sono stati autorizzati fino al 30 novembre prossimo al rilascio delle assegnazioni di carburante agricolo agevolato per gli interventi di irrigazione di soccorso in tutto il Veneto (a esclusione della provincia di Belluno) e per le colture per le quali tale intervento è previsto nelle vigenti tabelle ettaro-coltura, nella misura del 100% del quantitativo tabellare previsto. Lo stabilisce un decreto del direttore della stessa Agenzia.

I dati del Centro Meteorologico di Teolo dell'Arpav evidenziano, per il periodo dal 10 gennaio al 15 giugno 2012, valori di precipitazione e di bilancio idroclimatico negativi rispetto a quelli del periodo 1994-2011. La scarsità di pioggia nei mesi di gennaio, febbraio e marzo ha influito negativamente sulla crescita e lo sviluppo vegetativo dei cereali e delle altre colture a semina autunnale per cui, anche per queste colture, le aziende hanno dovuto intervenire con l'irrigazione di soccorso per non compromettere il raccolto.
"Giungono preoccupanti segnali d'allarme per la siccità che sta colpendo diverse zone della nostra regione - spiega l'assessore veneto all'agricoltura, Franco Manzato - e quindi ho sollecitato l'Avepa, in relazione alle competenze assunte dalla stessa con il subentro nella gestione dei procedimenti inerenti le verifiche per la delimitazione dei territori danneggiati da eccezionali eventi atmosferici, ad attivarsi urgentemente per rilevare le zone interessate dalla straordinaria carenza di precipitazioni piovose, per quantificare i danni e per effettuare una valutazione di eventuali provvedimenti da assumere al fine di fronteggiare i danni subiti dalle produzioni agricole".

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Lunedi 30 Marzo alle 23:58 da francescoparuta
In Ciambetti: rivedere con norme severe il regolamento dei campi nomadi a Vicenza
Sono un cittadino onesto di Vicenza e dico che Ciambetti non mi rappresenta, nè lui nè i suoi amici e sodali di Forza Nuova e Casa Pound. Parli solo per sè e per quelli che l'hanno votato. Pensasse agli affari del suo assessorato che non sa tenere a bada truffatori, estorsori e profittatori di soldi pubblici, con modalità in cui "è facile leggere tecniche e obiettivi tipici" dei leghisti e dei loro amici di grepppia. Pensasse, ad esempio, alle condizioni disumane in cui vivono i Sinti di Sandrigo, suo comune natale, dei quali se ne frega ampiamente nonostante siano costretti a condizioni vergognose. Se c'è una cosa di cui ci si deve stancare sono i seminatori d'odio in camicia bianca come lui. Siete voi leghisti che volete la segregazione dei Sinti e dei Rom, anche se purtroppo i vostri colleghi pidisti non fanno nulla per invertire la logica dei campi riservati a queste minoranze. Perfino i sedicenti comunisti di Rifondazione hanno accettato la logica del campo "per Sinti" e non hanno fatto nulla per rifiutare davvero il ghetto, rimodernato ma sempre ghetto. I Sinti non volevano e non vogliono vivere nei campi ma quando propongono soluzioni alternative fate muro e non offrite altre soluzioni se non la ghettizzazione. Variati non ha avuto il coraggio di fare come Cacciari qualche anno fa a Mestre. Li tenete nei ghetti e nel disprezzo sociale e poi vi lamentate se tentano di sopravvivere in qualche modo. Il regolamento comunale lo ha fatto la giunta Hullweck, l'assessore leghista Piazza, la sua collaboratrice illuminata dottoressa Piera Moro. Quelli che a suo tempo votarono contro ora l'hanno fatto proprio ma i problemi restano e nulla fanno veramente per risolverli. Se poi ci mettiamo anche gli pseudo-giornalisti del Giornale di Vicenza che scrivono il falso sapendo di mentire, si capisce che ognuno regge il gioco all'altro. Risultato: discriminazione e incremento dell'odio sociale. Complimenti!
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