Quotidiano | Categorie: Politica, Fatti

Uffici tre ministeri a Monza: propaganda, ma preoccupante in paese civile e democratico

Di Redazione VicenzaPiù | Domenica 24 Luglio 2011 alle 20:25 | 0 commenti

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Giorgio langella, PdCI, FdS Vicenza  -  Ieri sono state inaugurate a Monza le sedi distaccate di tre ministeri. Con una cerimonia tinta di verde-lega, i ministri Brambilla, Bossi, Calderoli e Tremonti (più altre "autorità" come il presidente della regione Piemonte Cota e il sindaco di Monza Mariani) hanno mostrato gli uffici allestiti nella villa reale di Monza. Una stanza per Bossi e un'altra in comproprietà (sarà utilizzata da Calderoni, Tremonti e Brambilla).

Praticamente qualcosa che non serve a niente se non alla propaganda, ma che risulta una evidente pagliacciata se si osservano le suppellettili (una statuetta di Alberto da Giussano) e la fotografia di Umberto Bossi (da giovane) appesa alla parete. Ma che c'entra la fotografia del capo leghista in un ufficio istituzionale? Niente se non un patetico esempio di culto della personalità. Una cosa comica se ci trovassimo di fronte alla rappresentazione di qualche dittatura da operetta. Una cosa preoccupante in un paese che vuol essere civile e democratico.

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Domenica 20 Luglio alle 08:01 da PaolaFarina
In Farina replica a Thibault su antisemitismo e sionismo. Ma tutto il mondo subisce guerre, armate o finanziarie
Se la risposta che cercava è questa: secondo me non si può essere antisionisti senza essere contro gli ebrei. Prima che una religione gli Ebrei sono un Popolo, è scritto chiaramente nella Torà, dove solo a metà del secondo libro il popolo ebraico riceve la Legge. Non ritengo opportuno rispondere ai copia ed incolla, perché una risposta articolata richiederebbe ore ed ore di studio e lavoro che non mi posso permettere, per rendere la tematica di comprensione a tutti. Lei cita la signora Sibony, Michelle Sibony pacifista che vive in Francia ed è la vice presidente di un gruppo che si chiama "Unione Ebrei per la Pace" e non la vice presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche francesi. Da buona pacifista vive in Francia e da lì non si schioda. Il rabbino Aron Cohen è anche lui un Naturei Karta come Weiss: ergo, non si possono identificare in loro dei rappresentanti del Mondo Ebraico, caso mai delle voci, talvolta discutibili. La parlamentare arabo-israeliana del partito Balad Hanin Zobai che siede in Parlamento (israeliano) e che percepisce regolare stipendio come tutti i parlamentari in Israele odia all'unisono Israele e gli Ebrei e rigurgita dichiarazioni di odio ogni volta che apre la bocca. Il nipote, che non percepisce uno stipendio dal parlamento come parlamentare, impugnando la bandiera di Israele, il paese di cui è cittadino e di cui si sente libero, Mohammad Zoabi afferma "Sono israeliano e resterò israeliano". Tanto è bastato perché si meritasse parole di ingiuriosa denigrazione da parte della cugina Hanin Zoabi e minacce di morte anche dall'interno della sua famiglia, tanto che la polizia ha dovuto approntare un programma di protezione. Vede in Israele esiste la libertà di espressione, detto questo poiché finora il nosstro dibattito è rimasto circoscritto a pochi, io non mi sottraggo dalle risposte ed il Direttore sa dove trovarmi, ma sono poche le persone che fanno controinformazione ed in questo periodo, nel mondo ci sono dai 15 ai 18 milioni di ebrei, meno della metà vive in Israele...il resto sparso nel mondo...ed il volontariato attivo è una grande soddisfazione, ma anche una grande fatica!
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