Quotidiano | Categorie: Scuola e formazione

Scuola: da regione Veneto plauso e un contributo per gli studenti dell'Itis ‘De Pretto' di Schio campioni italiani e quarti alle olimpiadi della robotica in Giappone

Di Redazione VicenzaPiù Lunedi 31 Luglio alle 13:42 | 0 commenti

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"I campioni dell'Itis "De Pretto" di Schio, volati in Giappone per disputare le ‘olimpiadi della robotica',  meritano un plauso collettivo e un aiuto concreto. Ci sono scuole italiane, che hanno superato le selezioni nazionali, ma che non hanno potuto partecipare alla competizione mondiale a Nagoya per assenza di sponsor e contributi dalle istituzioni. In Veneto questo non deve accadere e non accadrà mai, perché Regione, autonomie locali ad aziende credono e investono nella scuola, e in particolare in quelle tecniche e professionali che rappresentano la chiave del successo dell'eccellenza del ‘made in Italy'.

Così l'assessore alla Scuola e formazione plaude al successo dei quattro studenti dell'istituto tecnico industriale vicentino, che - freschi di maturità - hanno conquistato il quarto posto assoluto (su 22 team partecipanti) nella categoria Rescue Maze della massima competizione mondiale per studenti costruttori e programmatori di robot, confermando così una lunga tradizione di successi della scuola vicentina a Robocup. E, contemporaneamente, conferma la decisione di stanziare 3 mila euro di contributo regionale per l'istituto "De Pretto", a sostegno delle spese di trasferta dei quattro allievi e dei due prof accompagnatori.

"Domani porterò il provvedimento all'esame della Giunta regionale - assicura l'assessore - e sono certa che l'esecutivo darà via libera ad un aiuto concreto e meritato ad una scuola che si è sempre distinta per capacità formativa e risultati. Il lusinghiero posizionamento degli studenti del De Pretto ai piedi del podio delle ‘Olimpiadi' nipponiche che dimostra che la qualità dei nostri percorsi formativi e che i programmatori che escono dalla scuola veneta possono competere con successo con istituti e Paesi che dominano da sempre la scena della robotica mondiale, come Giappone e Germania".

"Ringrazio le aziende e le istituzioni locali che, con le loro sponsorizzazioni, continuano a sostenere la partecipazione degli studenti a sfide così impegnative e promettenti", conclude l'assessore. "E' questo impegno corale del territorio per le proprie scuole che fa del Veneto una ‘isola felice' per successi scolastici, eccellenza formativa e capacità di inserimento dei neodiplomati nel mondo del lavoro".
I quattro allievi del De Pretto di Schio, Gabriele Dalla Via, Rares Florian Covaci, Matteo Meneghini e Davide Lora, che hanno concluso la loro avventura nella competizione mondiale di Nagoya programmando robot per recuperare persone travolte dalle macerie di un cataclisma, ora si stanno godendo il lusinghiero risultato raggiunto prolungando di alcuni giorni il loro viaggio alla scoperta del Giappone


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"La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme...".

Purtroppo, come molte altre volte succede in questo Bel Paese mal gestito, avviene il contrario.
La vicenda delle banche venete è purtroppo nota e non stanno nemmeno più in piedi gli alibi che vogliono colpevolizzare i soci ("se la sono cercata loro perché sapevano che era rischioso ... volevano fare gli squali e adesso piangono miseria ...") perché è stato dimostrato che non è così; il prezzo delle azioni è stato taroccato ed è una truffa bella e buona che le banche hanno fatto ai loro sottoscrittori.
Raggirati da funzionari bancari senza coscienza pilotati a loro volta dai direttori senza scrupoli, che sapevano benissimo di vendere azioni fuffa ... ma l'importante è vendere e far carriera (no?).
E via col valzer delle scuse del tipo "siamo una banca solida ... non abbiamo problemi etc".
Mentre si tentava di coprire la voragine bancaria con un fazzolettino di carta, Consob e Banca d'Italia si giravano dall'altra parte per non vedere.
Il finale vede trionfare le banche che hanno fatto lo "sforzo" di avere solo la parte sana.
Come se non bastasse, i funzionari "lupi" delle due banche si sono travestiti da "agnelloni" di Intesa San Paolo, e probabilmente continueranno a perdere il pelo ma non il vizio.
Tutto apposto dunque. No?
Direi che alla luce di questo non faccio fatica a credere alla lettrice quando dice "credere nella Giustizia è diventato molto, molto difficile, quasi impossibile". E' e rimane impossibile, cara Flavia.
Molto probabilmente in un altro Paese più civile la cosa avrebbe preso una piega diversa, a favore dei risparmiatori (penso ad es. alle class action, che da noi sono solo di facciata).

Credo purtroppo, cara Flavia, che la lettera inviata ai politici cada nel nulla.
Per il semplice motivo che se qualcuno avesse voluto davvero fare qualcosa PRIMA, l'avrebbe fatto.
Ora è troppo tardi. Ed è persino patetico che i politici si proclamino adesso paladini dei risparmiatori, a babbo morto.

Mi spiace infonderle amarezza Flavia, ma mi dica forse se non ne ho motivo.

Con augurio di poter essere smentito.

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