Quotidiano | Categorie: Politica, Fatti

Uffici tre ministeri a Monza: propaganda, ma preoccupante in paese civile e democratico

Di Redazione VicenzaPiù Domenica 24 Luglio 2011 alle 20:25 | 0 commenti

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Giorgio langella, PdCI, FdS Vicenza  -  Ieri sono state inaugurate a Monza le sedi distaccate di tre ministeri. Con una cerimonia tinta di verde-lega, i ministri Brambilla, Bossi, Calderoli e Tremonti (più altre "autorità" come il presidente della regione Piemonte Cota e il sindaco di Monza Mariani) hanno mostrato gli uffici allestiti nella villa reale di Monza. Una stanza per Bossi e un'altra in comproprietà (sarà utilizzata da Calderoni, Tremonti e Brambilla).

Praticamente qualcosa che non serve a niente se non alla propaganda, ma che risulta una evidente pagliacciata se si osservano le suppellettili (una statuetta di Alberto da Giussano) e la fotografia di Umberto Bossi (da giovane) appesa alla parete. Ma che c'entra la fotografia del capo leghista in un ufficio istituzionale? Niente se non un patetico esempio di culto della personalità. Una cosa comica se ci trovassimo di fronte alla rappresentazione di qualche dittatura da operetta. Una cosa preoccupante in un paese che vuol essere civile e democratico.

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Lunedi 30 Marzo alle 23:58 da francescoparuta
In Ciambetti: rivedere con norme severe il regolamento dei campi nomadi a Vicenza
Sono un cittadino onesto di Vicenza e dico che Ciambetti non mi rappresenta, nè lui nè i suoi amici e sodali di Forza Nuova e Casa Pound. Parli solo per sè e per quelli che l'hanno votato. Pensasse agli affari del suo assessorato che non sa tenere a bada truffatori, estorsori e profittatori di soldi pubblici, con modalità in cui "è facile leggere tecniche e obiettivi tipici" dei leghisti e dei loro amici di grepppia. Pensasse, ad esempio, alle condizioni disumane in cui vivono i Sinti di Sandrigo, suo comune natale, dei quali se ne frega ampiamente nonostante siano costretti a condizioni vergognose. Se c'è una cosa di cui ci si deve stancare sono i seminatori d'odio in camicia bianca come lui. Siete voi leghisti che volete la segregazione dei Sinti e dei Rom, anche se purtroppo i vostri colleghi pidisti non fanno nulla per invertire la logica dei campi riservati a queste minoranze. Perfino i sedicenti comunisti di Rifondazione hanno accettato la logica del campo "per Sinti" e non hanno fatto nulla per rifiutare davvero il ghetto, rimodernato ma sempre ghetto. I Sinti non volevano e non vogliono vivere nei campi ma quando propongono soluzioni alternative fate muro e non offrite altre soluzioni se non la ghettizzazione. Variati non ha avuto il coraggio di fare come Cacciari qualche anno fa a Mestre. Li tenete nei ghetti e nel disprezzo sociale e poi vi lamentate se tentano di sopravvivere in qualche modo. Il regolamento comunale lo ha fatto la giunta Hullweck, l'assessore leghista Piazza, la sua collaboratrice illuminata dottoressa Piera Moro. Quelli che a suo tempo votarono contro ora l'hanno fatto proprio ma i problemi restano e nulla fanno veramente per risolverli. Se poi ci mettiamo anche gli pseudo-giornalisti del Giornale di Vicenza che scrivono il falso sapendo di mentire, si capisce che ognuno regge il gioco all'altro. Risultato: discriminazione e incremento dell'odio sociale. Complimenti!
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