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Scuole in gara con Ecospeed: ecco i vincitori

Di Redazione VicenzaPiù Giovedi 20 Aprile 2017 alle 16:09 | 0 commenti

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In un clima di festosa partecipazione si è svolta questa mattina al Centro Congressi di Confartigianato Vicenza la "EcoSpeed", competizione per gli allievi delle scuole medie della provincia che l'Ufficio Scuola Confartigianato promuove nell'ambito del progetto "Dire Fare e Pensare" e delle attività sviluppate dalle categorie associative Elettromeccanica e Metalmeccanica. Dopo un'introduzione dedicata al futuro dell'auto a guida autonoma curata da Daniele Invernizzi, presidente di eV-Now! - ente privato di Ricerca, Sviluppo e Promozione della Mobilità Elettrica, è partita la gara vera e propria, commentata da Sebastiano Zanolli. Gli studenti si sono così cimentati nella singolare competizione facendo scendere in pista una cinquantina di automodelli (47 per l'esattezza) realizzati sui princìpi della termodinamica, per massimizzare l'energia potenziale in energia cinetica. In palio, da parte di Confartigianato, c'erano 300 euro per l'auto più veloce e 100 per quella più bella, destinati agli istituti di appartenenza.

Dopo la fase a eliminatorie e il momento della finale, a consegnare i premi sono stati il vicepresidente di Confartigianato Vicenza, Gianluca Cavion, e il presidente della Categoria Meccanica, Ezio Zerbato: si è aggiudicata la vittoria la rapidissima "Space Machine" della Scuola Media Ciscato di Malo, mentre la "VanCar" (ispirata a Van Gogh) della Scuola Giuriolo di Vicenza ha conquistato il titolo di modello esteticamente più originale. Dieci le classi che si sono sfidate e alle quali, in vista della competizione, erano stati consegnati i kit di montaggio: ogni classe partecipante, lavorando in gruppi, poteva realizzare quattro macchinine mentre, per il necessario supporto tecnico nella costruzione dei veicoli, insegnanti e ragazzi hanno partecipato ad appositi incontri con un educatore esperto. Oltre alla parte di laboratorio è stata svolta una parte teorica in cui sono stati sviluppati temi relativi all'energia: a cosa serve, come si trasforma, come si produce.

Al progetto hanno aderito 246 alunni di cinque scuole medie: Ambrosoli (88 alunni) e Giuriolo (61 alunni) di Vicenza; Ciscato di Malo (50 alunni); Media dell'I.C. 3 di Bassano (24 alunni); Ridolfi di Lonigo (23 alunni). Quanto alla gara vera e propria, si è svolta su una pista in legno a quattro corsie lunga 10 m, larga circa 50 cm, con un dislivello di circa 1,7 m dall'inizio al traguardo, che era dotato di sensori. Le varie prove erano suddivise in: fase eliminatoria, gara dei veicoli più veloci tra le dieci classi, gara tra i finalisti. Ecospeed si è inserita nel cammino intrapreso da Confartigianato Vicenza sul tema di una circolazione stradale più ecologica e "intelligente", che ha portato non solo all'installazione di alcune colonnine di ricarica per auto elettriche sul territorio provinciale, ma anche alla creazione del kit "Reborn", realizzato dalle aziende del settore, per la conversione di un'auto a benzina in un veicolo elettrico.

"Ecospeed - spiega Ezio Zerbato - rappresenta una delle tappe che le categorie Meccanica ed Elettromeccanica hanno intrapreso per avvicinare imprenditori, cittadini e giovani, ovvero i cittadini del futuro, alla mobilità sostenibile, tema collegato all'ormai sempre più importante necessità di favorire la transizione dall'energia legata ai combustibili fossili a quella basata sulle fonti rinnovabili, nel segno dell'utilizzo razionale ed efficiente delle risorse. Con eventi come questo, inoltre, la nostra associazione intende non solo diffondere una cultura più attenta alle esigenze ambientali, ma anche far sì che i ragazzi si riapproprino pure di una manualità che potrà tornare loro utile, sia nel mondo del lavoro che nella loro quotidianità".


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Sabato 13 Gennaio alle 18:56 da kairos
In Lettura di Parolin e Formisano su Vittorio Emanuele II, Indipendenza Veneta Vicenza Città: irrispettoso ricordare a Vicenza "il re infingardo che sottomise Terre Venete"
A CAMMILLO CAVOUR


nel 1867.

___


O nell’ora del nembo e del periglio
Sempre invocato, che più grande appari
Quanto più gonfi il trepido naviglio
4Battono i mari;

Chiuse son l’Alpi allo stranier: clemente
Rise una volta a’ popoli fortuna:
Tutte al suo desco le città redente
8Italia aduna.

Più non cercar. Delle battaglie il nome
Oh non chiedere a’ tuoi: sovra qual onda,
Sovra qual campo; e se le nostre chiome
12Lauro circonda.

A’ vincenti terribile il vessillo
Parve d’Italia: i giovani guerrieri
Volâr sull’ erta, ma con noi, Cammillo,
16Tu più non eri.

[p. 180 modifica]

Invan crebber le file: invan da’ porti
Più possente navil sciolse il nocchiero;
Non valser tante prue, tante coorti
20Il tuo pensiero.

In picciol nido l’aure interrogando,
Con poco stame a lunga tela assiso,
E l’ovra della mente ardua velando
24Di facil riso,

Gli occhi alzasti; e di fanti e di cavalli
Alla muta parola obbedïenti
Dal Cenisio sull’itale convalli
28Sceser torrenti.

E pria sul lido del remoto Eusino
Fra le pugne agitata e fra le nevi
La morta face del valor latino
32Raccesa avevi.

A’ cupi genî del Tirren custodi
Serti offrivi non visto, e taciturna
La partenza pregavi e fida ai prodi
36L’aura notturna,

Quando dell’Etna alla fremente riva
I Mille veleggiavano; portavi,
Celando sotto il mar la man furtiva,
40Le balde navi.
[p. 181 modifica]


Sparver gli avversi troni; e del tuo spiro
Che percorrea de’ novi abissi il seno,
La possa irresistibile sentiro
44Adria e Tirreno.

Itali fummo. Ed esultavi allato
Del Re più degno in Campidoglio atteso,
Quando cadevi, e dell’Italia il fato
48Parve sospeso.

Ansio cadevi dell’Olimpo al piede,
Indomato Titano. Orfana ancora
Sull’orma tua, cui pari altra non vede,
52Italia plora.

Ode di pugne inauspicate il foro
Risonar tempestoso; ed ella intanto
A’ suoi mali non trova altro ristoro
56Che sdegno e pianto.

Dell’indugio si sdegna e de’ consigli
Con gioco assiduo sul fiorir recisi;
D’altre barriere, che di monti, i figli
60Piange divisi.

O nata a non perir, stirpe fatale!
O risorgente dalle tue ruine
Popolo, che ricigni or l’immortale
64Infula al crine;
[p. 182 modifica]


De’ secoli più grande e de’ tuoi guai,
Se come in altro dì non ti è concesso
Reggere il mondo, mostra almen che sai
68Regger te stesso.
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