Quotidiano | Categorie: Lavoro, Turismo

Lavoro e turismo, scambio di buone pratiche tra Vicenza e Bonn

Di Redazione VicenzaPiù Lunedi 17 Ottobre 2016 alle 16:38 | 0 commenti

ArticleImage

Il Comune di Vicenza comunica che è giunta a conclusione l'esperienza di “scambio di buone pratiche” della segretaria particolare del sindaco di Bonn, Julia Kracht, rimasta in città per tre settimane nell'ambito di un'iniziativa organizzata dal progetto comunale Cercando il lavoro in collaborazione con Eurocultura. Julia è stata ospite dell'ufficio Politiche del lavoro e dell'ufficio Turismo: ha potuto partecipare allo storico evento dell’apertura del nuovo Chiericati, oltre che visitare la Basilica Palladiana e il teatro Olimpico.

La sua permanenza ha portato ad un interessante scambio di esperienze lavorative per i due enti, rendendo tangibile l’apprezzamento che Bonn sta dimostrando verso la gestione delle problematiche legate alla mancanza di lavoro e la gestione dei flussi turistici attuati a Vicenza e gettando le basi per progettazioni future condivise.

"Iniziative come questa sono molto utili, perché il confronto con uffici e colleghi di altri paesi, con metodi di lavoro molto diversi dai nostri, permette un vero scambio delle cosiddette smart practices – ha commentato il consigliere delegato ai gemellaggi Giancarlo Pesce –, aiutando a trovare nuove soluzioni a problemi correnti degli uffici comunali di entrambe le città

Il primo importante contatto tra il Comune di Vicenza e quello di Bonn risale alla primavera scorsa quando quindici dipendenti della città tedesca sono giunti in città per approfondire i temi dell'offerta turistica e dell'erogazione di servizi al cittadino, partecipando a incontri e tavoli tecnici con i dipendenti di vari uffici comunali (turismo, politiche del lavoro, politiche giovanili, servizi sociali, suap, urbanistica, ambiente, infrastrutture, ced e personale) per confrontare le modalità di funzionamento delle rispettive amministrazioni.


Commenti

Ancora nessun commento.
Aggiungi commento

Accedi per inserire un commento

Se sei registrato effettua l'accesso prima di scrivere il tuo commento. Se non sei ancora registrato puoi farlo subito qui, è gratis.





Commenti degli utenti

Sabato 13 Gennaio alle 18:56 da kairos
In Lettura di Parolin e Formisano su Vittorio Emanuele II, Indipendenza Veneta Vicenza Città: irrispettoso ricordare a Vicenza "il re infingardo che sottomise Terre Venete"
A CAMMILLO CAVOUR


nel 1867.

___


O nell’ora del nembo e del periglio
Sempre invocato, che più grande appari
Quanto più gonfi il trepido naviglio
4Battono i mari;

Chiuse son l’Alpi allo stranier: clemente
Rise una volta a’ popoli fortuna:
Tutte al suo desco le città redente
8Italia aduna.

Più non cercar. Delle battaglie il nome
Oh non chiedere a’ tuoi: sovra qual onda,
Sovra qual campo; e se le nostre chiome
12Lauro circonda.

A’ vincenti terribile il vessillo
Parve d’Italia: i giovani guerrieri
Volâr sull’ erta, ma con noi, Cammillo,
16Tu più non eri.

[p. 180 modifica]

Invan crebber le file: invan da’ porti
Più possente navil sciolse il nocchiero;
Non valser tante prue, tante coorti
20Il tuo pensiero.

In picciol nido l’aure interrogando,
Con poco stame a lunga tela assiso,
E l’ovra della mente ardua velando
24Di facil riso,

Gli occhi alzasti; e di fanti e di cavalli
Alla muta parola obbedïenti
Dal Cenisio sull’itale convalli
28Sceser torrenti.

E pria sul lido del remoto Eusino
Fra le pugne agitata e fra le nevi
La morta face del valor latino
32Raccesa avevi.

A’ cupi genî del Tirren custodi
Serti offrivi non visto, e taciturna
La partenza pregavi e fida ai prodi
36L’aura notturna,

Quando dell’Etna alla fremente riva
I Mille veleggiavano; portavi,
Celando sotto il mar la man furtiva,
40Le balde navi.
[p. 181 modifica]


Sparver gli avversi troni; e del tuo spiro
Che percorrea de’ novi abissi il seno,
La possa irresistibile sentiro
44Adria e Tirreno.

Itali fummo. Ed esultavi allato
Del Re più degno in Campidoglio atteso,
Quando cadevi, e dell’Italia il fato
48Parve sospeso.

Ansio cadevi dell’Olimpo al piede,
Indomato Titano. Orfana ancora
Sull’orma tua, cui pari altra non vede,
52Italia plora.

Ode di pugne inauspicate il foro
Risonar tempestoso; ed ella intanto
A’ suoi mali non trova altro ristoro
56Che sdegno e pianto.

Dell’indugio si sdegna e de’ consigli
Con gioco assiduo sul fiorir recisi;
D’altre barriere, che di monti, i figli
60Piange divisi.

O nata a non perir, stirpe fatale!
O risorgente dalle tue ruine
Popolo, che ricigni or l’immortale
64Infula al crine;
[p. 182 modifica]


De’ secoli più grande e de’ tuoi guai,
Se come in altro dì non ti è concesso
Reggere il mondo, mostra almen che sai
68Regger te stesso.
Gli altri siti del nostro network